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Master in Videogiornalismo

Inizio: 8 febbraio 2021

Docenti: Stefano Liberti
Durata: febbraio-giugno 2021

 

Frequenza: Moduli di 4 ore settimanali per 16 settimane – Lunedì 10-14
Più 2 workshop tematici di 6 ore (domenica)
Ore totali: 100
Partecipanti: max. 12 allievi
Costo: 2250 con possibilità di rateizzazione

Il video documentario per il web

A cura di Stefano Liberti
Il video nelle sue diverse declinazioni ha un’importanza sempre più marcata nel giornalismo di oggi, sia come elemento di racconti multimediali che come prodotto autonomo. Ma come si costruisce un’efficace narrazione per immagini? Come si identificano una storia e i suoi protagonisti? Come si esplicita il punto di vista? Come si coniuga l’immagine con il suono? Cosa rende una storia apparentemente semplice unica?

Tutte queste questioni sono centrali per una narrazione video per il web, che sia veloce e coinvolgente, lineare ma non banale.

Il corso analizzerà diverse inchieste e reportage video e alcuni spezzoni di documentari lunghi, cercando di mettere in luce diversi approcci narrativi, punti di vista e ruolo del giornalista/videomaker.

A partire dai materiali esaminati, nella prima parte del corso si analizzeranno tecniche di regia, rapporto con le fonti, metodologia dell’intervista frontale, metodi di raccolta e montaggio suono, introduzione delle musiche e di eventuali elementi di grafica all’interno del video.

Nella seconda parte, i corsisti saranno coadiuvati nell’ideazione e nella realizzazione di un video a partire da una storia di loro scelta, che dovranno girare e montare presentandone i vari sviluppi durante le lezioni.

Per tutta la durata del corso, le lezioni frontali saranno affiancate da moduli di laboratorio, dedicati in particolare alle tecniche di ripresa  (audio e video) e di montaggio.

Tra gli altri, affiancheranno Stefano Liberti: Mario Poeta, videomaker, Jacopo Zanchini e Giulia Testa (Internazionale), Pietro Ciccotti, direttore Mbanga studio.

Il migliore dei video prodotti sarà diffuso tramite i canali social di Internazionale e di Officine Fotografiche, e avrà la possibilità di essere pubblicato anche su internazionale.it

Il corso fa per te se sei giornalista, foto-giornalista, video-maker o aspiri a diventarlo e vuoi conoscere diverse tecniche di racconto e provare a immaginare un giornalismo di approfondimento attraverso suoni e immagini.

Materiale necessario: attrezzatura per video-ripresa (anche smartphone), computer portatile per montaggio

Obiettivi: Essere in grado di concepire e raccontare una storia con il video, in particolare per un supporto web.

 

Stefano Liberti è giornalista e filmmaker. Da anni pubblica videoreportage, inchieste scritte e lavori multimediali su testate italiane e straniere, come Al Jazeera, Le Monde Diplomatique, El Pais, Radio France Internationale, Internazionale, L’Espresso.

Regista e autori di documentari, ha lavorato per la trasmissione “C’era una volta” di Rai 3 e diretto i film lunghi “L’inferno dei bimbi stregoni” (2010), “Mare chiuso” (2012, con Andrea Segre), “Container 158” (2013, con Enrico Parenti), “Herat Football Club” (2017, con Mario Poeta), Soyalism (2018, con Enrico Parenti). Conduce da anni workshop su giornalismo multimediale e video-giornalismo.

Per la sua attività di scrittore, ha vinto il premio Indro Montanelli con il libro “A sud di Lampedusa. Cinque anni di viaggi sulle rotte dei migranti” (2008). Il suo libro “Land Grabbing. Come il mercato delle terre crea il nuovo colonialismo” (2011) è stato tradotto in dieci paesi. I suoi ultimi libri sono “I signori del cibo. Viaggio nell’industria alimentare che sta distruggendo il pianeta” (2016) e “Il Grande carrello. Chi decide cosa mangiamo” (2019, con Fabio Ciconte).


Insegnanti

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Stefano Liberti

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