Life_Framer
Inaugurazione - giovedì 19 maggio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Life Framer

Giovedì 19 maggio ore 19 apre la settima edizione della mostra collettiva “Life Framer” arriva negli spazi di Officine Fotografiche Roma. 
Life Framer è un concorso fotografico unico e una piattaforma rinomata per scoprire ed esporre la fotografia contemporanea che organizza mensilmente bandi di concorso, ognuno con un tema e alla fine di ogni 12 mesi espone i vincitori in gallerie di tutto il mondo.

La mostra arriva a Roma dopo essere stata a Londra e a Rotterdam, per poi proseguire per Seoul.

Fondata a Londra nel 2013 da un team di appassionati di fotografia, ha trovato spazio per qualcosa di innovativo e coinvolgente: un premio accessibile ai fotografi emergenti.

Info mostra

Info

LIFE FRAMER
Dal 19 maggio al 10 giugno 2022
via Giuseppe Libetta, 1 Roma
Ingresso libero
orari: lun-ven. 10-13.30 15.30-19.00

Mostra Fotografica - venerdì 6 maggio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Giovani in mostra | rassegna under 30

Nel 2022, lo spazio espositivo delle Aule Didattiche di Officine Fotografiche sarà disponibile ad accogliere mostre fotografiche di fotografi Under 30
alle loro prime esperienze espositive personali.
L’iniziativa Giovani in Mostra si pone come obbiettivo quello di incentivare
i fotografi emergenti a superare le difficoltà che gli stessi incontrano nella ricerca di spazi espositivi disposti ad accogliere le loro proposte, nonché superare

le titubanze che spesso frenano il desiderio di mostrare al pubblico i risultati delle loro idee, creatività, ricerca.

Lo spazio espositivo, collocato nel cuore delle attività didattiche di Officine, rappresenta l’ambiente ideale per un confronto e una crescita individuale. Gli interessati all’iniziativa dovranno presentare 12 immagini sotto forma
di Portfolio o anche fotografie singole che siano comunque legate da un tema o una interpretazione.

Le mostre avranno la durata di 2 settimane e saranno esposte in cornici 40×50 senza vetro.

Coloro che vogliono proporsi dovranno scrivere al seguente indirizzo di posta: contest@officinefotografiche.org indicando nell’oggetto: Giovani in Mostra.

In questa ottica, dal 6 al 20 maggio 2022, MARIKA MONTI, classe 1996, esporrà il portfolio Vincenzo e Antonietta un omaggio ai propri nonni, vincitore del Premio Giovani nel Concorso Intercircoli FIAF del Lazio.

PVC Portfolio_in_Mostra

Portfolio in mostra - collettiva

Venerdì 6 maggio ore 19 a Officine Fotografiche Roma inaugura la mostra collettiva Portfolio in Mostra, i portfolio erano stati selezionati nel 2020, ma purtroppo causa emergenza sanitaria il calendario delle esposizioni era stato rimandato.

Celebriamo così con una grande collettiva tutti i portfolio selezionati che resteranno esposti nella sala espositiva di Officine Fotografiche dal 6 al 13 maggio 2022. 

I portfolio sono stati scelti da una giuria di membri interni ed esterni all’associazione, invitati da Alberto Placidoli responsabile del Concorso Portfolio in mostra.

La giuria ha selezionato 11 lavori sui 35 pervenuti, che parteciperanno alla selezione finale per l’elezione del Miglior Portfolio 2020.

In mostra:

  • “Mare di vita”, di Patrizia Di Nola
  • “in the bubble”, di Simone Morelli
  • “iPhonopatia”. di Andrea Taschin
  • “Nulla di nuovo sotto questo sole”, di Claudio Imperi
  • “Una donna”, di Tiziana Pennacchi
  • “Delitti eccellenti romani”, di Camillo Granchelli
  • “Summertime”, di Laura Pierangeli
  • “I Ragazzi del Bilancione”, di Giuseppe Marsoner
  • “Se una notte d’inverno un viaggiatore”, di Laura Bussotti
  • “Cuba di fuori”, di Salvatore Franco
  • “Io ti ricordo!”, di Stefano Majolatesi

To the left of the Christ
mostra fotografica - visita guidata alla mostra 22 aprile ore 18 - Officine Fotografiche Roma

Alla sinistra di Cristo

di Dario De Dominicis

Visita guidata della mostra con l’autore: 22 aprile alle ore 18 a Officine Fotografiche

Nell’area già economicamente depressa della baia di Guanabara, porto naturale di Rio de Janeiro, lo sviluppo industriale si sta accaparrando il territorio a discapito della pesca tradizionale, lasciando solo il 12% dell’intera area alle comunità degli 8.000 pescatori artigianali.

Le limitazioni nell’uso degli spazi di mare sono dovute, in parte, alle attività della Marina militare e alle rotte marittime congestionate, ma ancor di più alle restrizioni sempre maggiori imposte dalle compagnie petrolifere.

La Petrobras, Compagnia di Stato del petrolio, e altri colossi del settore hanno colonizzato la baia sopra e sotto la superficie dell’acqua, costruendo una grande quantità di impianti e piattaforme offshore e installando sul fondo marino una fitta rete di oleodotti e gasdotti. Oltre a possibili contaminazioni da parte dell’industria petrolifera, stimate a 0,3 tonnellate di metalli pesanti come piombo, zinco e mercurio fuoriusciti ogni giorno, la baia è anche minacciata dall’inquinamento urbano.

La metropoli scarica nella baia 17 tonnellate al secondo di acque reflue provenienti dagli scarichi domestici non trattati. Secondo recenti studi dell’Università Statale di Rio, l’acqua della baia presenta un’alta concentrazione di composti che alterano il sistema endocrino. I micro-inquinanti recentemente scoperti sembrano causare disfunzioni nei pesci, come la diminuzione della percentuale di uova da cova e la femminilizzazione dei maschi.

Negli esseri umani, gli effetti dei micro-inquinanti favoriscono invece la formazione di diverse tipologie di cancro, come quello della prostata, del seno e dei testicoli. 

Questi attacchi all’ecosistema sono ancora più aggressivi a causa della mancanza di controllo istituzionale sul territorio e del business criminale dei rifiuti tossici, controllato da alcune fazioni del narco-traffico e dalle milizie.

Negli ultimi cinque anni, il fotografo ha documentato le conseguenze che l’inquinamento sta producendo sull’economia e sulla salute dei pescatori artigianali di Guanabara.

Con la volontà di sensibilizzare le coscienze su un emergenza che non è più esclusivamente ambientale ma che  si colloca all’interno del delicato dibattito sulla sicurezza alimentare. Come affermato in una delle recenti risoluzioni internazionali delle Nazioni Unite, la pesca artigianale rappresenta oltre il 90% della pesca estrattiva mondiale.

Proteggere le piccole comunità di pescatori significa proteggere gli habitat la cui biodiversità è fondamentale per garantire l’equilibrio alimentare del nostro pianeta. 

Dario De Dominicis (Roma 1965) lavora come fotografo professionista dal 1993, e ha pubblicato i suoi lavori su diverse riviste italiane e internazionali.  Dal 1998 ha rivolto sempre di più la sua attenzione alla fotografia documentaria realizzando diversi progetti personali. Nel 2001 ha pubblicato sul Corriere della Sera Magazine un’inchiesta, durata quattro anni, sui movimenti monarchici in Italia.

Dal 2002 al 2009 ha insegnato fotogiornalismo presso l’Istituto Statale del Cinema e Televisione Roberto Rossellini di Roma. Dal 2003 al 2009 ha tenuto corsi di foto-reportage a Officine Fotografiche e in altre scuole della capitale. Nel 2004, ha pubblicato il suo primo libro in bianco e nero “Una storia cubana”, edito da Postcart. Questo progetto a lungo termine riassume un’indagine di dieci anni sulla trasformazione in atto a Cuba dopo la caduta del blocco socialista europeo.

Nel 2009 si trasferisce a Rio de Janeiro. Dal 2011 al 2016 ha collaborato con le principali testate giornalistiche europee per le quali ha seguito le vicende socio-politiche brasiliane in preparazione dei Mondiali FIFA e delle Olimpiadi.

Tra il 2012 e il 2013 realizza diversi viaggi in Amazzonia per la documentazione fotografica del libro “Soldati di Gomma”, pubblicato nel 2015 da Escrituras Editrice. Tra il 2013 e il 2017 ha seguito un importante pellegrinaggio dedicato alla figura di San Francesco, che si svolge nel nord-est brasiliano.

Il lavoro è stato esposto a Roma e a Rio de Janeiro e fa parte di un film-documentario sulla fotografia, prodotto dalla Globo Film. Dal 2014 documenta le gravi conseguenze che l’inquinamento marino sta provocando sull’economia e sulla salute della comunità di pescatori artigianali della baia di Guanabara.

Questo progetto fotografico nel 2020 ha ottenuto il primo premio nella sezione “Madre Terra” del Festival della Fotografia Etica di Lodi e nel 2021 è stato finalista al W. Eugene Smith Fund Grant.

Info mostra

Alla sinistra di Cristo
di Dario De Dominicis
Inaugurazione venerdì 1 aprile ore 19
via Giuseppe Libetta, 1
Dal 1 al 22 aprile 2022
Orari di apertura
dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19

sabato dalle 10 alle 12
Ingresso gratuito

 

Todde_A Sensitive Education-HD-08
mostra fotografica - giovedì 10 marzo alle 19 - Officine Fotografiche Roma

A sensitive education

di Francesca Todde
a cura di Chiara Oggioni Tiepolo

Giovedì 10 marzo alle 19 inauguriamo  a Officine Fotografiche la mostra “A Sensitive Education” di Francesca Todde a cura di Chiara Oggioni Tiepolo.

Sabato 26 marzo ore 11 visita guidata alla mostra alla presenza dell’autrice.

Alcune delle stampe della mostra sono in vendita, metà del ricavato della vendita sarà devoluto in beneficienza alla Croce Rossa Ucraina.  Per vedere le stampe  Cliccate QUI

La mostra esplora, attraverso la figura dell’educatore di uccelli Tristan Plot, le possibilità di empatia tra diverse specie naturali. La narrazione, lungi dall’essere una documentazione naturalistica, è piuttosto incentrata sulla sfera emotiva e sulla sensibilità di uccelli e umani. La ricerca fotografica si sviluppa in risonanza con la delicatezza di un dialogo senza parole.

Tristan è un educatore di uccelli specializzato in metodi dolci; li prepara alla partecipazione a spettacoli di teatro e danza o documentari cinematografici. Lavora anche sul nuovo concetto di ornitoterapia e di mediazione attraverso l’animale, creando un contatto tra gli uccelli e le persone con disabilità, gli anziani, i detenuti, al fine di promuovere nuove sensazioni e creare una profonda riconciliazione tra gli uccelli e gli umani.

Quando era bambino, nella foresta dietro la casa dei suoi genitori in Touraine, Tristan si accorse che, se rimaneva fermo a lungo, gli animali uscivano dalla vegetazione ed era possibile osservarli. Ancora oggi, questa pratica di avvicinamento lento, nel rispetto dei ritmi della natura, rimane essenziale al suo metodo educativo.

Avendo studiato ecologia, biologia ed etologia all’università, ha sviluppato una tecnica educativa all’intersezione tra l’imprinting, l’addestramento tradizionale e l’addestramento positivo.

Il suo metodo è un insieme di osservazione e predisposizione della mente in armonia con l’ambiente, secondo la sensibilità dell’altro e in relazione a codici di espressione e comportamento diversi da quelli umani.

La sua ricerca si basa sul potenziamento delle capacità di attenzione e osservazione applicate alla comprensione della sensibilità degli uccelli e mira a recuperare quella capacità, che abbiamo perso nel corso dell’evoluzione, di percepire le variazioni minime e i micro movimenti che costituiscono il mondo espressivo degli animali. Tristan, attraverso l’intuizione dell’animalità come qualcosa di delicato, definisce il rapporto con gli uccelli come un legame esclusivo capace di conciliare il ritmo della specie con quello individuale e di mettere in luce una diversa posizione dell’umano nell’universo naturale.

Francesca Todde è una fotografa ed editrice, vive a Milano e lavora tra Italia e Francia.

La sua ricerca si concentra sugli elementi invisibili delle relazioni, a volte incrociando storie di condivisione con gli animali. Il suo lavoro è distribuito da Contrasto.

Tra le sue pubblicazioni: The British Journal of Photography, 6Mois, Le Monde, M le Magazine du Monde, DLui di Repubblica, Fisheye, Zadig, Granta, Yet magazine, Phases Magazine, Domus.

Tra le sue esposizioni: Cortona on the Move (IT), Circulation(s) (FR), Les Boutographies (FR), PVF Festival of Political Photography Helsinki (FI), 10×10 Photofestival (IT), SiFest (IT), Officine Fotografiche Milano (IT), BYOPaper! Arles Les Rencontres de la Photographie (FR), Looking On MAR di Ravenna (IT), Reflexions, CAMERA, Torino (IT), In_Cadaques Festival (ES); Les Nuits de Pierrevert Festival (FR).

Il suo primo libro A Sensitive Education, una ricerca sulle possibilità d’empatia tra specie differenti, è stato pubblicato nel Gennaio 2020.

Premio Ponchielli per il miglior libro fotografico 2020/21.

Menzione speciale al Premio Marco Bastianelli per il miglior libro fotografico italiano del 2020.

Insieme all’artista Luca Reffo è co-fondatrice della casa editrice Départ Pour l’Image, che si occupa di pubblicazioni sperimentali al confine tra fotografia ed arte contemporanea.

www.francescatodde.com | www.departpourlimage.com

Info mostra

A Sensitive Education
di Francesca Todde
a cura di Chiara Oggioni Tiepolo

Dal 10 al 29 marzo 2022
Inaugurazione 10 marzo ore 19
Ingresso libero
con green pass rafforzato
Orari visita
dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 19
sabato dalle 9.30 alle 12.30

001
Mostra fotografica - venerdì 4 febbraio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

DOM di Stefano Mirabella

di Stefano Mirabella
a cura di Emilio D'Itri

Apre dal 4 al 27 febbraio a Officine Fotografiche Roma la mostra DOM di Stefano Mirabella a cura di Emilio D’Itri.  La visita guidata è prevista per mercoledì 23 febbraio ore 17.30 prenotabile a questo link: https://forms.gle/kqJh9WJ6GhXfBs5n8

L’abbaiare dei cani in lontananza, lo strano verso delle cicogne al sicuro nei loro grandissimi nidi, l’odore pungente dei campi e il rumore lontano di qualche vecchio trattore che fa ancora il proprio dovere, poi l’inconfondibile e rassicurante sibilo del vento che si fa strada tra le foglie degli alberi.

E’ una giornata qualunque qui a Cieszęta, un remoto e minuscolo paesino nel nord della Polonia, da queste parti il tempo scorre lento, con un ritmo dettato esclusivamente dalla natura e dal lavoro dell’uomo, poi ci sono loro, i bambini, che crescono con le cose semplici di tutti i giorni e che regalano gioia e vitalità alle loro fattorie che altrimenti sarebbero calme e silenziose fino a sera.

L’ ultima fattoria del paesino, in fondo alla strada, è quella dove è nata e ha trascorso l’ infanzia la mia compagna e dove torniamo insieme a nostra figlia una volta l’anno. Per noi tutti un luogo magico, quasi onirico, dove rifugiarsi e dove veder crescere e rafforzarsi legami di famiglia destinati alla lontananza per tutto il resto del tempo.

Da queste parti le giornate si susseguono le une uguali alle altre, il tempo sembra essersi fermato e sarebbe davvero difficile percepirne i minimi cambiamenti se non vivessi con loro solo per un breve periodo dell’anno.  Durante questo breve arco di tempo mi è naturale raccogliere frammenti, attimi e situazioni nel tentativo di scrivere un personalissimo diario di famiglia.

L’ingresso alla mostra è libero, ma necessita del green pass rafforzato.

 

Info mostra

DOM
di Stefano Mirabella
a cura di Emilio D’Itri

Inaugurazione venerdì 4 febbraio ore 19
Dal 4 al 25 febbraio 2022
Orari mostra
dal lunedì al venerdì
dalle 10 alle 13.30 e dalle 15.30 alle 19