Gianmarco Venturi
Presentazione progetti - Martedì 31 gennaio e martedì 7 febbraio - Officine Fotografiche Roma

Due passi nella Street Photography con Stefano Mirabella

a cura di Stefano Mirabella

Due serate dedicate alla Street Photography con Stefano Mirabella, un’occasione per parlare di un genere fotografico molto amato e dibattuto, attraverso l’analisi degli scatti e gli sguardi di ex studenti dei corsi di fotografia street di Officine Fotografiche Roma.

31 Gennaio 2023 ore 19 presenteremo e analizzeremo i progetti di: Sonia Simbolo, Laura Pierangeli, Arianna Speranza, Massimo Gaetano e Gianmarco Venturi
7 Febbraio 2023 ore 19 presenteremo e analizzeremo i progetti di: Elisabetta Nottola, Micol Galleno, Fabio Negri, Simone Morelli e Luca Paccusse.
Le serate sono aperte a tutti, senza necessità di prenotazione, si svolgono a Officine  Fotografiche Roma – via libetta, 1.

Cufter-Piazza Venezia - Roma
Presentazione editoriale - mercoledì 25 gennaio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Chi è Cufter?

di Stefano Corso
edito da Castelvecchi

Mercoledì 25 gennaio alle 19 presentiamo il libro di Stefano Corso “Chi è Cufter?”

Intervengono: Stefano Corso – autore e fotografo, Rina Ciampolillo – fotografa

Modera: Lorenzo Ottolenghi - Vice direttore di Rai Cultura

Poco meno di settemila negativi fotografici stereoscopici rimasti nascosti per decenni e una ricerca durata sei anni per ricostruire la provenienza e scoprire l’identità di chi le aveva scattate, fanno riemerge dal passato un fotografo straordinario che racconta l’Italia dei primi tre decenni del Novecento in tre dimensioni.

Nel romanzo, edito da Castelvecchi editore, si racconta la sua storia intrecciata alle fasi della ricerca che l’ha riportata alla luce dopo quasi un secolo.

Prima della pubblicazione del romanzo è inoltre nato un progetto social di divulgazione storico/fotografica dal nome “Chi è Cufter?” con lo scopo di mettere al centro l’opera del fotografo senza rivelarne l’identità.

Il misterioso “Cufter” pubblica periodicamente le sue foto inedite raccontando l’Italia di inizio secolo e intrattiene, rigorosamente nel linguaggio del suo tempo, una fitta corrispondenza con molti appassionati e esperti di fotografia storica che seguono le sue pagine.

 

8x10019
Incontro aperto su zoom - 26 gennaio ore 18.30 -

IL VOLTO DELL'ALTRO: intimità e stereotipi con Nausicaa Giulia Bianchi

con Nausicaa Giulia Bianchi

Giovedì 26 gennaio alle 18.30

Lezione aperta a tutti in Streaming con Nausicaa Giulia Bianchi

Quando vogliamo fotografare un’altra persona, spesso siamo così focalizzati sulla tensione dell’altro che non ci accorgiamo di come siamo noi stessi a non riuscire a offrire quella calma e quella fiducia necessarie. Come facciamo invece a incontrare veramente gli altri? E quanto è importante andare oltre le maschere e le idee preconfezionate che abbiamo su chi incontriamo per poter farne una narrazione più profonda?

Per partecipare registrarsi qui: https://forms.gle/pQJfjeFUT83DBoc19

Si prega di avvisare se una volta prenotato non si può più partecipare all’evento, scrivendo una mail a of@officinefotografiche.org

cop-reportage-53
Presentazione editoriale - 24 Gennaio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage | Incontri di fotogiornalismo

Martedì 24 gennaio alle 19 presentiamo a Officine Fotografiche il numero 53 di Reportage.

Modera: Riccardo De Gennaro (Direttore di Reportage)
Interventi di:
Andrea Marchegiani (fotografo)
Camillo Pasquarelli (fotografo)
Luca Zanetti (fotografo)

Il primo del 2023, si apre con l’intervista di Maria Camilla Brunetti alla giornalista e scrittrice svedese Elisabeth Asbrink, la quale racconta – in particolare – il problema della mancanza di giustizia e di chi ne soffre, suggerendo un modo per superarlo. Il primo reportage, che è anche la storia di copertina, ci conduce nel più grande ghetto rom d’Europa, situato alla periferia di Plovdiv (Bulgaria) ed è firmato dalla fotografa Selene Magnolia. Segue una corrispondenza di Orsetta Bellani da San Francisco, dove negli ultimi anni si è verificato un incredibile aumento dei senzatetto, per via del boom degli affitti, e dei tossicodipendenti. Il portfolio centrale è dedicato al grande parco industriale della Ruhr (Germania), realizzato dopo la chiusura delle miniere. Ne è autore Emiliano Negrini.

Nell’area India, Pakistan e Bangladesh, subcontinente asiatico, esiste la più alta concentrazione di navi cargo in disarmo. E’ qui, lungo le coste, che vengono smantellate tra gli innumerevoli rischi di inquinamento e infortuni sul lavoro. La storia di questo settore industriale e dei suoi lavoratori è raccontata nel dettaglio da Konstantin Novakovic.

Segue il reportage di Luca Zanetti, che parla della migrazione dei cristiani mennoniti, provenienti soprattutto dal Messico e dall’Argentina nelle pianure alluvionali della Colombia, dove si insediano creando vere e proprie colonie autonome.

Andrea Marchegiani ci fa invece scoprire la Dancalia (Etiopia), una regione che una volta era occupata dal mar Rosso e dove ora si trovano le immense pianure del sale, unica fonte di lavoro di migliaia di lavoratori, che estraggono le zolle dalla terra.

Il secondo portfolio è un lavoro ventennale in bianco e nero del fotografo James Whitlow Delano sul progressivo cambiamento della Cina. Il numero si conclude, come di consueto, con le cinque recensioni librarie, la rubrica “Un autore un libro” di Maria Camilla Brunetti, la poesia inedita di Valerio Magrelli, il racconto, firmato questa volta da Massimo Gezzi.

L’editoriale del direttore Riccardo De Gennaro è dedicato al primo presidente del consiglio donna, Giorgia Meloni. La foto vintage ricorda la tragedia del cinema Statuto a Torino nel febbraio 1983, quarant’anni fa.

3d everyday
Presentazione editoriale - mercoledì 18 gennaio ore 18.00 - Officine Fotografiche Roma

Everyday shoes

di Guido Gazzilli e Ludovica Rosi

Mercoledì 18 gennaio alle 18 presentiamo il libro Everyday Shoes che racconta il progetto ideato da Guido Gazzilli e Ludovica Rosi, nato per stimolare un dialogo aperto con i detenuti di alcuni istituti penitenziari.

Modera l’incontro: Anton Giulio Lana, Presidente dell’Unione Fornse per la tutela dei diritti umani

Intervengono: Dott.ssa Iole Calvigioni, Assistente Sociale e il Dott. Mauro Palma, Garante Nazionale dei diritti delle persone provate della libertà personale

Grazie alla collaborazione di famosi  fotografi internazionali, tra cui:  Michael Ackerman, Gilda Aloisi, Roger Ballen, Stephane Charpentier, Adam Cohen, Veronica D’altri, Damien Dufresne, Gabrielle Duplantier, JH Engstrom, Gianfranco Gallucci, Guido Gazzilli, Daniel Hoflund, Yulia Kazban, Cato Lein, Massimo Nicolaci, Lavinia Parlamenti, Fabien Pio, Lele Saveri, Peppe Tortora, Angelo Turetta, Piotr Zbrieski, Zoe Zipola, si è voluto creare un laboratorio di analisi dove i detenuti, attraverso la fotografia ed il suo linguaggio, hanno intrapreso un percorso terapeutico fatto di immagini e parole, che è riuscito ad evocare sensazioni, ricordi e speranze.

L’idea è quella di portare l’arte in luoghi spesso alienanti e pieni di sofferenza, con la convinzione che, con la sua suggestione emotiva, sia un’opportunità per stimolare riflessioni e dare origine a relazioni e a reazioni. I detenuti in questo modo sono incoraggiati a ristabilire un nuovo contatto con le loro emozioni e con i loro ricordi, attivando un processo di (ri)scoperta della loro  coscienza e della loro dignità, spesso soffocate nel periodo della detenzione.

Attraverso l’immagine di una fotografia, ogni partecipante al progetto, è riuscito a evocare sue sensazioni e suoi ricordi, ad evadere dalla dimensione ristrettiva e a rivivere brevi momenti di libertà.

Questo vuole essere un percorso di rilettura, di interpretazione, di studio, di trascrizione, di analisi e soprattutto di immedesimazione.

L’arte, che è espressa con la fotografia, suscita le riflessioni e le emozioni vissute, durante i loro percorsi. Il libro è quindi un flusso di parole e immagini uscite dal cuore senza filtri, ma è anche un flusso di silenzi. Un lungo racconto senza pause, dove i detenuti si sono confidati ma soprattutto fidati del progetto e di noi.

Senza regole e costrizioni, ogni detenuto ha esplorato dove l’istinto emotivo, supportato e protetto dall’arte, li potesse portare, guidandoli in un processo di osmosi tra ricordo e proposito che si trasforma inconsapevolmente in un “cambiamento”.

Il libro, di grandezza 22x26cm con copertina telata, e di circa 225 pagine verrà stampato in 600 copie e distribuito nelle libreria dal 23 settembre 2022. 

 image_6483441

Ludovica Rosi è nata a Roma, si è laureata in economia e management, ma con una profonda  passione per la letteratura latina e greca che l’hanno portata allo sviluppo di un giudizio autonomo collegato sempre a temi sociali ed etici.

Inizia il suo percorso nel campo artistico, collaborando in progetti con galleristi affermati ed artisti emergenti e partecipando all’organizzazione di mostre di arte contemporanea in grandi città europee  tra cui Roma, Londra, Berlino e Madrid. Lavorando in collaborazione con riviste d’arte, Ludovica é stata autrice di diversi testi di critica artistica.  Oggi è la direttrice di un gruppo di consulenza, Gallery Of Crypto Art, basato a New York.

Guido Gazzilli è nato a Roma nel 1983.Nel 2006 si diploma allo IED di Roma in “Arti Visive”.

Dal 2007 inizia a fotografare la strada , lavorando su alcune sottoculture giovanili e su artisti della scena musicale internazionale.

Dal 2010 lavora sull’identità e sulle condizioni dell’essere umano, attraverso narrazioni personali al cui centro pone ricerche antropologiche e sociali. Ha collaborato con diversi brand tra cui: Nike, Adidas, Fred Perry, Redbull, Fendi. Lavora su commissione per ritratti ed editoriali per alcune riviste tra cui: Gq, Vice, Rolling Stone, L’Uomo Vogue.

Il suo lavoro è pubblicato su importanti riviste tra cui: The Guardian, Der Spiegel, Internazionale, Il Sole 24 ore, Die Zeit.

Espone il suo lavoro in gallerie e musei in Italia e all’estero. Ottiene riconoscimenti e premi internazionali e partecipa a residenze d’artista. Ha lavorato come assistente per Paolo Pellegrin (2010-2013). Tiene dei workshops in alcune accademie d’arte in Italia.

Vive e lavora a Roma ed è rappresentato da Contrasto.

patchwork in BR
Serata di presentazione - martedì 13 dicembre ore 18.30 - Officine Fotografiche Roma

Presntazione del Calendario 2023

Dopo il calendario annuale del 2018 “Roma 3.0” Rotostampa e Officine Fotografiche tornano alla collaborazione realizzando il calendario 2023, dedicato al Municipio VIII-Roma Capitale, con il Patrocinio dello stesso Municipio.

ROTOSTAMPA, l’azienda  dalle esclusive tecniche di stampa e nobilitazione, e OFFICINE FOTOGRAFICHE, scuola di fotografia e centro di cultura attivo tutto l’anno, operano entrambe nell’Ottavo Municipio di Roma, territorio in forte trasformazione e riqualificazione che attira interesse con le sue meraviglie tra cui, la più recente, il recupero dell’ex Convitto Vittorio Locchi, pregevole architettura razionalista, realizzato a metà degli anni Trenta dall’architetto e ingegnere Angiolo Mazzoni (lo stesso che progettò la nuova Stazione Termini nel 1938).

Al centro del cuore, la Garbatella, la “garden city” con gli edifici “barocchetti”e i valori irrinunciabili a cui i suoi abitanti sono profondamente legati: dal Parco dell’Appia Antica alla Caffarella, dalle Catacombe di San Callisto e di San Sebastiano al Mausoleo delle Fosse Ardeatine, dall’archeologia industriale della via Ostiense con la Centrale Termoelettrica Montemartini ai tre Gazometri, dai ricordi della Resistenza, San Paolo, Montagnola, Piramide, Ponte di Ferro  ai caduti di Nassiriya. Completano il quadro artistico e culturale le più recenti opere,  tra cui la Street Art District d’Europa di Tor Marancia che ha reso famoso il quartiere, con l’ultimo murale dedicato ad Ennio Morricone,  l’Università Roma Tre, il più grande luogo al mondo dedicato alla eccellenza agroalimentare italiana Eataly Roma.

Siamo quindi orgogliosi di aver realizzato questo calendario che pur non potendo ospitare tutte le bellezze citate mette in mostra alcune meraviglie del nostro straordinario quartiere e che speriamo vi accompagni per i prossimi 365 giorni.

Invitiamo pertanto soci, familiari e amici di Officine Fotografiche e di Rotostampa alla inaugurazione della mostra e distribuzione del calendario il giorno 13 dicembre alle ore 18,30.

01_LaLuceSulVolto_Valdarnini
Presentazione editoriale - Martedì 29 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

La luce sul volto

di Maurizio Valdanini
edito da Postcart

Martedì 29 novembre alle 19 Maurizio Valdarnini dialogherà con Claudio Corrivetti di Postcart sul suo ultimo libro: La luce sul volto.


Nel processo di raffigurazione del volto l’equilibrio tra distribuzione formale e potenzialità espressiva delle ombre determina la logica che ha guidato gli artisti che ci hanno preceduto e che oggi troviamo codificata negli schemi d’illuminazione. Un ristretto numero di punti luce collocati nello spazio intorno al soggetto da ritrarre ognuno dei quali determina un particolare disegno di ombre sul viso del soggetto, ciascuno col suo specifico significato.

La carica espressiva delle ombre, nel loro modellare il volto umano, acquista un valore ancestrale ed indipendente dalle singole fisionomie a cui si applicano, consentendo l’individuazione di proprietà comunicative e simboliche autonome del segno luminoso e della sua origine. Schede tecniche e riferimenti iconografici completano le informazioni utili a realizzare un’illuminazione corretta sul piano formale e significativa su quello espressivo.

Ingresso libero

Vertamy-Tevere
Presentazione editoriale - giovedì 3 novembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Tutto il Tevere dalla Sorgente al mare -

di Pietro Vertamy
Terre di mezzo editore

Giovedì 3 novembre alle 19 Pietro Vertamy, presenta Tutto il Tevere dalla Sorgente al mare in dialogo con Agostino Letardi, camminatore, entomologo e ricercatore Enea.

Il Tevere bagna Roma, ma com’è prima e dopo? A piedi seguendo il fiume dal monte Fumaiolo fino al mare.

Un viaggio collettivo attraverso un patrimonio inestimabile di incontri, sentieri, tratturi, percorsi pedonali, paradisi di biodiversità e passaggi nascosti. E talvolta inaccessibili.

Un cammino in tre settimane: la prima, più selvatica, con la discesa dall’Appennino tosco-romagnolo e l’inizio dell’attraversamento dell’Umbria, la seconda nella dolcezza del paesaggio collinare fino a Orte, la terza in un territorio pianeggiante e urbanizzato.

L’arrivo al mare regala però ancora scorci inaspettati.

 

11551353801350017323
Incontro - mercoledì 26 ottobre ore 18 - Officine Fotografiche Roma

Abbecedario pasoliniano - incontro

Dario Pontuale e Maurizio G. De Bonis - con gli interventi in apertura di Amedeo Ciaccheri e Annalisa Cipriani
Punto di Svista

Mercoledì 26 ottobre 2022 alle 18.00 presentiamo l’incontro
 Abbecedario pasoliniano – Itinerari visuali, geografici e umani nell’universo di Pier Paolo Pasolini
A partire da alcune voci condivise, intende coniugare due esperienze creative e di approfondimento sull’opera di Pasolini:
  • il libro di Dario Pontuale intitolato La Roma di Pasolini – Dizionario urbano (Nova Delphi Libri) e
  • il workshop, realizzato in collaborazione tra Officine Fotografiche e Punto di Svista – Cultura Visuale, Progetti, Ricerca: INDAGARE IMMAGINARE – Pier Paolo Pasolini, tra sguardo e parola.
Dario Pontuale e Maurizio G. De Bonis dialogheranno intrecciando gli esiti intellettuali del libro La Roma di Pasolini e quelli espressivi scaturiti dai lavori effettuati dai partecipanti al workshop fotografico Indagare Immaginare che verranno presentati durante la serata.
L’incontro sarà preceduto dagli interventi di Amedeo Ciaccheri e Annalisa Cipriani.

IlReportage#52
Presentazione editoriale - mercoledì 19 ottobre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage #52 - Incontri di Fotogiornalismo

Mercoledì 19 ottobre alle 19 presentiamo l’ultimo numero della rivista “Il Reportage”.

Modera l’incontro:

Riccardo De Gennaro (Direttore di Reportage)

Intervengono:

Giuseppe Nucci (fotografo)

Yarin Trotta del Vecchio (fotografo)

Jacopo La Forgia (giornalista e fotografo)

Nella stagione delle parole d’ordine e dei sovranismi abbiamo deciso di aprire il numero 52 della rivista (ottobre-dicembre 2022) con una sorta di “speciale ribelli” composto da tre reportage. Il primo è un servizio di Jacopo La Forgia che ha seguito i nativi dell’Amazzonia durante il loro pattugliamento di un’area del Perù, dove vivono, area funestata da terrorismo, deforestazione, narcotraffico, apertura di miniere illegali.

Il secondo è un ritratto, il ritratto di Hugo Blanco, celebre guerrigliero peruviano del passato, schierato per tutta la vita con i campesinos e che oggi i contadini vorrebbero riprendesse le lotte (lo firma Gabriella Saba). Il terzo reportage (autore è Federico Nastase, le foto sono di Edu Leon) racconta la vittoria dei contadini ecuadoriani, dopo diciotto giorni di sciopero, a sostegno della loro piattaforma rivendicativa (l’accordo verrà perfezionato nei prossimi mesi).

Lo sfoglio della rivista prosegue con un portfolio della fotografa Yulia Nevskaja, nata in Crimea ma che vive a Mosca, sulla Russia arcaica della Repubblica di Komi, dove il tempo si è sostanzialmente fermato al XVI secolo. Il fotografo Pier Giorgio Danella è stato invece in un lontano paesino siberiano e qui ha intervistato un medico, che ricorda un personaggio di Cechov, sul suo lavoro di intervento con l’ambulanza in tutta la regione, anche in presenza di temperature sotto i 40 gradi centigradi.  La giornalista molisana Miriam Iacovantuono e il fotografo Giuseppe Nucci ci raccontano, invece, la “resistenza” dei contadini nei paesi più sperduti del Nord Molise a rischio abbandono. La vita nel carcere minorile di Nisida (Napoli), l’unico dove ai detenuti è permesso di fare il bagno in mare, è il tema del secondo portfolio, firmato da Yarin Trotta del Vecchio.

Non mancano, come di consueto, le cinque recensioni librarie, la rubrica con la poesia inedita di Valerio Magrelli, l’intervista di Maria Camilla Brunetti per “Un autore un libro” (questa è la volta di Mia Kankimaki). Il racconto è di Giancarlo Liviano d’Arcangelo ed è ambientato nella Istanbul di oggi.

L’editoriale di Riccardo De Gennaro è dedicato al ritorno del rischio dell’uso delle armi nucleari e della “bomba”; la foto vintage ricorda l’uccisione del giornalista Carlo Casalegno da parte delle Brigate rosse nel 1977.

Abbonati a il Reportage.