UCEBI 2024

locandine UCEBI

 

La fotografia, con il suo potere espressivo, può diventare uno strumento di emancipazione e inclusione sociale. Offrire percorsiformativi in questo settore fornisce agli individui competenze pratiche, aprendo opportunità nel mondo del lavoro creativo. Inoltre agisce anche come mezzo di riqualificazione, permettendo agli individui di trasformare le proprie prospettive e di perseguire nuove direzioni.
Parallelamente, la fotografia può essere un ponte culturale e sociale. In una città con tensioni tra le diverse comunità, l’uso creativo della fotografia può fungere da linguaggio universale, consentendo la condivisione di storie, culture e esperienze, promuovendo la comprensione reciproca, abbattendo barriere e contribuendo a mitigare le tensioni sociali. Gli aspetti culturali della formazione fotografica non solo valorizzano la diversità ma creano ponti tra le varie comunità, costruendo un tessuto sociale più coeso.
Attraverso la fotografia, le persone possono scoprire il potere della propria voce e riaffermare la propria identità. Questo processo di riscatto contribuisce alla costruzione di comunità più forti e resilienti, in grado di affrontare le sfide con un senso di fiducia e
autodeterminazione.
In sintesi, i percorsi formativi basati sulla fotografia non solo affrontano le difficoltà economiche e di occupazione, ma agiscono anche come catalizzatori per l’inclusione sociale, la diversità culturale e il riscatto individuale, contribuendo a plasmare una
Roma più vibrante, solidale e culturalmente ricca.
Il progetto, che prevede la realizzazione di diversi corsi di formazione fotografica gratuiti nonché una esposizione e/o una pubblicazione cartacea/registrazione di un brano come risultato finale, è destinato ad un pubblico ampio, solitamente al di fuori dei circuiti culturali e formativi. Si propone dunque da un lato di fornire degli strumenti per una crescita culturale e professionale individuale e allo stesso tempo di avere un impatto sociale rilevante sia per le tematiche trattate che per la tipologia di destinatari
individuati.
Gli obiettivi specifici sono di seguito elencati:

  • per gli under 18: è previsto un percorso didattico che ruota intorno a diversi linguaggi, quello fotografico, quello della scrittura musicale e quello video. I laboratori saranno interconnessi e strutturati con delle lezioni teoriche e pratiche, con attività individuali e collettive, necessarie a fornire gli strumenti, e con delle lezioni comuni per utilizzare insieme i diversi linguaggi e realizzare un prodotto finale interconnesso. I destinatari sono ragazzi con famiglie economicamente svantaggiate, migranti minori e disabili. Il risultato del laboratorio congiunto sarà una fanzine e la registrazione dei brani correlati  Le tematiche trattate saranno introspettive, volte a fornire espressione e consapevolezza di sé al pubblico adolescenziale destinatario, ma anche sociali(ambiente, comunità, appartenenza, rispetto, legalità, antiviolenza ecc). Si porrà particolare attenzione all’uso indiscriminato e pericoloso delle immagini, alla condivisione sui social, che spesso ha generato episodi di bullismo in rete, alla capacità di saper leggere le immagini e come le artefatte possano stravolgere la verità.
  • per gli over 18 percorso professionalizzante: verrà affrontato un corso annuale volto a fornire tutti gli strumenti necessari per lavorare nel mondo della fotografia, in particolare si darà voce alla capacità narrativa di ogni studente, lavorando sin dall’inizio alla creazione di un progetto individuale che possa introdurlo nel mondo del lavoro. Una parte importante sarà dedicata alla pianificazione, alla produzione ed alla finalizzazione del lavoro degli studenti, a partire dalla scelta della storia da raccontare arrivando alle varie possibilità di output adattato a pubblicazioni, mostre e web.Tenendo presente la situazione del mercato e la sua futura evoluzione il Master prevede inoltre dei laboratori dedicati alla postproduzione e ai linguaggi digitali più innovativi. Il risultato prevede una mostra-evento con i migliori risultati degli studenti che sarà ulteriore occasione di confronto con un pubblico qualificato. E’ rivolto ad un pubblico economicamente svantaggiato e con una posizione lavorativa precaria che non può sostenere in maniera agevole una formazione di questo tipo. Prevede l’utilizzo gratuito durante il corso di tutta la strumentazione necessaria (macchine fotografiche,set di illuminazione, computer ecc) e la consegna della macchina fotografica alla fine dello stesso, per consentire agli allievi di proseguire l’attività intrapresa.
  • per gli over 18 percorso inclusivo: ha l’obiettivo di creare situazioni di accrescimento culturale e di socializzazione per persone che provengono da un percorso personale difficile (violenza, disturbi alimentari, dipendenze, disabilità) con uno scopo di incisività e riscatto sociale. Il percorso formativo verterà principalmente sullo storytelling fotografico. Intende guidare gli allievi in un itinerario di consapevolezza delle regole della comunicazione visiva e della composizione dell’immagine per poter narrare storie, le proprie emozioni e la propria soggettività attraverso lo strumento fotografico. Il risultato sarà una fanzine.

STRATEGIA FOTOGRAFICA

Strategia Fotografica2

La pubblicazione Tongue on Flames raccoglie una selezione delle numerose fotografie che Lina Pallotta scatta tra il 1992 e il 2011 documentando la vitalità poetica della New York underground, un viaggio notturno tra il Nuyorican Poets Café, St. Mark’s Church, Fez Café, il Bowery Poetry Club, popolato da figure come Sapphire, Bob Holman, Saul Williams, Penny Arcade e John Giorno. Il progetto tiene traccia di una scena ancora attiva, che incrocia l’impegno politico, l’arte e la costruzione di comunità temporanee. Inoltre si colloca in un momento di crescente attenzione internazionale nei confronti  dell’intersezione tra la produzione fotografica e quella poetica.
Nella pubblicazione, le fotografie coesistono con alcune poesie scritte dei principali protagonisti di quella scena. Tra gli autori presentati, oltre a quelli già menzionati, Erica Hunt, Dana Bryant, Reg E. Gaines, Paul Beatty, Steve Cannon, Janice Erlbaum e Pedro Pietri.

Racconta Lina Pallotta: “La spinta a trasformare in immagini l’esperienza vissuta la prima volta che sono stata a una serata di lettura di poesie, scaturì dall’energia che l’atto performativo dei poeti della spoken word riusciva a trasmettere al pubblico. Un ritmo incalzante, a volte quasi sciamanico altre musicale, dove le parole sono portatrici di narrazioni di vita vissuta e strumenti di condivisione di incubi e desideri personali e collettivi. Attingendo alla loro esperienza di vita e di lavoro, quotidiana, i poeti   tessevano collaborazioni tra comunità, poeti e musicisti, attraverso la condivisione e costruzione di comunità sulla base di scelte e pratiche. Presentate seguendo un flusso continuo, le immagini sono inframezzate da una serie poesie di: Sapphire, Erica Hunt, Penny Arcade, John Giorno, Dana Bryant, Reg E. Gaines, Paul Beatty, Bob Holman, Steve Cannon, Janice Erlbaum, Pedro Pietri e Saul Williams.
Due testi, ai capi del volume, incorniciano il progetto di Pallotta.
In apertura la poesia “@ The Café di Bob Holman” – composta in risposta alle fotografie di Lina Pallotta – ricostruisce l’atmosfera e la vitalità dei luoghi raccontati nelle fotografie. In conclusione, un contributo dal taglio storico-critico e artistico ricostruisce la scena della poesia underground newyorkese e illustra la genesi del progetto fotografico.

Progetto sostenuto da Strategia Fotografia promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del ministero della Cultura con la collaborazione dei seguenti partner culturali:

Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci – Prato

Museo d’arte contemporanea Donnaregina – Museo MADRE – Napoli

Bowery Poetry Project – New York

Giorno Poetry systems – New York

Grazer Kunstverein – Graz

bando - - Officine Fotografiche Roma

PAESAGGI ANTROPICI

Brochure verticale Paesaggi Antropici

OGGETTO DELLA PROPOSTA

Oggetto della proposta è l’indagine del rapporto tra città e ambiente, salvaguardie e recupero di spazi fisici destinati a spazi culturali con una modalità cross- settoriale che include fotografia, performance live, dibattito pubblico, passeggiate a contenuto fotografico, musicale, storico e naturalistico, laboratori, letture portfolio e co-creazione. Obiettivo è operare su diversi livelli di linguaggio e di interazione e rivolgersi ad un pubblico eterogeneo per background e per interessi culturali, coniugando amatoriale e professionale, facendo riflettere e sensibilizzando sulle tematiche ambientali, fornendo un racconto della realtà per immagini, testi e musica, stimolando una riflessione collettiva e fornendo allo stesso tempo diversi strumenti per interpretare gli stimoli proposti. Il valore aggiunto è identificabile, oltre che nella qualità degli artisti in mostra, nella varietà, trasversalità e ampiezza dell’iniziativa nonché nella capacità di attuare strategie che consentano ad un pubblico ampio ed eterogeneo di confrontarsi con la rassegna e partecipare in modo attivo alla realizzazione.
Per il pubblico più specializzato e gli aspiranti fotografi sono previste le letture portfolio con professionisti del settore. Il progetto intende inoltre valorizzare il territorio, nello specifico il municipio VIII, che presenta elementi di architettura post industriale e la contemporanea presenza di parchi verdi, nonché la vicinanza al fiume Tevere. Gli spazi utilizzati sono quelli riqualificati di via Libetta, ex area industriale, i Parchi del territorio (Tor Marancia, Parco Acquedotti, Appia Antica) nonché altri luoghi nati originariamente con funzioni diverse e recuperate a fruizione pubblica, come l’ex Cartiera Latina. Intende inoltre consolidare la collaborazione col Municipio e con altri soggetti no profit operanti attivamente sul territorio quali Italia Nostra e Controchiave. Obiettivo è il coinvolgimento di personalità di spicco del mondo culturale e artistico (vedi i lettori portfolio ed i relatori al convegno), dei ragazzi (tramite la collaborazione con Dominio pubblico, progetto di audience development under 25) e in generale dei cittadini, anche quelli meno abituati a frequentare eventi culturali e che nelle passeggiate possono trovare occasioni di incontro e di scambio. Tutti gli eventi hanno infatti ingresso gratuito, sono facilmente accessibili e le attività previste educano alla buona pratica e rendono il pubblico partecipe attivamente in un’ottica di co-creazione artistica. Le foto selezionate dalle call for entry aperte a tutti sui social costituiranno il punto di partenza per l’improvvisazione musicale di musica jazz e di slam poetry, così come gli oggetti raccolti nel laboratorio partecipato di indagine visuale in cammino portano alla creazione collettiva di piccoli oggetti fotografici. Le passeggiate fotografiche/musicali/storiche/teatrali/naturalistico nei parchi apriranno ad un pubblico trasversale, renderanno immersiva l’esperienza proposta e apriranno a pratiche culturali collaborative e di coesione sociale. I laboratori di cianotipia e di interazione materica consentiranno al pubblico di interagire e sperimentare e di scoprire un’antica tecnica di stampa fotografica. Il  laboratorio di rilegatura creativa mira a sensibilizzare alle buone pratiche ecologiche anti spreco i ragazzi dagli 11 ai 14 anni, facendogli autoprodurre un libretto riciclando carta destinata allo scarto.
La presenza di personalità conosciute al grande pubblico (Gian Marco D’eusebi aka Azzykky, Dario Pontuale, Vito Lattanzi, Ascanio Celestini) e la collaborazione col Municipio, Italia nostra e coi ragazzi di Dominio Pubblico molto attivi in ottica di partecipazione assicura una ampia visibilità all’iniziativa.

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Paesaggi Antropici, un progetto biennale (2025-2026) che esplora il legame tra  urbanizzazione, ambiente e cultura attraverso mostre, laboratori, passeggiate e performance multidisciplinari.

Il progetto PAESAGGI ANTROPICI, sostenuto da Laboratorio di Creatività Contemporanea,
promosso dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura, con il partenariato di Dominio Pubblico, Controchiave APS ed il Municipio VIII di Roma e con il supporto di Italia Nostra, si svolgerà in spazi rigenerati del territorio romano.
Il progetto mira a sensibilizzare sulle tematiche ambientali e a promuovere un dialogo tra comunità, artisti e istituzioni attraverso linguaggi artistici innovativi.

2025
MOSTRE
Dying for Water
di Nicola Zolin
Sebastián Alonzo, un contadino di sussistenza della microregione di Ixquisis in Guatemala, è stato assassinato mentre manifestava contro la compagnia idroelettrica che avrebbe deviato il fiume e danneggiato i raccolti da cui dipendevano la sua famiglia e la sua comunità. Il progetto dell’impresa Energia y Renovacion (ex PDH SA) mirava a deviare i tre fiumi principali della zona, il Pojom, il Rio Negro e il Primavera, e a deviare il loro flusso in un complesso idroelettrico che avrebbe potuto produrre fino a 40 MW. Le popolazioni Chuj e Kanjobal che abitano la zona e vivono senza elettricità, hanno denunciato di aver ricevuto dalla compagnia la promessa di strade ed elettricità di cui avevano tanto bisogno, ma che non sono state fornite. I leader della comunità hanno radunato la popolazione in un movimento di opposizione contro la compagnia e contro lo Stato che aveva concesso i permessi alla compagnia. Hanno denunciato la distruzione ambientale originata dai mega-progetti e la violazione della Convenzione sui popoli indigeni e tribali (1989) e della Dichiarazione delle Nazioni Unite sui diritti dei popoli indigeni che impongono una consultazione con le comunità locali per consentire le costruzioni. Nonostante le minacce, le violenze e i timori che gli oppositori del progetto hanno sofferto, la loro lotta è riuscita per la prima volta nella storia a far ritirare i finanziamenti della Banca interamericana di sviluppo Invest (IDB Invest) al progetto. Tuttavia, la società non ha rinunciato al suo progetto, l’omicidio non è stato risolto e la pace tra le comunità è stata gravemente compromessa.

Fastidiosa
di Jean-Marc Caimi e Valentina Piccinni
Progetto a lungo termine concentrato sul parassita dell’olivo chiamato Xylella Fastidiosa che sta devastando uliveti e terreni nel Salento, in Puglia. Insieme agli alberi secolari, la malattia sta mettendo seriamente in pericolo l’intera economia, basata principalmente sulla produzione di olio d’oliva, e distruggendo un intero patrimonio culturale. L’origine dell’epidemia non è certa e la soluzione per fermarla non è stata ancora trovata. Gli interessi economici internazionali nella regione stanno innescando dibattiti complicati e controversi, rallentando così l’azione sul campo. In uno scenario nebuloso crescono speculazioni e sospetti, tra lo sgomento dell’intera popolazione.Questo lavoro è stato svolto in collaborazione con tutti gli agricoltori, gli agronomi in prima linea e il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

CONTEST
contest fotografico/proiezione delle foto dei vincitori: verrà lanciato un contest sui social con due hashtag, uno a tema URBAN uno a tema AMBIENTE; le foto selezionate verranno proiettate e diverranno fonte di ispirazioni per le jam session musicali e poetiche.

CONFERENZE
ciclo di conferenze itineranti in chiave storica antropologica e artistica a cura di Italia Nostra Roma presso l’ex Cartiera Latina, Casale di Capo di Bove e Casale di Tor Fiscale, luoghi con altre funzioni e vocazioni, recuperati alla fruizione pubblica e destinati a servizi culturali per la conoscenza e la salvaguardia del parco dell’Appia Antica con interventi di • Dario Pontuale: il paesaggio letterario e cinematografico dell’Appia • Ascanio Celestini: la poesia civile a testimonianza di attori sconosciuti • Vito Lattanzi: l’arte immateriale delle tradizioni popolari tra comunità e territori attraversati dalla Regina Viarum
• I tre incontri saranno conclusi con saluti in musica.

PERFORMANCE
performance jazz: le foto ad indirizzo ambientale saranno reinterpretate in chiave musicale jazz.

PASSEGGIATE
passeggiate teatrali e naturalistiche: presso Parco Acquedotti e Tormarancia: testimonianze di storia antica e moderna introdotte da Italia Nostra che accompagnerà le passeggiate fotografiche con un animatore teatrale, insieme ad alcuni archeologi geologi e naturalisti.
passeggiata musicale/storica: la banda Fanfaroma composta da 18 elementi suonerà lungo la via Appia Antica mentre Azzykky accompagnerà il pubblico alla scoperta di aneddoti e curiosità storiche.

LETTURE PORFOLIO E PREMIO
per il pubblico più specializzato e gli aspiranti fotografi è proposta la lettura portfolio con professionisti del settore. Il miglior portfolio che toccherà le tematiche del cambiamento climatico, ambiente, territorio, sostenibilità ambientale, green economy rapporto con la città e il clima, vincerà un premio consistente nella produzione della mostra per l’anno successivo.

LABORATORI
CIANOTIPIA le piante, foglie e fiori raccolti durante la passeggiata fotografica. In questo laboratorio si sperimenta la tecnica della cianotipia, realizzando diverse stampe a contatto di materiali naturali e non: foglie, piume, reti, fiori pressati, sagome in cartoncino.
Ogni oggetto lascerà sulla carta sensibile una traccia diversa a seconda del grado di trasparenza, dei tempi di esposizione, dell’intensità della luce solare o di particolari sostanze che verranno aggiunte di volta in volta.
SVILUPPO pellicola e successivi interventi manuali utilizzando tinture naturali, saponi, cenere, fuoco per creare effetti artistici in modo sperimentale.
RILEGATURA creativa a cura di Libri Finti Clandestini, con carta riciclata, scarti artistici, carta destinata allo scarto pensato per i ragazzi under 14. Al termine del laboratorio i ragazzi e le ragazze si porteranno a casa un libretto frutto del loro lavoro e realizzato con le tecniche base della legatoria. In modo differente rispetto a un vero e proprio corso di legatoria, questa modalità è più incentrata sull’autoproduzione, ripetibile a basso costo senza aver bisogno di molti strumenti tecnici.
laboratorio partecipato di indagine visuale in cammino | PAESAGGI TASCABILI | a cura di Around the walk. Il laboratorio si pone la finalità di un’indagine collettiva del territorio urbano attraverso l’unione della pratica del cammino a quella della produzione espressiva multidisciplinare in ambito visuale. ll laboratorio consta di tre indagini a piedi, le prime due previste per l’anno 2025, e la terza per la primavera 2026 e delle loro relative restituzione laboratoriali in classe. Tutte tre le esplorazioni saranno anticipate da lezioni teoriche, mentre la parte laboratoriale in aula è finalizzata alla creazione collettiva e partecipata di “Paesaggi Tascabili”: in maniera corale, grazie al riutilizzo di materiali poveri e piccole stampe di basso costo, i partecipanti creeranno quindi dei piccoli oggetti fotografici, per la costruzione di una vera collezione visuale di archeologia urbana georeferenziata. L’operazione mette così in luce il rapporto fra l’ambiente e l’uomo che lo abita, nella costante produzione di oggetti e manufatti e il loro abbandono, primo atto di mutazione globale del paesaggio contemporaneo di ogni agglomerato urbano.

2026
MOSTRE
Immersioni Marmoribus Tellus
di Alessandro Gandolfi
Da duemila anni a Carrara si estrae il marmo più pregiato del mondo. Ma è ancora sostenibile? Dives marmoribus tellus, “terra ricca di marmi”. Quindici secoli fa il poeta Namazianus descriveva così le Alpi Apuane, cuore dei marmi più pregiati del mondo. È l’oro bianco scolpito da Michelangelo e Canova, la pietra lucente su cui i romani costruirono il loro impero. Perché il marmo di Carrara è il più puro, bianco e pregiato di tutti: la punta di diamante del mercato lapideo mondiale che vale 25 miliardi di euro. Carrara è un patrimonio culturale unico, uno scrigno di saperi e di tradizioni che la tecnologia nell’ultimo secolo ha radicalmente alterato. Oggi poco più di seicento cavatori (un tempo erano ventimila) estraggono da un centinaio di cave cinque milioni di tonnellate di marmo all’anno, una parte delle quali viene trasformata in polvere e venduta come calcio carbonato per produrre dentifricio, vernice, fertilizzante, carta e altro ancora. Critici come l’associazione italiana Legambiente sottolineano che negli ultimi 30 anni è stato estratto più marmo che negli ultimi 2.000 e che “la protezione delle Alpi Apuane è seriamente minacciata dalla pressione antropica”. Gli imprenditori facoltosi si assicurano di operare in un’ottica di sostenibilità e di investire in progetti sociali legati al territorio.

INDEX NATURAE
a cura di Stefania Rössl e Massimo Sordi (OMNE)
Index Naturae comprende 116 libri fotografici pubblicati negli ultimi cinque anni che riguardano il tema della natura. La selezione dei volumi e l’intervallo temporale scelto sono l’esito di una ricerca condotta a partire da progetti fotografici recenti sviluppati da autori nazionali ed internazionali che hanno aderito al progetto proposto da OMNE, Osservatorio Mobile Nord Est. La raccolta da un lato rappresenta una fonte di riflessione sullo stato attuale della fotografia e dell’editoria, dall’altro individua un corpus di esperienze di ricerca capace di offrire punti di vista molto diversi sul tema del rapporto tra uomo e natura nella contemporaneità, stimolando possibili approfondimenti e sperimentazioni. Nella relazione che si stabilisce tra luoghi e soggetti la fotografia racconta infatti sé stessa attraverso il linguaggio e i codici che le appartengono e la dimensione autoriale dei fotografi è orientata, nella mostra, alla costruzione di un lavoro collettivo, concepito come corpo unico all’interno di una struttura aperta, disponibile a essere letta, approfondita e interpretata a partire dai suoi dettagli.

MOSTRA VINCITRICE CONTEST 2025
MOSTRA VINCITRICE MIGLIOR PORTFOLIO

  • contest fotografico/proiezione
  • ciclo di conferenze
  • performance poetica: le foto del contest Urban saranno oggetto delle performance di slam poetry
  • 2 passeggiate fotografiche/teatrali/naturalistiche
  • passeggiata musicale e storica
  • 3 laboratori su pellicola
  • laboratorio di rilegatura creativa
  • laboratorio partecipato di indagine visuale in cammino

 

  • Brochure verticale Paesaggi Antropici2

VOLTI

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VOLTI DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE

con le fotografie di: Andrea Boccalini, Daria Addabbo, Dario De Dominicis, Simona Filippini, Stefano Mirabella e Fabio Moscatelli.
Officine Fotografiche è stata incaricata dal Sistema dei Conti Pubblici Territoriali dell’Agenzia per la coesione territoriale di realizzare una serie di reportage sui mestieri della Pubblica Amministrazione in Italia. Sei indagini fotografiche su settori chiave per i servizi pubblici alla comunità mostrano come dietro ai dati sulla spesa pubblica ci sono le persone che ci lavorano.

I sei fotografi che hanno messo il loro sguardo al servizio di questo progetto sono Andrea Boccalini, Daria Addabbo, Dario De Dominicis, Simona Filippini, Stefano Mirabella e Fabio Moscatelli.

Tutto il lavoro è racchiuso in un Libro ed è una mostra Fotografica curata da Emilio D’Itri e Alberto Placidoli

Iper Festival delle Periferie

Invito IPER - Periferie

Se la periferia fosse l’angolo dell’alternativa.

Lo spazio del cambiamento.

L’ambiente dove immaginare una possibilità altra.

Sognare il ribaltamento.

Chi ufficialmente fa la storia disegna la carta geografica, tira i confini, stabilisce il conosciuto.

C’è chi fantastica una soluzione diversa.

Un posto dove l’immaginazione ha cittadinanza, un diritto al superamento del dato.

Abbiamo cercato di raccontare questo luogo immaginifico, questa allucinazione, aiutare a guardare oltre il luogo comune.

Inventare una visione, guardare inventando.

L'altro Verde - Esplorazioni creative del paesaggio urbano dimenticato Presentato alla Festa della Cultura

Invito AltroVerde Hd

C’è del verde in città. Non quello dei parchi e delle aree attrezzate, istituito dall’uomo, ma un verde ribelle, anarchico: si slancia dalle crepe dei marciapiedi, prorompe nelle aiuole e nei terreni incolti, addobba ruderi e manufatti abbandonati. Frammenti di quello che Gilles Clément chiama “Terzo paesaggio”, uno spazio di risulta, improduttivo e perciò ignorato o malvisto dalla società, ma rifugio e incubatore prezioso di biodiversità in ambiente urbano.

Durante il laboratorio indagheremo con creatività la natura di questo verde marginale cercando di sviluppare uno sguardo nuovo. Sulle orme di Clément, proveremo ad “avvicinarci alla diversità con stupore”, considerando “la non-organizzazione come un principio vitale grazie al quale ogni organizzazione si lascia attraversare dai lampi della vita”.

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