Foto Musacchio & Ianniello
Presentazione dell'attività espositiva - giovedì 28 marzo ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Incontro con Fondazione MAXXI

a cura di Giulia Pedace e Simona Antonacci

Il 28 marzo 2019, alle ore 19, Fondazione MAXXI presenta a Officine Fotografiche Roma il proprio calendario espositivo per l’anno in corso.

Ricco di fotografia il calendario delle mostre verrà presentato da Giulia Pedace, responsabile servizio iconografico e documentazione e da Simona Antonacci, responsabile della collezione di fotografia della sezione Architettura.

Il 3 aprile apre al pubblico il focus dedicato a  ELISABETTA CATALANO. Tra immagine e performance, che indaga il rapporto tra la sua fotografia e la performance proponendo ritratti di artisti (Joseph Beuys, Fabio Mauri, Vettor Pisani, Cesare Tacchi) nella fase gestionale del processo performativo (in collaborazione con Archivio Catalano, a cura di Aldo Enrico Ponis, 3 aprile – dicembre 2019).

Seconda monografica importante quella dedicata a PAOLO DI PAOLO. Mondo Perduto, in collaborazione con Gucci, è la grande monografica dedicata a uno straordinario cantore dell’Italia tra gli anni Cinquanta e Sessanta, che ha pubblicato sul settimanale Il Mondo di Pannunzio più di 500 fotografie, ritraendo protagonisti del mondo dell’arte, della cultura, della moda, del cinema, accanto a gente comune. Tra le sue foto, riscoperte dopo più di 50 anni di oblio, quelle di Pier Paolo Pasolini, Tennesse Williams, Anna Magnani, Kim Novak, Sofia Loren e Marcello Mastroianni (a cura di Giovanna Calvenzi, 17 aprile30 giugno 2019)

Il focus TERRE IN MOVIMENTO racconta attraverso gli occhi di 3 grandi fotografi – Olivo Barbieri, Paola De Pietri e Petra Noordkamp – il paesaggio marchigiano dopo il terremoto (a cura di Pippo Ciorra, Carlo Birrozzi, in collaborazione con Cristiana Colli, 10 maggio– agosto 2019).

La fotografia e i suoi linguaggi sono, inoltre, presenti nel nuovo allestimento della collezione Lo Spazio dell’Immagine che ospita , tra le altre nuove acquisizioni, fotografie di Paolo di Paolo, Hassan Hajjaj e il suggestivo polittico di Paolo Pellegrin costruito assemblando immagini de l’Aquila e prima parte della committenza del MAXXI al grande fotografo romano che prevede la realizzazione di altri scatti che andranno a arricchire, prossimamente, la collezione di MAXXI l’Aquila.

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Visita Guidata - giovedì 4 aprile ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Rhome - visita guidata

a cura di Jean-Marc Caimi e Vantina Piccinni

Giovedì 4 aprile alle 19 i fotografi Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni saranno presenti a Officine Fotografiche per una visita guidata alla mostra Rhome curata da Lorenzo Castore. 

La vita alla mostra è gratuita e riservata ai soci di Officine Fotografiche Roma.

 

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Incontro con Max Pinckers

In occasione del workshop che terrà a Officine Fotografiche Roma sabato 9 e domenica 10 marzo, venerdì 8 marzo Max Pinckers sarà ospite a Officine Fotografiche per un incontro aperto al pubblico dove parlerà dei suoi progetti e dei suoi lavori.

Max Pinckers nasce a Bruxelles nel 1988. Ha studiato presso la Scuola d’Arte KASK di Ghent. Nel 2015 ha fondato la casa editrice Lyre Press ed è diventato un candidato dell’Agenzia Magnum Photos.

E’ stato vincitore al City of Levallois Photography Award ed è stato nominato da Martin Parr per il Best Photo Book of the Year al Fotobook Festival di Kassel.  Le sue immagini e le sue pubblicazioni sono note in tutto il mondo.

Ingresso libero.

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Presentazione prpgetto - giovedì 7 marzo ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Around the Walk

a cura di Pietro Vertamy e Ilaria Di Biagio

“La pratica del cammino e la storia dell’arte si incontrano lungo tutto l’arco del’900 sulla traccia di percorsi inaspettati e poco conosciuti.

L’indagine del paesaggio atto alla comprensione profonda di un territorio, trovano nell’esplorare a piedi uno strumento preciso ed unico.

Ilaria Di Biagio e Pietro Vertamy presentano al pubblico di Officine Fotografiche il loro collettivo Around The Walk, un laboratorio errante di ricerca visuale che unisce al bisogno di lentezza la disciplina dell’arte fotografica per l’indagine e la documentazione del terriotrio italiano.

Per scoprirne caratteristiche e peculiarità. Per riflettere sul rapporto fra l’uomo e il cosa vive oggi.

Oltre alla visione dei progetti realizzati da ATW in questi anni, i percorsi, le mappature, saranno presentate al pubblico le prossime iniziative e quelle in corso.”

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Presentazione - Giovedì 28 febbraio alle 19 - Officine Fotografiche Roma

"ISLANDA: tra deserti, vulcani e ghiacciai con le Guide di Kailas"

Giovedì 28 febbraio alle 19 presentiamo a Officine Fotografiche Roma “ISLANDA: tra deserti, vulcani e ghiacciai con le Guide di Kailas”.

Islanda, una terra viva, nata dai vulcani e cresciuta con una natura travolgente che modella ogni giorno la nuova roccia creata dal vulcanismo più recente.

Un mondo di ghiacciai, deserti, scogliere abitate da milioni di uccelli e lagune costiere dove ogni anno decine di specie migrano per nidificare.
Viaggiare in Islanda significa compiere un viaggio in una terra primitiva, di estrema varietà, che ci stupisce ogni giorno sempre di più, lasciandoci estasiati!
In questa serata la Guida Kailas Antonello Lezziero, grazie ad entusiasmanti racconti ed esperienze personali, accompagnati da stupendi scatti fotografici, ci “immergeremo” nel vivo delle terre d’Islanda, emozionandoci!

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Presentazione del progetto fotografico - venerdì 30 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Monsanto® : a phographic investigation

di Mathieu Asselin

Venerdì 30 novembre alle 19 il fotografo Mathieu Asselin presenterà negli spazi di Officine Fotografiche Roma il suo progetto fotografico: Monsanto® : a photographic investigation. Ingresso libero.

Dozzine di siti Superfund della Monsanto® (ampi siti contaminati ad alta criticità, secondo l’agenzia statunitense Environmental Protection) negli Stati Uniti stanno colpendo centinaia di comunità e il loro territorio con terribili conseguenze sanitarie ed ecologiche. Monsanto® ha forti legami con il governo degli Stati Uniti e in particolare con la FDA (United States Food and Drugs Administration).

L’azienda mantiene rapporti ravvicinati con numerose altre potenze economiche e politiche in tutto il mondo, si impegna in campagne di disinformazione e nell’osteggiare istituzioni e singoli individui, come scienziati, agricoltori e attivisti che osano rivelare i suoi crimini. Monsanto® sta aprendo la strada a nuove tecnologie e nuovi prodotti, mentre scienziati, istituzioni ambientaliste e organizzazioni per i diritti umani stanno lanciando allarmi su temi come salute pubblica, sicurezza alimentare e sostenibilità ecologica, temi da cui dipende il nostro futuro su questo pianeta.

Questo è particolarmente inquietante dal momento che Monsanto® sta iniziando una nuova fase di non curanza nei confronti del nostro pianeta, attraverso la creazione e la commercializzazione di OGM.

Guardando il passato e il presente dell’azienda, questo progetto mira a immaginare a cosa assomiglierà il futuro sviluppo di Monsanto®.

Evento realizzato con il contributo della Fondazione Primoli.

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Mathieu Asselin (FR/VEN, 1973) vive e lavora tra Arles, Francia e New York. Ha iniziato la sua carriera lavorando nell’ambiente cinematografico a Caracas, in Venezuela, ma ha plasmato la sua pratica fotografica negli Stati Uniti.

Il suo lavoro consiste principalmente in progetti documentaristici a lungo termine, come il suo ultimo libro “Monsanto: A Photographic Investigation”, che ha ricevuto il plauso internazionale, vincendo il Kassel FotoBook Festival Dummy Award nel 2016, l’Aperture Foundation First Book Award nel 2017 ed è stato selezionato per il Deutsche Börse Photography Foundation Prize nel 2018.

Les Rencontre d’Arles in Francia, Photographer’s Gallery a Londra, il Fotomuseum Antwerp in Belgio e il Parlamento Europeo a Strasburgo sono tra le sedi più recenti in cui il suo lavoro è stato esposto.

Gibellina vecchia (Trapani), febbraio 2016 - Cretto di Burri
Presentazione editoriale - Mercoledì 28 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Cretto Grande - di Massimo Siragusa

di Massimo Sicracusa

Mercoledì 28 novembre alle 19 presentiamo a Officine Fotografiche Roma il libro  “Il Cretto Grande – 50 anni dopo il Terremoto del Belice, un viaggio nella memoria”

Edito da PostCart edizioni.

Pagina dopo pagina, con Siragusa si scopre e si accede a una nuova lettura del Cretto, uno studio anatomico che ne rivela la forza quanto la fragilità, la bellezza dei dettagli, lo stupore degli scorci, la magia dei labirinti. Quando le rare viste dell’insieme appaiono, la sorpresa è ancora più grande di fronte a una sorta di topografia immaginaria, di città immobile, addormentata per sempre sotto un lenzuolo di cemento bianco.
Laura Serani, in Il Cretto Grande, Postcart Edizioni, 2018

Alberto Burri fu chiamato a realizzare un’opera d’arte per ricordare l’immane tragedia che colpì la valle del Belice nel 1968. L’artista scelse di coprire le macerie del paese distrutto, mantenendone l’impianto urbanistico, con un’immensa colata di cemento bianco. Il monumento è un enorme velo di 29 acri che ha inghiottito l’intera area del centro storico. Nella sua concezione originaria era interamente bianco; oggi il Cretto è mutato: il tempo ha annerito i muri, le sterpaglie sono cresciute tra le crepe del materiale. Dall’alto appare come un insieme di fratture nel terreno. Racconta Siragusa: “Gli anni hanno creato delle ferite. La superficie si è spaccata, è uscito il ferro dell’anima interna”. È un luogo -il Cretto- in cui l’arte non è fine a se stessa ma diventa lo strumento indispensabile per la salvezza della memoria.

 

 

Biografia

Massimo Siragusa è nato a Catania e vive a Roma, dove insegna allo IED. Ha esposto in numerosi musei e gallerie in Italia e all’estero e collabora con le più importanti testate internazionali. 
Con i suoi lavori di corporate ha raccontato la realtà delle maggiori industrie italiane. Ha vinto numerosi premi tra cui quattro World Press Photo – nel 1997, 1999, 2008, 2009 – e tre Sony Awards.

Ha pubblicato i libri: Il Vaticano, Il Cerchio Magico, Credi, Teatro d’Italia, L’Emozione della vertigine e Respirano i muri. www.massimosiragusa.it

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Progetto della scuola Biennale 2016/2018 - Presentazione martedì 13 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

’GRAFIE METROPOLITANE - TRIONFALE e VALLE AURELIA

Martedì 13 novembre alle 19  a Officine Fotografiche Roma presentiamo

Grafie Metropolitane un  progetto di Alice Fiorenza, Danilo Rea, Francesco Frugoni e Giordana Citti a cura di Andrea Kunkl.

Una ricerca corale e transmediale attraverso la memoria dei quartieri Trionfale e Valle Aurelia. Topografie metropolitane parte dalla pratica della sociologia visuale, l’esplorazione del territorio e la documentazione corale. Video ritratti, video interviste, archivi fotografici e mappe mentali costruiscono una galassia della percezione della memoria.

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Proiezione - Venerdì 16 novembre ore 19 - La casa del Cinema

Le Cicale un documentario di Emiliano Mancuso e Federico Romano

a cura di Zona e Officine Fotografiche Roma

Zona in collaborazione con Officine fotografiche organizzano una serata per ricordare il regista e fotografo Emiliano Mancuso
A Roma il 16 Novembre presso La Casa del Cinema di Roma sarà proiettato il film Le Cicale, l’ultimo documentario scritto e girato da Emiliano Mancuso insieme a Federico Romano.

Quando l’estate finisce, racconta la fiaba di Esopo, la formica previdente passerà un inverno sereno, la cicala che ha sperperato tutto invece morirà al freddo. Ma che succede se anche i chicchi di grano messi da parte dalla formica non sono più sufficienti ad affrontare l’inverno ?
Le cicale è un viaggio intimo nella vita di chi, già andato in pensione o in procinto di andarci, si ritrova a lottare ancora per sopravvivere, perché lo stato sociale oggi non basta più a garantire una serena “età del riposo”. Per tutti, quando l’inverno è arrivato, i chicchi di grano messi da parte non erano sufficienti, spesso nemmeno ad avere la certezza di poter dormire con un tetto sopra la testa. Ma il destino non li ha piegati, questi pensionati ed esodati: non sono rassegnati ma pieni di energia, perché sanno che è un loro diritto arrivare vivi alla morte. Un racconto corale, dove attraverso le voci di queste ‘cicale’ loro malgrado, ci troviamo di fronte una possibile verità, che il futuro dei giovani sarà molto simile al presente dei vecchi

Intervengono:
Federico Romano, co-regista
Aline Hervé, montatrice
Giuseppe D’Amato, montatore del suono
Giulia Tornari, produttrice per Zona
Giuseppe Riccardi, uno dei protagonisti del documentario
Modera l’incontro Jacopo Zanchini, vicedirettore di Internazionale.

Si consiglia la prenotazione scrivendo all’indirizzo:
v.deberardinis@zona.org

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Visita guidata - mercoledì 24 ottobre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Visita Guidata alla mostra Resolution 808 - Inside The Yugoslavia Tribunal

alla presenza della curatrice Daria Scolamacchia e del fotografo Martino Lombezzi

Mercoledì 24 ottobre alle 19 alla presenza del fotografo Martino Lombezzi e Daria Scolamacchia organizziamo una visita guidata alla mostra, L’ingresso è libero e aperto a tutti.

Il Tribunale penale internazionale per l’ex Yugoslavia (ICTY) è stato creato nel 1993 dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite per indagare sui crimini di guerra che avvenivano nel conflitto balcanico: assedio, detenzione in campi di concentramento, uccisioni di massa, genocidio. Per la prima volta nella storia un tribunale è stato istituito nel mezzo di una guerra, con il compito di perseguire e giudicare i principali responsabili politici e militari delle atrocità. Non esistevano precedenti per guidare il lavoro pratico di questa istituzione, la prima corte penale internazionale dopo i processi di Norimberga e Tokyo alla fine della seconda guerra mondiale.

Il fotografo Martino Lombezzi e la giornalista Jorie Horsthuis nel corso del 2017 hanno avuto un accesso privilegiato a questa istituzione, e nella mostra “Resolution 808” ci portano dietro le quinte del tribunale, raccontandolo attraverso immagini degli interni, ritratti di molti protagonisti ed interviste esclusive. Accanto a ciò, hanno avuto la possibilità di lavorare negli archivi e fotografare oggetti provenienti dalla scena dei crimini che hanno segnato la fine della Jugoslavia.

Il Tribunale ha pronunciato la sua ultima sentenza lo scorso novembre: Ratko Mladic, ex comandante dell’esercito serbo bosniaco, accusato di genocidio e crimini contro l’umanità per il massacro di Srebrenica e molti altri crimini di guerra commessi dalle sue truppe durante la guerra del 1992-1995, è stato condannato all’ergastolo. Dopo questo giudizio lungamente atteso, l’ICTY ha chiuso i battenti, mettendo fine a venticinque anni di indagini sui crimini di guerra.

Il progetto “Resolution 808” vuole essere anche una riflessione sul senso di questa esperienza, il primo esempio pratico di giustizia penale internazionale.