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Presentazione editoriale - Giovedì 16 gennaio 2020 ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage - Incontri di Fotogiornalismo - 10 anni

Giovedì 16 gennaio 2020 alle 19 presentiamo l’ultimo numero della rivista Il Reportage che con questo numero festeggia i dieci anni di attività. Era il gennaio 2010 quando nelle librerie italiane comparve il primo numero;  oggi, gennaio 2020, usce col numero 41, un numero di grande importanza e di considerevole qualità.

Per rendersene conto è sufficiente dare un’occhiata alla copertina, dove campeggia una foto del fotografo russo Dmitri Markov, che da tempo si occupa della vita dei ragazzini russi.

Ogni foto del suo portfolio interno racconta – come piace a noi – una storia. Anche il secondo portfolio, firmato da Denis Meyer, alla sua seconda apparizione su Reportage, è di grandissimo livello. Meyer è andato nell’Albania settentrionale ed ha esplorato con la sua macchina fotografica la comunità dei discendenti dell’antico popolo degli illiri.

Contraddistinto dallo stelloncino dei 10 anni, il nuovo numero di Reportage si apre con l’intervista di Maria Camilla Brunetti all’inviata di “Presa diretta”, Giulia Bosetti. La quale si racconta e spiega come il giornalismo d’inchiesta possa avere un ruolo fondamentale nel miglioramento della politica e della società.

La lunga striscia di reportage è inaugurata da un’altra celebre firma del giornalismo italiano, vincitrice di numerosi premi con la sua inchiesta sul clan dei Casamonica, Floriana Bulfon. La quale ci parla del sistema di discariche abusive e dell’incendio dei rifiuti al Nord, una sorta di nuova Terra dei fuochi, ubicata nella Pianura padana e creata grazie alla connivenza tra imprenditori senza scrupoli e intermediari della criminalità organizzata.

A questo reportage se ne contrappone un altro, che viceversa racconta una storia di segno positivo, firmato da Angelo Mastrandrea (le foto sono di Fabio Itri). Si tratta dell’avvio della lotta al caporalato a Rosarno, grazie all’assunzione diretta degli immigrati da parte di piccoli produttori che garantiscono il rispetto della legalità e dell’ambiente, mentre una Ong garantisce la disponibilità di abitazioni salubri. Il progetto si chiama Spartacus.

Un’altra vicenda a lieto fine il fotografo Marco Sconocchia l’ha trovata addirittura a Corviale, il palazzone alla periferia di Roma, noto più che altro per essere il regno dello spaccio e della criminalità. La storia che Sconocchia racconta con testo e foto è quella di Luca, che vive nel “Serpentone”, ma che dopo anni di emarginazione è riuscito a sfondare nel mondo della musica trap, diventando uno stretto collaboratore del cantante Achille Lauro.

Dall’Italia ci spostiamo poi all’estero, per l’esattezza in Macedonia, dove il fotografo Luciano Baccaro ci mostra la “vita lenta” della Macedonia. Segue quello che possiamo chiamare un autentico scoop, ovvero la scoperta – con nome e cognome – del guidatore del carro armato che durante la Guerra civile spagnola schiacciò inavvertitamente la grande fotografa Gerda Taro, compagna di vita e di lavoro di Robert Capa. A testimoniare la triste vicenda è la figlia di un collega carrista, anch’egli militante delle Brigate internazionali ad Albacete, che si trovava sul luogo dell’incidente quando successe. L’autore del racconto e delle foto è Raùl Moreno, che ad Albacete è nato.

Giuliano Battiston scrive invece dal Bangladesh, dove da qualche tempo è esploso il fenomeno di una nuova droga, la yaba, un mix di metanfetamina e caffeina prodotta nel Myanmar, che sta mietendo numerose vittime. Emanuela Zuccalà e Valeria Scrilatti sono invece andate in Mozambico, dove – tra l’altro – hanno scoperto il Grande Hotel di Beira, un albergo costruito negli anni Cinquanta, ma presto abbandonato per i costi e la mancanza di clienti. Oggi è occupato da milleottocento abusivi, che vivono in una struttura totalmente fatiscente che potrebbe crollare da un momento all’altro. L’ultimo reportage ci porta in Argentina, dove il movimento femminista per l’aborto legale ha assunto dimensioni rilevanti. Che le cose stiano rapidamente cambiando a favore di una riforma della legge che lo vieta ce lo testimonia la giovane cronista Serena Chiodo.

Non mancano, naturalmente, le due pagine di recensioni librarie, la rubrica “Un autore un libro” di Maria Camilla Brunetti con l’intervista – questa volta – a Paola Caridi, nonché quella di Valerio Magrelli. L’editoriale del direttore Riccardo De Gennaro è dedicato alla storia dei dieci anni di Reportage, mentre il racconto è del poeta Carlo Bordini, che ha un romanzo “porno” nel cassetto. La foto vintage è un omaggio alla scrittrice francese Marguerite Yourcenar, che esattamente 40 anni fa fece ingresso all’Académie française, la prima volta per una donna.

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Presentazione editoriale - Giovedì 9 gennaio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Volti della canapa

di Maria Novella De Luca
modera l'incontro Marco Pinna - redattore National Geographic Italia

Giovedì 9 gennaio 2020 alle 19 a Officine Fotografiche Roma – presentiamo il libro “I volti della Canapa” di Maria Novella De Luca. Modera l’incontro Marco Pinna, redattore del National Geographic. Interverranno: Dott. Pierangelo Cifelli, neuroscienziato e ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma. Claudia Luttazi testimonianza di cura con cannabinoidi

Un viaggio italiano lungo anni. Un progetto che attraversa la penisola da nord a sud raccontando storie di uomini e donne che utilizzano la cannabis come terapia per mantenere o raggiungere un livello di vita qualitativamente dignitoso.

I Volti della canapa” è il libro di Maria Novella De Luca, fotoreporter “emozionale” che per anni ha raccolto testimonianze e catturato sensazioni di chi ancora oggi lotta per il diritto alla cura.

Il volume, edito nel maggio 2019 da Crowdbooks, è una dispensa di scatti che riflettono la quotidianità, accompagnati da parole di affetto e amicizia: sentimenti che, nel tempo, sono indissolubilmente maturati.

Con la prefazione di Marco Pinna – redattore e photoeditor del National Geographic Italia – e del Sen. Luigi Manconi, gli interventi di medici, farmacisti, specialisti e associazioni, il lettore viene introdotto dapprima nella realtà medico-scientifica, per poi scendere, accompagnato per mano, nella delicata sfera delle patologie e dei pazienti.

Un reportage dalle tinte umane e profonde, che coglie scorci di quotidianità nello sguardo di chi ha deciso di intraprendere un percorso complesso dettato dalla necessità di una migliore qualità di vita, contrapposto alle difficoltà di prescrizione, di costo e di reperimento dei medicinali a base di cannabis terapeutica.

Dall’irruzione della malattia, al miglioramento della qualità di vita, alle lotte per il diritto a stare meglio: Maria Novella parla per immagini e sensazioni, ripercorrendo le storie di Claudia, Andrea, Serena, Elisabetta e tanti altri che, grazie agli effetti farmacologici di una delle piante più discusse del secolo, riescono ad alleviare le sofferenze di gravi patologie.

L’uso medico della cannabis ha un effetto analgesico nel dolore cronico di natura neurologica o legato a diverse patologie come fibromialgia, sclerosi multipla, epilessia; aiuta nel glaucoma; lenisce le nausee causate da chemio o altre terapie.

Purtroppo, però, sono ancora poche le regioni italiane che, ad oggi, hanno introdotto provvedimenti sostanziali per l’erogazione dei farmaci a base di cannabis. “I volti della canapa” analizza in maniera facile ed esaustiva i primi timidi passi del cambiamento e la disomogeneità legislativa che ancora caratterizza il Bel Paese.

Il risultato è un racconto fotografico emozionante e coinvolgente, in grado di dare voce non solo alle difficoltà “burocratiche”, ma anche a realtà che possono essere di incoraggiamento, speranza e lotta per il diritto alla cura.

I volti della canapa” è il toccante viaggio fotografico di Maria Novella De Luca attraverso gli occhi di persone comuni. Storie di persone che si vogliono bene e che lottano per loro stessi: nella legalità, al fianco di scienza e medicina.