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Presentazione editoriale - Giovedì 16 gennaio 2020 ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage - Incontri di Fotogiornalismo - 10 anni

Giovedì 16 gennaio 2020 alle 19 presentiamo l’ultimo numero della rivista Il Reportage che con questo numero festeggia i dieci anni di attività. Era il gennaio 2010 quando nelle librerie italiane comparve il primo numero;  oggi, gennaio 2020, usce col numero 41, un numero di grande importanza e di considerevole qualità.

Per rendersene conto è sufficiente dare un’occhiata alla copertina, dove campeggia una foto del fotografo russo Dmitri Markov, che da tempo si occupa della vita dei ragazzini russi.

Ogni foto del suo portfolio interno racconta – come piace a noi – una storia. Anche il secondo portfolio, firmato da Denis Meyer, alla sua seconda apparizione su Reportage, è di grandissimo livello. Meyer è andato nell’Albania settentrionale ed ha esplorato con la sua macchina fotografica la comunità dei discendenti dell’antico popolo degli illiri.

Contraddistinto dallo stelloncino dei 10 anni, il nuovo numero di Reportage si apre con l’intervista di Maria Camilla Brunetti all’inviata di “Presa diretta”, Giulia Bosetti. La quale si racconta e spiega come il giornalismo d’inchiesta possa avere un ruolo fondamentale nel miglioramento della politica e della società.

La lunga striscia di reportage è inaugurata da un’altra celebre firma del giornalismo italiano, vincitrice di numerosi premi con la sua inchiesta sul clan dei Casamonica, Floriana Bulfon. La quale ci parla del sistema di discariche abusive e dell’incendio dei rifiuti al Nord, una sorta di nuova Terra dei fuochi, ubicata nella Pianura padana e creata grazie alla connivenza tra imprenditori senza scrupoli e intermediari della criminalità organizzata.

A questo reportage se ne contrappone un altro, che viceversa racconta una storia di segno positivo, firmato da Angelo Mastrandrea (le foto sono di Fabio Itri). Si tratta dell’avvio della lotta al caporalato a Rosarno, grazie all’assunzione diretta degli immigrati da parte di piccoli produttori che garantiscono il rispetto della legalità e dell’ambiente, mentre una Ong garantisce la disponibilità di abitazioni salubri. Il progetto si chiama Spartacus.

Un’altra vicenda a lieto fine il fotografo Marco Sconocchia l’ha trovata addirittura a Corviale, il palazzone alla periferia di Roma, noto più che altro per essere il regno dello spaccio e della criminalità. La storia che Sconocchia racconta con testo e foto è quella di Luca, che vive nel “Serpentone”, ma che dopo anni di emarginazione è riuscito a sfondare nel mondo della musica trap, diventando uno stretto collaboratore del cantante Achille Lauro.

Dall’Italia ci spostiamo poi all’estero, per l’esattezza in Macedonia, dove il fotografo Luciano Baccaro ci mostra la “vita lenta” della Macedonia. Segue quello che possiamo chiamare un autentico scoop, ovvero la scoperta – con nome e cognome – del guidatore del carro armato che durante la Guerra civile spagnola schiacciò inavvertitamente la grande fotografa Gerda Taro, compagna di vita e di lavoro di Robert Capa. A testimoniare la triste vicenda è la figlia di un collega carrista, anch’egli militante delle Brigate internazionali ad Albacete, che si trovava sul luogo dell’incidente quando successe. L’autore del racconto e delle foto è Raùl Moreno, che ad Albacete è nato.

Giuliano Battiston scrive invece dal Bangladesh, dove da qualche tempo è esploso il fenomeno di una nuova droga, la yaba, un mix di metanfetamina e caffeina prodotta nel Myanmar, che sta mietendo numerose vittime. Emanuela Zuccalà e Valeria Scrilatti sono invece andate in Mozambico, dove – tra l’altro – hanno scoperto il Grande Hotel di Beira, un albergo costruito negli anni Cinquanta, ma presto abbandonato per i costi e la mancanza di clienti. Oggi è occupato da milleottocento abusivi, che vivono in una struttura totalmente fatiscente che potrebbe crollare da un momento all’altro. L’ultimo reportage ci porta in Argentina, dove il movimento femminista per l’aborto legale ha assunto dimensioni rilevanti. Che le cose stiano rapidamente cambiando a favore di una riforma della legge che lo vieta ce lo testimonia la giovane cronista Serena Chiodo.

Non mancano, naturalmente, le due pagine di recensioni librarie, la rubrica “Un autore un libro” di Maria Camilla Brunetti con l’intervista – questa volta – a Paola Caridi, nonché quella di Valerio Magrelli. L’editoriale del direttore Riccardo De Gennaro è dedicato alla storia dei dieci anni di Reportage, mentre il racconto è del poeta Carlo Bordini, che ha un romanzo “porno” nel cassetto. La foto vintage è un omaggio alla scrittrice francese Marguerite Yourcenar, che esattamente 40 anni fa fece ingresso all’Académie française, la prima volta per una donna.

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Presentazione editoriale - Giovedì 9 gennaio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Volti della canapa

di Maria Novella De Luca
modera l'incontro Marco Pinna - redattore National Geographic Italia

Giovedì 9 gennaio 2020 alle 19 a Officine Fotografiche Roma – presentiamo il libro “I volti della Canapa” di Maria Novella De Luca. Modera l’incontro Marco Pinna, redattore del National Geographic. Interverranno: Dott. Pierangelo Cifelli, neuroscienziato e ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma. Claudia Luttazi testimonianza di cura con cannabinoidi

Un viaggio italiano lungo anni. Un progetto che attraversa la penisola da nord a sud raccontando storie di uomini e donne che utilizzano la cannabis come terapia per mantenere o raggiungere un livello di vita qualitativamente dignitoso.

I Volti della canapa” è il libro di Maria Novella De Luca, fotoreporter “emozionale” che per anni ha raccolto testimonianze e catturato sensazioni di chi ancora oggi lotta per il diritto alla cura.

Il volume, edito nel maggio 2019 da Crowdbooks, è una dispensa di scatti che riflettono la quotidianità, accompagnati da parole di affetto e amicizia: sentimenti che, nel tempo, sono indissolubilmente maturati.

Con la prefazione di Marco Pinna – redattore e photoeditor del National Geographic Italia – e del Sen. Luigi Manconi, gli interventi di medici, farmacisti, specialisti e associazioni, il lettore viene introdotto dapprima nella realtà medico-scientifica, per poi scendere, accompagnato per mano, nella delicata sfera delle patologie e dei pazienti.

Un reportage dalle tinte umane e profonde, che coglie scorci di quotidianità nello sguardo di chi ha deciso di intraprendere un percorso complesso dettato dalla necessità di una migliore qualità di vita, contrapposto alle difficoltà di prescrizione, di costo e di reperimento dei medicinali a base di cannabis terapeutica.

Dall’irruzione della malattia, al miglioramento della qualità di vita, alle lotte per il diritto a stare meglio: Maria Novella parla per immagini e sensazioni, ripercorrendo le storie di Claudia, Andrea, Serena, Elisabetta e tanti altri che, grazie agli effetti farmacologici di una delle piante più discusse del secolo, riescono ad alleviare le sofferenze di gravi patologie.

L’uso medico della cannabis ha un effetto analgesico nel dolore cronico di natura neurologica o legato a diverse patologie come fibromialgia, sclerosi multipla, epilessia; aiuta nel glaucoma; lenisce le nausee causate da chemio o altre terapie.

Purtroppo, però, sono ancora poche le regioni italiane che, ad oggi, hanno introdotto provvedimenti sostanziali per l’erogazione dei farmaci a base di cannabis. “I volti della canapa” analizza in maniera facile ed esaustiva i primi timidi passi del cambiamento e la disomogeneità legislativa che ancora caratterizza il Bel Paese.

Il risultato è un racconto fotografico emozionante e coinvolgente, in grado di dare voce non solo alle difficoltà “burocratiche”, ma anche a realtà che possono essere di incoraggiamento, speranza e lotta per il diritto alla cura.

I volti della canapa” è il toccante viaggio fotografico di Maria Novella De Luca attraverso gli occhi di persone comuni. Storie di persone che si vogliono bene e che lottano per loro stessi: nella legalità, al fianco di scienza e medicina.

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Incontro - giovedì 19 dicembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Alla ricerca del margine nella città contemporanea

a cura di Gaetano di Filippo

Giovedì 19 dicembre ore 19 a Officine Fotografiche Roma presentiamo  «Alla ricerca del margine nella città contemporanea» è un progetto che nasce all’interno di un gruppo di lavoro organizzato e coordinato dal curatore Gaetano Di Filippo, nell’ambito dei propri corsi di fotografia documentaria presso Officine Fotografiche a Roma.

L’idea di esplorare il margine della città attuale dal punto di vista non solo geografico, fisico e strutturale ma anche e soprattutto da quello delle implicazioni sociali che ne conseguono, ha originato quest’indagine fotografica collettiva che guarda ad alcune aree emblematiche di Roma come realtà rappresentative di uno sviluppo non sempre razionale e sostenibile.

Ciascuno dei fotografi è partito dai propri percorsi quotidiani ed ha cercato di porre attenzione a ciò che proprio nel quotidiano sfugge ad ogni considerazione, cercando di analizzare, senza alcuna pretesa di esaustività, l’idea di limite, di margine, un nuovo concetto di confine, e gli spazi che gli si configurano attorno.

Al progetto è stato deciso di dare la forma del libro fotografico; un libro diviso in capitoli, ciascuno dedicato ad una zona di Roma ed all’autore che vi ha lavorato, oltre ad una parte centrale nella quale è stato dato spazio alle immagini realizzate durante due momenti di lavoro collettivo.

In queste occasioni, oltre a fotografare, si è discusso sul campo di come affrontare il tema centrale del progetto in aree della città con le quali nessuno degli autori aveva avuto un rapporto in precedenza, svelando così una nuova attenzione, quella di chi deve confrontarsi ex novo con la realtà che lo circonda.

Con il risultato di tentare di tracciare una nuova mappa della città contemporanea, vista con occhi più attenti e consapevoli.

Orazio Ciarlante, classe 1963, si occupa di fotografia per passione dal 1979. Ha cominciato con la pellicola e camera oscura, si è preso qualche pausa e ha ripreso da qualche anno con continuità. Non ama fotografare senza uno scopo preciso e predilige linguaggi espressivi semplici.

Paolo Costantino è nato a Roma, dove vive, 61 anni fa. È medico di professione, e fotografo per passione, che condivide con alcuni amici e approfondisce attraverso nuovi corsi e workshop.

Sandro Luciani è nato a Roma 52 anni fa. Il colpo di fulmine con la fotografia è avvenuto con la prima comunicone quando ha ricevuto in regalo una Polaroid. Continua a fotografare per passione e ad approfondire la fotografia attraverso corsi, workshop ed esperienze collettive sul campo.

Fabio Martino è nato a Roma nel 1967. Comincia a fotografare all’età di 15 anni con una Mamiya NC 1000 e da quel momento la fotografia diventa il suo modo per interpretare la realtà circostante. E’ fotografo professionista, editor e responsabile della post produzione video presso un network TV nazionale.

Stefano Tanturli è nato a Roma 58 anni fa. Nel 1976 comincia per curiosità ad utilizzare la Voigtlander del padre, oggi  fotografa per rimanere vivo dentro. Con la fotografia ha realizzato progetti sociali e partecipato a spedizioni archeologiche.  È stato finalista all’edizione 2010 del National Geographic contest nella categoria “Luoghi” con uno scatto su Matera.

Nato a Roma nel 1964, Gaetano Di Filippo è un fotografo giornalista e documentarista dal 1989; durante la sua carriera professionale ha collaborato con numerose agenzie fotogiornalistiche e testate italiane ed estere.

Negli anni più recenti, dal 2009, si è dedicato all’insegnamento in corsi di fotografia documentaria, di reportage e narrazione per immagini. Tiene regolarmente workshop di fotografia in Italia e all’estero.

E’ il fondatore dell’Associazione Sali d’Argento, dedita alla divulgazione della tecnica e della cultura fotografica, dell’immagine analogica e della camera oscura con sede ad Alfedena (AQ), per la quale cura ogni anno mostre fotografiche ed eventi legati alla fotografia e non solo.

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Talk con Laia Abril e Lina Pallotta - venerdì 13 dicembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Incontro con la fotografa Laia Abril

Laia Abril sarà ospite a Officine Fotografiche Roma, venerdì 13 dicembre alle 19,  per un talk aperto a tutti dove, in compagnia di Lina Pallotta, racconterà al pubblico i suoi progetti editoriali e la sua esperienza come fotografa.

Sabato 14 e domenica 15 dicembre Laia Abril terrà un workshop a Officine Fotografiche Roma previsto all’interno del Master SHOOT – Narrazione e ricerca di Lina Pallotta.


Laia Abril (Barcellona, ​​1986) è una fotografa, bookmaker e artista visiva di Barcellona. Dopo essersi laureata in giornalismo a Barcellona e aver studiato fotografia a New York si è iscritta alla residenza di artisti di FABRICA dove ha lavorato per COLORS Magazine come redattore creativo e fotografa dello staff per 5 anni.

I suoi progetti sono stati mostrati a livello internazionale e il suo lavoro è ospitato in collezioni private e pubbliche, tra cui il Musée de l’Elysée, il Museo Winterthur in Svizzera o il MNAC di Barcellona.
Nel 2015 è stata nominata per il Foam Paul Huf Award e la Joop Swart Masterclass nel 2014, è stata premiata con il Premio Revelación PhotoEspaña e Madame Figaro – Rencontres Arles per la sua mostra A History of Misogyny, chapter one: On Abortion.

Ha auto-pubblicato Thinspiration nel 2012, Tediousphilia (Musée de l’Elysée, 2014) e The Epilogue (Dewi Lewis, 2014), che è stato acclamato e shortlisted per il ParisPhoto-Aperture First Book Award, Kassel PhotoBook Festival e Photo España Best Book Award.
Il suo progetto di libro Lobismuller (RM, 2016) ha vinto il Images Book Award ed è stato presentato a Paris Photo 2016.
Sta lavorando a un nuovo progetto artistico intitolato On rape culture.

Per partecipare al workshop non è necessario essere iscritti al master.

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Proiezioni vincitori festival del Giornalismo digitale CALCATA 4.0 - Una nuova storia di resistenza e disobbedienza - 29 novembre ore 18.30 - Officine Fotografiche Roma

Baraccati - Incontro e proiezione

Venerdì 29 novembre ore 18.30 siete invitati a Officine Fotografiche Roma per l’iniziativa “BARACCATI” organizzata dalla  Rete #NOBAVAGLIO – PRESSing Liberi di essere informati in collaborazione con Officine Fotografiche e l’associazione DieciQuindici.

In proiezione “NON TACERE” il docufilm di Fabio Grimaldi e “DENTRO LE BARACCOPOLI NASCOSTE NEL CUORE DI ROMA” di Sara Giudice (Piazza Pulita), premiati al Festival di giornalismo digitale CALCATA 4.0 – Una nuova storia di resistenza e disobbedienza

All’incontro parteciperanno gli autori insieme ad Elisabetta Portoghese, ai giornalisti Roberto Monteforte e Marino Bisso. Saranno presenti l’urbanista Paolo Berdini; gli insegnanti Francesco Gori e Maretta Damiano; l’ex allievo Angelo Celidonio e altri ex collaboratori della scuola popolare all’Acquedotto Felice e amici di don Roberto.

 

Grazie a Mauro Biani per averci consentito di utilizzare il suo disegno.

 

I film in proiezione:

“NON TACERE”

Documentario che racconta la storia di vita di Don Roberto Sardelli e le vicende straordinarie della scuola 725, da lui fondata nel 1968 a Roma tra i baraccati dell’ ‘Acquedotto Felice’. (fonte: Archivi AAMOD)

“Dentro le baraccopoli nascoste nel cuore di Roma”

Lungo le sponde del Tevere vivono comunità e famiglie in stato di degrado e abbandono. Il viaggio in una Roma sconosciuta di Sara Giudice. (fonte: La7.it)

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Presentazione editoriale - giovedì 21 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Bitter Leaves di Rocco Rorandelli

di Rocco Rorandelli

Giovedì 21 novembre alle 19 presentiamo a Officine Fotografiche Roma il libro Bitter Leaves di Rocco Rorandelli, edito da GOST Books. Insieme all’autore prenderà parte alla serata il giornalista  Stefano Liberti.

Nel corso di quasi dieci anni, l’autore, Rocco Rorandelli, ha viaggiato in India, Cina, Indonesia, Stati Uniti, Germania, Bulgaria, Nigeria, Slovenia e Italia per documentare l’impatto che l’industria del tabacco ha sulla salute umana, sull’economia, sull’ambiente.

Le sigarette sono considerate il prodotto di consumo più commercializzato della storia. Il loro successo deriva dalla loro apparente semplicità: foglie di tabacco, carta e filtro. Il loro design, tuttavia, nasconde non solo la tossicità chimica del fumo, ma anche l’impatto legato alla loro produzione, commercializzazione e utilizzazione.

Il libro è un modo per capire in che modo il tabacco minaccia i lavoratori con sostanze chimiche pericolose, sfrutta il lavoro minorile, utilizza campagne di marketing aggressive e conduce forti attività di lobby per promuoverne l’espansione a nuovi mercati.

Inoltre, il tabacco inquina gravemente l’ambiente: ogni anno, 9 milioni di acri di terra sono soggetti a deforestazione, mentre i filtri di sigaretta sono oggi considerati la principale fonte di inquinamento degli oceani.

Rocco Rorandelli è nato a Firenze (1973). Dopo il dottorato in biologia, nel 2006 ha iniziato a dedicarsi professionalmente alla fotografia, prediligendo temi sociali ed ambientali. Ha realizzato reportage fotografici in Europa, Africa, America e Asia ed i suoi lavori sono stati esposti in Italia, Germania, Spagna, Svizzera, Cina, Stati Uniti.

Le sue immagini sono state utilizzate per campagne di sensibilizzazione da varie organizzazioni quali WHO, FAO, Amnesty International e sono comparse su numerose testate giornalistiche, tra cui Le Monde Magazine, Le Figaro Magazine, GEO France, Paris Match, Der Spiegel, Newsweek, The Wall Street Journal, D di Repubblica, L’Espresso, Vanity Fair, L’Europeo, Io Donna, Corriere della Sera Magazine, Elle France, Monocle.

È tra i finalisti del Sony World Photography 2010 ed ha ricevuto una Honorable Mention nel PX3 2008.

Nel 2011 ha vinto un grant del Fund for Investigative Journalism per il suo lavoro sull’industria del tabacco. Il lavoro è stato pubblicato sotto forma di libro nel 2019 con il titolo Bitter Leaves, edito da GOST Books. Rocco Rorandelli è tra i membri fondatori del collettivo TerraProject.

 

 

 

 

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Incontro con le guide Kailas - giovedì 24 ottobre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

CONGO: alla scoperta di vulcani e gorilla con le guide Kailas

con il geologo-vulcanologo Francesco Pandolfo

Givedì 24 ottobre alle 19 ospitiamo a Officine Fotografiche Roma l’incontro con le guide Kailas aperto a tutti “CONGO: alla scoperta di vulcani e gorilla”.

Un viaggio unico, che permette di inoltrarsi in una delle aree più remote e inaccessibili del nostro Pianeta e di andare a scoprire due meraviglie inestimabili che Madre Natura ci offre: l’immenso lago di lava nascosto nel cratere del Vulcano Nyragongo e il contatto con i gorilla di montagna nella foresta dei Monti Virunga.

Il geologo-vulcanologo Francesco Pandolfo dopo aver partecipato ad una rara e importante spedizione scientifica per studiare questi vulcani, ora vi accompagna per raccontarvi come questo luogo sia uno dei più attivi e interessanti di tutta la Rift Valley africana, assieme alla Dancalia (Etiopia).

Oltre alla salita sul Nyragongo e ai gorilla di montagna avrete modo di camminare su altri interessanti crateri, di raggiungere un’isola vulcanica che emerge dalle acque del Lago Kivu e soprattutto di entrare in contatto con la popolazione che ancora oggi ha avuto pochi contatti con il mondo fuori dall’Africa e che avrà in Noi la stessa curiosità e stupore che avremo Noi per questo angolo remoto del Mondo.

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Incontri di Fotogiornalismo - venerdì 18 ottobre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage - Incontri di Fotogiornalismo

Venerdì 18 ottobre ore 19 presentiamo a Officine Fotografiche Roma l’ultimo numero della rivista ” Il Reportage”. Intervengono: Flaviana Frascogna, fotografa, Cecilia Ricchi, fotografa, Stela Xhunga, giornalista. Modera l’incontro: Riccardo De Gennaro, direttore di Reportage. 

Con il numero 40 si chiudono i primi dieci anni di Reportage, una strada lunga e faticosa, che ha toccato 124 Paesi diversi, ma che è stata ricca di soddisfazioni.

Festeggeremo il decimo compleanno con il numero di gennaio, un video speciale sulla nostra storia e una festa alla quale sarete tutti invitati. Ma ora parliamo di questo numero, che copre il trimestre ottobre–dicembre 2019.

L’apertura è dedicata ai trent’anni dalla caduta del Muro di Berlino. Che cos’è oggi Berlino, qual è la sua vera identità? Rispondono a queste domande Alessandro Alviani, l’autore del pezzo, che vive  Berlino da molti anni, e – con le sue foto – Flaviana Frascogna. Il reportage successivo parla invece della Russia: Cecilia Ricchi racconta le donne alcolizzate di Ekaterinburg, una vita dura, spesso accanto a uomini anch’essi dediti all’alcol.

Con le parole di Chrstian Elia e le foto di Camilla de Maffei ci spostiamo poi in Kosovo, un Paese uscito dalla guerra, ma ancora tutto da decifrare, dove si sta verificando uno scontro generazionale sul modello di cambiamento. Micaela Latini, germanista, rievoca invece la Vienna dei caffè letterari, ricorda gli artisti e gli scrittori che li frequentavano, cita un passo emblematico di Thomas Bernhard. E ci dà una pessima notizia: uno dei più noti locali storici chiuderà e sarà soppiantato da un supermercato.

Francesca Del Boca e la fotografa Federica Cocciro hanno invece scoperto l’esistenza in Italia di numerosi centro di assistenza per uomini che hanno esercitato violenza sulle mogli e compagne, i “maltrattanti”. In questi centri, a Milano, Torino, Genova e altre città italiane si tenta il recupero e la rieducazione di questi individui al rispetto della donna. Il portfolio centrale è di Davide Bertuccio, il quale testimonia con le sue foto la vita degli ultimi sassoni della Transilvania, dopo che gran parte di loro sono rientrati in Germania.

Ci spostiamo poi oltre Atlantico, in Colombia, dove una parte delle Farc ha ripreso la lotta armata dopo il “tradimento” della pace di tre anni fa, data a partire dalla quale – peraltro – sono stati assassinati oltre 300 attivisti sociali (le foto e il testo sono di Samuel Bregolin).

Che cosa sappiamo, invece, del Guatemala? Ce lo spiega Michela Cannovale, la quale racconta di un Paese dove oggi è forte l’emigrazione per via del crollo del prezzo del caffè e il cambiamento climatico che non aiuta le colture. Un pezzo a sfondo storico è quello di Stela Xhunga, la quale racconta il Congo, da quando, nelle Expo universali e non solo, i colonialisti belgi allestivano i cosiddetti “zoo umani”, piccoli villaggi recintati con all’interno famiglie di congolesi, che il visitatore occidentale non si stancava di irridere.

Ancora dedicato all’Africa è il reportage, dal Gambia, di Marco Simoncelli e Davide Lemmi: anche qui sono arrivati i cinesi, in questo caso con tre grandi fabbriche di farina di pesce con l’inevitabile inquinamento dell’aria e del mare delle loro lavorazioni, che peraltro hanno sconvolto il mercato della pesca del piccolo Paese africano.

Il secondo portfolio è firmato da Piero Papa, che ci porta in giro per la steppa del Kirghizistan, un luogo di grande bellezza, che sta tentando di orientare l’economia verso un turismo sostenibile.

Il numero si chiude con un racconto inedito di Helena Janeczek, premio Strega 2018. Non mancano le pagine delle recensioni librarie, la rubrica “Un autore, un libro” di Maria Camilla Brunetti (lo scrittore intervistato è Stefano Gallerani, che ha scritto di Buenos Aires), nonché quella di Valerio Magrelli. La foto vintage è dedicata alla strage di piazza Fontana, avvenuta 50 anni fa; l’editoriale di Riccardo De Gennaro dice dell’ascesa e della caduta di Matteo Salvini.

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Presentazione editoriale - Giovedì 28 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Enghelab Street, una Rivoluzione attraverso i libri.

di Hannah Darabi
a cura di Luciano Zuccaccia
Publisher: Spector books, LeBal 2018

Giovedì 28 novembre alle 19 presentiamo a Officine Fotografiche il libro “Enghelab Street, una “Rivoluzione attraverso i libri. Iran 1979 – 1983″. Incontro con Hannah Darabi a cura di Luciano Zuccaccia.

Enghelab Street, strada della Rivoluzione. Posta al centro della capitale dell’Iran, Teheran – principale arteria della vita culturale della città con numerose librerie.

Questo libro presenta numerose rare pubblicazioni di libri di propaganda collezionati dall’artista Hannah Darabi, iraniana di nascita ed ora operante  a Parigi.

I libri presi in esame comprendono un periodo storico tra il 1979 e il 1983, un arco temporale in cui si sono succeduti la fine del regime dello Shah e l’inizio del Governo Islamico per poi, dal 1981, l’avvento della “guerra imposta” con l’Iraq.

Attraverso quest’opera Darabi ci conduce al centro dell’inteso periodo artistico culturale della storia iraniana, accompagnata da un testo critico di Chowra Makaremi.
Grazie a questa pubblicazione si ha per la prima volta la possibilità di vedere delle rare pubblicazioni e di capire cosa sia avvenuto in quel periodo.

Il libro ha vinto il primo premio nella sezione libri storici ad Arles nel 2019 ed è in gara per il Catalogo dell’anno, premio istituito da Aperture.

Southern Italy
Proiezioni, letture portfolio e visita guidata alla mostra - - Museo di Roma in Trastevere

Eventi di chiusura - "Una diversa bellezza - Italia 2003 - 2018"

due giornate organizzate da Officine Fotografiche e Zona

Una diversa bellezza. Italia 2003-2018
Eventi di chiusura

Domenica 6 ottobre, al Museo di Roma in Trastevere, chiude con una serie di eventi gratuiti* la mostra “Una diversa bellezza. Italia 2003-2018″, dedicata al lavoro Emiliano Mancuso, fotografo e videomaker prematuramente scomparso lo scorso anno.

Sabato 5 e domenica 6 ottobre sarà possibile vedere i documentari realizzati da Emiliano Mancuso nell’ultima parte della sua vita (Il diario di Felix Le cicale, quest’ultimo con la co-regia di F. Romano), in due sessioni di proiezione, la mattina e il pomeriggio.
Inoltre, per ricordare il suo lato di docente appassionato e generoso, domenica 6 ottobre il cortile del Museo ospiterà una giornata di letture portfolio con photoeditor, curatori, galleristi e fotografi, un’occasione unica per i fotografi (amatori evoluti, studenti e professionisti) di confrontarsi con esperti del mondo della fotografia e ricevere un parere critico sul proprio lavoro.

Gli eventi di chiusura della mostra “Una diversa bellezza. Italia 2003-2018″ sono organizzati da Officine Fotografiche Roma e da Zona.

*Le letture portfolio sono gratuite con pagamento del biglietto del Museo (gratuito con la MIC). Per le proiezioni non è invece richiesto il biglietto del Museo, ma l’accesso è limitato alla sola sala multimediale.

Programma:

proiezione documentari
sala multimediale
sabato 5 e domenica 6 ottobre
ore 10:30 e ore 16:00
Il diario di Felix, regia di E. Mancuso (75′)
ore 12:00 e ore 17:30
Le cicale, regia di E. Mancuso e F. Romano (70′)
Ingresso alla sala multimediale gratuito fino ad esaurimento posti

letture portfolio

chiostro del Museo
domenica 6 ottobre
 
dalle 10:30 alle 13:30, ogni 30 minuti
letture con Alfredo Covino, Tiziana Faraoni, Samuel Gratacap, Michele Palazzi, Lina Pallotta, Daria Scolamacchia
dalle 15:30 alle 18:30, ogni 30 minuti
letture con Annalisa D’Angelo, Simone Donati, Niccolò Fano, Alessandro Imbriaco, Alessandro Penso, Livia Regali, Giulia Tornari
Letture gratuite con pagamento del biglietto del Museo (gratuito con la MIC). Prenotazione obbligatoria chiamando dal lunedì al venerdì, dalle 10.30 alle 13.30 allo 06/97274721. Una sola lettura prenotabile, secondo disponibilità.
Le letture durano 20 minuti. Si possono presentare portfolio di massimo 25 immagini, meglio se stampati. Se presentati in forma digitale va portato il proprio pc o tablet.

Il programma potrebbe subire variazioni.