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Presentazione editoriale - Martedì 29 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

La luce sul volto

di Maurizio Valdanini
edito da Postcart

Martedì 29 novembre alle 19 Maurizio Valdarnini dialogherà con Claudio Corrivetti di Postcart sul suo ultimo libro: La luce sul volto.


Nel processo di raffigurazione del volto l’equilibrio tra distribuzione formale e potenzialità espressiva delle ombre determina la logica che ha guidato gli artisti che ci hanno preceduto e che oggi troviamo codificata negli schemi d’illuminazione. Un ristretto numero di punti luce collocati nello spazio intorno al soggetto da ritrarre ognuno dei quali determina un particolare disegno di ombre sul viso del soggetto, ciascuno col suo specifico significato.

La carica espressiva delle ombre, nel loro modellare il volto umano, acquista un valore ancestrale ed indipendente dalle singole fisionomie a cui si applicano, consentendo l’individuazione di proprietà comunicative e simboliche autonome del segno luminoso e della sua origine. Schede tecniche e riferimenti iconografici completano le informazioni utili a realizzare un’illuminazione corretta sul piano formale e significativa su quello espressivo.

Ingresso libero

Vertamy-Tevere
Presentazione editoriale - giovedì 3 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Tutto il Tevere dalla Sorgente al mare -

di Pietro Vertamy
Terre di mezzo editore

Giovedì 3 novembre alle 19 Pietro Vertamy, presenta Tutto il Tevere dalla Sorgente al mare in dialogo con Agostino Letardi, camminatore, entomologo e ricercatore Enea.

Il Tevere bagna Roma, ma com’è prima e dopo? A piedi seguendo il fiume dal monte Fumaiolo fino al mare.

Un viaggio collettivo attraverso un patrimonio inestimabile di incontri, sentieri, tratturi, percorsi pedonali, paradisi di biodiversità e passaggi nascosti. E talvolta inaccessibili.

Un cammino in tre settimane: la prima, più selvatica, con la discesa dall’Appennino tosco-romagnolo e l’inizio dell’attraversamento dell’Umbria, la seconda nella dolcezza del paesaggio collinare fino a Orte, la terza in un territorio pianeggiante e urbanizzato.

L’arrivo al mare regala però ancora scorci inaspettati.

 

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Incontro - mercoledì 26 ottobre ore 18 - Officine Fotografiche Roma

Abbecedario pasoliniano - incontro

Dario Pontuale e Maurizio G. De Bonis - con gli interventi in apertura di Amedeo Ciaccheri e Annalisa Cipriani
Punto di Svista

Mercoledì 26 ottobre 2022 alle 18.00 presentiamo l’incontro
 Abbecedario pasoliniano – Itinerari visuali, geografici e umani nell’universo di Pier Paolo Pasolini
A partire da alcune voci condivise, intende coniugare due esperienze creative e di approfondimento sull’opera di Pasolini:
  • il libro di Dario Pontuale intitolato La Roma di Pasolini – Dizionario urbano (Nova Delphi Libri) e
  • il workshop, realizzato in collaborazione tra Officine Fotografiche e Punto di Svista – Cultura Visuale, Progetti, Ricerca: INDAGARE IMMAGINARE – Pier Paolo Pasolini, tra sguardo e parola.
Dario Pontuale e Maurizio G. De Bonis dialogheranno intrecciando gli esiti intellettuali del libro La Roma di Pasolini e quelli espressivi scaturiti dai lavori effettuati dai partecipanti al workshop fotografico Indagare Immaginare che verranno presentati durante la serata.
L’incontro sarà preceduto dagli interventi di Amedeo Ciaccheri e Annalisa Cipriani.

IlReportage#52
Presentazione editoriale - mercoledì 19 ottobre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage #52 - Incontri di Fotogiornalismo

Mercoledì 19 ottobre alle 19 presentiamo l’ultimo numero della rivista “Il Reportage”.

Modera l’incontro:

Riccardo De Gennaro (Direttore di Reportage)

Intervengono:

Giuseppe Nucci (fotografo)

Yarin Trotta del Vecchio (fotografo)

Jacopo La Forgia (giornalista e fotografo)

Nella stagione delle parole d’ordine e dei sovranismi abbiamo deciso di aprire il numero 52 della rivista (ottobre-dicembre 2022) con una sorta di “speciale ribelli” composto da tre reportage. Il primo è un servizio di Jacopo La Forgia che ha seguito i nativi dell’Amazzonia durante il loro pattugliamento di un’area del Perù, dove vivono, area funestata da terrorismo, deforestazione, narcotraffico, apertura di miniere illegali.

Il secondo è un ritratto, il ritratto di Hugo Blanco, celebre guerrigliero peruviano del passato, schierato per tutta la vita con i campesinos e che oggi i contadini vorrebbero riprendesse le lotte (lo firma Gabriella Saba). Il terzo reportage (autore è Federico Nastase, le foto sono di Edu Leon) racconta la vittoria dei contadini ecuadoriani, dopo diciotto giorni di sciopero, a sostegno della loro piattaforma rivendicativa (l’accordo verrà perfezionato nei prossimi mesi).

Lo sfoglio della rivista prosegue con un portfolio della fotografa Yulia Nevskaja, nata in Crimea ma che vive a Mosca, sulla Russia arcaica della Repubblica di Komi, dove il tempo si è sostanzialmente fermato al XVI secolo. Il fotografo Pier Giorgio Danella è stato invece in un lontano paesino siberiano e qui ha intervistato un medico, che ricorda un personaggio di Cechov, sul suo lavoro di intervento con l’ambulanza in tutta la regione, anche in presenza di temperature sotto i 40 gradi centigradi.  La giornalista molisana Miriam Iacovantuono e il fotografo Giuseppe Nucci ci raccontano, invece, la “resistenza” dei contadini nei paesi più sperduti del Nord Molise a rischio abbandono. La vita nel carcere minorile di Nisida (Napoli), l’unico dove ai detenuti è permesso di fare il bagno in mare, è il tema del secondo portfolio, firmato da Yarin Trotta del Vecchio.

Non mancano, come di consueto, le cinque recensioni librarie, la rubrica con la poesia inedita di Valerio Magrelli, l’intervista di Maria Camilla Brunetti per “Un autore un libro” (questa è la volta di Mia Kankimaki). Il racconto è di Giancarlo Liviano d’Arcangelo ed è ambientato nella Istanbul di oggi.

L’editoriale di Riccardo De Gennaro è dedicato al ritorno del rischio dell’uso delle armi nucleari e della “bomba”; la foto vintage ricorda l’uccisione del giornalista Carlo Casalegno da parte delle Brigate rosse nel 1977.

Abbonati a il Reportage.

IlReportage#51
Incontri di fotogiornalismo - martedì 12 luglio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage #51 - Incontri di fotogiornalismo

Martedì 12 luglio alle 19 presentiamo il numero 51 della rivista Il Reportage a Officine Fotografiche.

La serata sarà moderata da: Riccardo De Gennaro (direttore di Reportage) Intervengono: Graziano Graziani (scrittore) Michela A. G. Iaccarino (giornalista e fotografa) Marco Raccichini (fotografo)

Ospite particolare del nuovo numero di Reportage è Dacia Maraini, che in una lunga intervista a Maria Camilla Brunetti racconta la storia della sua famiglia, i suoi libri, l’amore con Moravia e l’amicizia con Pier Paolo Pasolini nel centesimo anno della nascita di questi.

Il reportage di apertura è dedicato alla guerra in Ucraina: Ilaria Romano ha sentito le voci dei giovani artisti di Kiev, che parlano dell’evoluzione della loro sensibilità per via di un conflitto che non accenna a concludersi.

Segue, per contro, un resoconto dei problemi dei cittadini russi residenti in Italia, impossibilitati ad accedere ai loro conti e osteggiati dall’opinione pubblica in seguito alle sanzioni contro Putin.

Il servizio è di Michela A.G.Iaccarino, la quale scrive anche dei casi di ingiustificabile e ridicolo boicottaggio della cultura russa, non solo Dostoevskij.

 Il portfolio centrale è di Marco Raccichini, che è entrato nei laboratori che studiano ed elaborano quello che potrebbe essere i cibo del futuro, economico e sostenibile, come i vermi, i bacherozzi, le cavallette, le mantidi, le larve, la farina di insetti. 

 

L’ingresso è gratuito senza prenotazione.

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FotoLeggendo - Incontro con i curatori - sabato 25 giugno alle 15 - Sala A - Circolo degli illuminati - via Libetta, 1

Racconti dai Master - Alta Formazione OF

Lina Pallotta, Alessandro Penso e Augusto Pieroni

Racconti dai Master 

a cura di Lina Pallotta, Augusto Pieroni e Alessandro Penso

In mostra tre progetti provenienti dal lavoro annuale di progettazione all’interno dei percorsi di Alta Formazione di Officine Fotografiche.

Sabato 25 giugno alle 15 i curatori racconteranno la genesi e le varie fasi progettuali dei progetti in mostra.

OMAM di Caterina Lorenzetti

Progetto selezionato all’interno del Master SHOOT! Narrazione e ricerca di Lina Pallotta

Inizierò così: mai dirò ad un’altra donna di non parlare a partire dalla sua rabbia, e nemmeno che non la abiti1.

Tutta la nostra forza collettiva mi ha spinto a confrontare attraverso questo lavoro, il giudizio legato ad un trauma infantile condiviso da tante donne. È un progetto a lungo termine di cui qui vedrete soltanto una piccola selezione del primo capitolo dove mi confronto con il caos e le contraddizioni delle emozioni.

Attraverso un percorso multimediale, rivivo e ricreo esperienze dolorose e difficili che nonostante i conflitti, mi hanno incoraggiata e dato energia e vitalità, mi hanno spinto verso il femminismo, dato consapevolezza e mi hanno fatto aprire verso me stessa e il mondo circostante.

Inizio da esperienze con cui sono cresciuta, nello specifico da abusi infantili in famiglia e violenza domestica, riflettendo su come siamo toccate dalle cose e come tocchiamo le cose2, come ho innescato il processo di risignificazione e destrutturazione di queste esperienze individuali che mi ha permesso di riconoscermi in una storia collettiva.

 

 

Tracce di Resilienza di Matteo Capone 

Progetto selezionato all’interno del Master di Fotogiornalismo Contemporaneo di Alessandro Penso

Nell’Italia centrale, al confine tra Lazio e Umbria, si estende una superficie di 6197 ettari denominata “Paesaggio Culturale di Civita di Bagnoregio”. Essa è candidata a diventare Sito Unesco nel 2022 e comprende sei comuni: Civita di Bagnoregio, Bagnoregio, Lubriano, Civitella d’Agliano, Castiglione in Teverina e Graffignano.

Questo territorio si trova nella Valle dei Calanchi, una vasta area argillosa formata dall’erosione delle piogge, ed è caratterizzato da un’intensa attività geomorfologica (frane, attività sismica, erosione) che rende il paesaggio fragile e contribuisce ad un graduale processo di spopolamento. In- fatti, secondo i dati Istat, tra il 1961 e il 2021 la popolazione è diminuita di circa il 25%. Nonostante ciò questi borghi continuano ad essere delle mete turistiche in quanto realtà sospese nel tempo e vissute come un’epoca lontana dalla contemporaneità.

Con la candidatura a patrimonio Unesco, il concetto di tempo viene messo in discussione. Il passato aiuta a riflettere sulla loro importanza culturale mentre il presente fornisce un’idea sul rapporto di assenza-presenza della figura umana. Questi due aspetti si mescolano nel paesaggio sotto forma di tracce di resilienza, aprendo nuovi orizzonti e un futuro possibile in un luogo che non vuole perdere la propria identità. 

 

Punto Fermo di Enrica De Nicola

Progetto selezionato all’interno del Master Firma Visiva di Augusto Pieroni

Il punto fermo è il più forte tra i segni d’interpunzione destinati a marcare i confini sintattici.

Tra tutti i rifugi, l’inquadratura è un nascondiglio eccezionale, una soglia che, mentre invita a uscire ed entrare, per me finisce sempre per assolvere allo stesso scopo: proteggere il mondo sommerso dell’emotivo.

Una protezione opprimente che subisco ma che, al contempo, cerco: se non altro per mettermi al riparo.

Nel costante timore di svelarmi troppo o troppo poco, di localizzarmi lì o qui, fantastico di un ritorno a un profondo irrintracciabile: un punto fermo dove la calma è calma, e non presagio di catastrofi imminenti.

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FotoLeggendo - Presentazione editoriale - domenica 26 giugno alle 17 - Sala A - Circolo degli Illuminati

Nei miei occhi

di Anna di Prospero
edizione Contrasto, modera l'incontro Alessandra Mauro

Nei miei occhi di Anna di Prospero

Presentazione editoriale

 

 

Contrasto pubblica Nei miei occhi, la prima monografia dedicata al lavoro di Anna Di Prospero. Tra gli sguardi più innovativi del panorama fotografico contemporaneo, la fotografa realizza un racconto che è un’originale ricerca sull’identità e la sua storia personale: il volume raccoglie le sue serie più famose, le fotografie più interessanti, ed è arricchito dal testo vibrante e coinvolgente della scrittrice americana Francine Prose.

Accompagnata dalla macchina fotografica, Anna Di Prospero posa ogni giorno i suoi occhi sul quotidiano, restituendocelo in immagini dal valore intimo e, al tempo stesso, assoluto: «Per me lo straordinario sta nella rielaborazione che faccio attraverso le mie fotografie costruite, dove il mio personale diventa qualcosa di più universale, ma con un mio punto di vista», racconta.

Le fotografie la ritraggono così nella sua casa, nel giardino, insieme alle persone con cui condivide la vita, i genitori, il compagno, i figli. Il suo sguardo si sposta verso la sua città, Latina, o verso quelle che frequenta per lavoro, come Parigi o New York. I ritratti sono l’esatto contrario dei selfie del nostro tempo, perché in ogni immagine Anna Di Prospero ci appare di spalle, assumendo così una nuova forma ogni volta, per raccontare quella complessità che ci accomuna e permettendo il coinvolgimento e l’immedesimazione di chi osserva: «Le straordinarie fotografie di Anna di Prospero ci ricordano che ognuno di noi ospita molti sé. È nella natura degli esseri umani», spiega Francine Prose nel testo che apre il volume.

Così, storia dopo storia, di Anna Di Prospero vediamo il corpo muoversi nello spazio, adagiarsi per terra, stringere al petto il figlio o abbracciare un’amica, ma non vediamo mai il suo viso. La sua presenza, delicata e misteriosa, si muove in ambienti quotidiani che diventano subito scenari da favola e, in ogni immagine, vediamo quel che vedono i suoi occhi e la seguiamo, come seguiremmo Alice alla scoperta del Paese delle meraviglie.

Info

Anna Di Prospero nasce a Roma nel 1987. Ha studiato fotografia presso l’Istituto Europeo di Design a Roma e presso la School of Visual Arts di New York. La sua ricerca fotografica si caratterizza per il segno introspettivo con cui esplora la quotidianità e il rapporto tra uomo e spazio. Il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre personali e collettive in Italia e Stati Uniti, tra cui Les Rencontres D’Arles, Month of Photography Los Angeles, La Triennale di Milano e il Palazzo delle Esposizioni di Roma. Tra i suoi riconoscimenti il Sony World Photography nella categoria Portraiture, il People Photographer of the Year degli International Photography Awards e il Discovery of the Year dei Lucie Awards 2011.

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FotoLeggendo - Presentazione editoriale - sabato 25 giugno ore 19 - Sala A - Circolo degli illuminati

Il bacio di Giuda. Fotografia e verità

di Joan Fontcuberta
interverranno Francesca Adamo, Michele Smargiassi
edizioni Mimesis

In un percorso di otto saggi critici sulla fotografia, scritti nel corso di una lunga esperienza professionale, Joan Fontcuberta riflette sulla creazione delle immagini e sulla cultura che le vorrebbe espressione della verità e prova dell’esistente.

Ribellandosi alla credenza secondo cui il messaggio fotografico non necessiti di essere interpretato in quanto, per natura, “evidente”, Fontcuberta mette in dubbio l’idea di fotografia come specchio della realtà ed espressione della verità e il ruolo stesso del fotografo, che, crudelmente, dell’anima di ciò che ritrae restituisce solo la forma esteriore. Proseguendo con esempi tratti da vari ambiti della cultura – tra cui letteratura, cinema, teatro –, l’Autore mette in parallelo fotografia e scrittura e illustra i modi in cui l’immagine rappresenta o, piuttosto, semplicemente attrae.

Il bacio di Giuda è un classico della teoria della fotografia, già presente in bibliografia nei corsi universitari di comunicazione visiva.

Joan Fontcuberta, artista, fotografo, saggista, curatore di mostre. È autore di testi critici sulla fotografia, di cui esplora e manipola i confini tra reale e illusorio, verità e finzione. Interprete della fotografia contemporanea, premiato a livello internazionale, Fontcuberta ha esposto, tra gli altri, al MoMA di New York e allo Science Museum di Londra. Tra le sue ultime pubblicazioni: La furia delle immagini (2018).

Michele Smargiassi, giornalista di Repubblica e curatore del blog Fotocrazia.

Francesca Adamo, caporedattore di Mimesis edizioni, direttrice della collana Sguardi e Visioni.

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FotoLeggendo | presentazione editoriale - sabato 25 giugno ore 17 - Sala A - Circolo Degli Illuminati

Fastidiosa

di Jean Marc Caimi e Valentina Piccinni
Overlapse 2022

Un racconto intenso, personale e senza filtri della Xylella, l’epidemia vegetale che minaccia l’Europa; “Fastidiosa” è il risultato di un progetto a lungo termine di Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni che hanno fotografato i contadini locali e la devastazione ambientale in Puglia per un periodo di sei anni.

Il duo ha trascorso mesi nella regione vivendo in un vecchio frantoio tra gli uliveti, a stretto contatto con i contadini alle prese con la distruzione della loro tradizione ancestrale, della loro cultura e storia e dei loro mezzi di sostentamento, costretti ad abbattere gli ulivi per prevenire la diffusione dell’infezione nel Nord Europa.

Milioni di alberi sono già stati eradicati e non si conosce una cura per la malattia. “Fastidiosa” presenta un mix drammatico di ritratti analogici in bianco e nero e paesaggi, immagini a colori che evidenziano la ricerca scientifica e gli sforzi della sperimentazione, fotografie d’archivio di un’epoca perduta e le parole delle vittime che raccontano con le loro voci questo disastro epocale. 

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FotoLeggendo - Incontri - domenica 26 giugno ore 11 - Sala A - Circolo degli Illuminati via Libetta 1

L'importanza della fotografia sociale

il progetto Wendy in collaborazione con la fondazione Allenora

L’importanza della fotografia sociale

Presentazioni dei progetti curati da: Simona Filippini – Camera 21, Tania Boazzelli con Scatto Libero, Andrea Petrosino e Ornella Mazzola – progetto Wendy

WENDY

Laboratorio di racconto fotografico per bambin* e adolescent* (Palermo 2022)

di Andrea Petrosino e Ornella Mazzola

WENDY è il nome di un progetto laboratoriale di racconto fotografico nato dal nostro profondo amore per la fotografia. 

Siamo due fotografi, Ornella Mazzola e Andrea Petrosino, fermamente convinti che la fotografia, così come l’arte in ogni sua forma, possa generare bellezza in ogni luogo e da ogni persona, se si fornisce uno stimolo e a questo si associa la libertà di sperimentare. 

Il laboratorio, ideato dai fotografi Ornella Mazzola e Andrea Petrosino, è un progetto YOLK Palermo, sostenuto da Allenora Foundation, ospitato e promosso da Palazzo Butera Collezione Francesca e Massimo Valsecchi, curato da Valentina Bruschi e da Ferdinando Foresta, con la preziosa collaborazione di Baco About Photographs (Andrea Campesi e Valentina Sestieri).

Scatto Libero di Tania Boazzelli
Il terzo progetto dell’associazione Scatto Libero, ancora inedito, è stato realizzato all’interno della Terza Casa Circondariale di Rebibbia con macchine istantanee Polaroid.
Il laboratorio è stato tenuto da Alessandro Penso, fotografo di fama mondiale.
Ad ogni ragazzo è stata data la possibilità di scattare la quotidianità del carcere avendo a disposizione solo un numero limitato di cartucce sia colore che bianco e nero.
Sull’immagine della polaroid ognuno di loro è poi potuto intervenire materialmente con scritte di frasi e pensieri, le fotografie sono potenziali messaggi di speranza dei ragazzi del carcere.
Simona Filippini con l’Associazione Camera21
Dalle prime esperienze con i bambini a Napoli, all’esperimento DI LEI con le donne/tate/fotografe, ai laboratori presso il Centro di Accoglienza Richiedenti Asilo di Castelnuovo di Porto, passando per i video realizzati per il Diritto di Cittadinanza e il Diritto allo Studio dei nuovi cittadini, un excursus su alcune pratiche di fotografia impegnata nel sociale maturate negli ultimi anni da Simona Filippini con l’Associazione Camera21.