NATURA EXTENSA
Forme del paesaggio nell’editoria fotografica contemporanea
NATURA EXTENSA è una mostra che raccoglie più di cento libri di editoria fotografica, volta ad avviare una riflessione sul rapporto tra l’uomo e la natura nella contemporaneità. Il titolo richiama il concetto cartesiano di res extensa, ciò che occupa spazio, che possiede corpo, estensione e dimensione. In questa prospettiva la natura non è semplice scenario delle attività umane, ma realtà materiale e relazionale, attraversata da stratificazioni e tensioni, un sistema in continua trasformazione in cui l’intervento umano altera e talvolta compromette, ma apre anche a necessarie possibilità di convivenza.
La mostra presenta un corpus di volumi, pubblicati dal 2018 ad oggi, selezionati dai progetti Index Naturae (2023-24) e Atlas Aquae (2025), ai quali si aggiunge il terzo capitolo inedito Codex Terrae. Natura, acqua e terra delineano una mappa visiva e concettuale che attraversa paesaggi naturali e antropizzati, ambienti acquatici, superfici terrestri, confini e archivi della presenza umana. I libri mettono in dialogo geografia, geologia, archeologia e memoria, restituendo il mondo come processo e il paesaggio come costruzione storica e culturale, determinata da sguardi e dispositivi che ne orientano la percezione.
All’interno del progetto espositivo NATURA EXTENSA la Terra è intesa come corpo vivo, fatto di suolo, roccia, acqua e sedimentazioni, una “Madre delle Madri” che invita a superare una visione rigidamente antropocentrica. Un corpo che non è solo materia compatta, ma organismo che respira, attraversato da forze visibili e invisibili che ne rendono possibile l’equilibrio. Le opere si soffermano sulla fisicità del territorio — superfici erose, stratificazioni, ferite e trasformazioni prodotte dal tempo e dall’azione umana — ed esplorano il rapporto tra individui e luoghi abitati o attraversati. Emergono questioni di appartenenza e di confine, che mostrano come la costruzione dello spazio sia intrecciata a dinamiche sociali, politiche e simboliche. Particolare attenzione è rivolta alle ecologie contemporanee e alle crisi ambientali: desertificazione, cambiamenti climatici, territori vulnerabili, città effimere, risorse in esaurimento. Le immagini restituiscono un equilibrio instabile, in cui la natura appare insieme resistente e fragile, soggetta a sfruttamento ma capace di adattamento e rigenerazione. In questo contesto la fotografia assume una funzione critica, rendendo visibili le tensioni tra sviluppo, responsabilità e sostenibilità.
La mostra riflette inoltre sul ruolo dello sguardo e dei dispositivi di visione: dalla fotografia analogica e digitale alle riprese aeree e satellitari, i libri evidenziano come la tecnologia modifichi scale, punti di vista e rapporto tra osservatore e territorio. Il libro fotografico si configura allora come un dispositivo di conoscenza che, attraverso sequenze, accostamenti, archivi e costruzioni visive, consente di articolare una lettura consapevole e problematica del mondo che abitiamo.
Stefania Rössl laureata presso l’Università IUAV di Venezia, dal 2001 è docente di Composizione architettonica presso il Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna, Campus di Cesena, dove ricopre anche il ruolo di responsabile scientifico del LaFo – Laboratorio di Fotografia. Dal 2005 coordina progetti di ricerca dedicati all’analisi delle trasformazioni del territorio italiano attraverso la fotografia come strumento di indagine critica. In tale ambito ha curato campagne fotografiche affidate a rilevanti autori della scena contemporanea, tra cui Martin Parr, Guido Guidi, Gerry Johansson, Mark Steinmetz e Olivo Barbieri.
Dal 2009 al 2014 ha diretto, insieme a Massimo Sordi, il festival internazionale di fotografia SI Fest. Nel 2016 è tra i fondatori di OMNE (www.o-m-n-e.com), centro di ricerca interistituzionale orientato allo studio del paesaggio contemporaneo attraverso pratiche artistiche e visive. Dal 2024 collabora con istituzioni e università in India per attività di ricerca sulle città e sul paesaggio del subcontinente indiano.
Ha curato oltre cento mostre tematiche e monografiche di autori italiani e internazionali ed è autrice e curatrice di più di cinquanta volumi.
Tra le pubblicazioni più recenti si segnalano: G. Guidi, In Veneto 1984–89, MACK, 2019; Guido Guidi, Gerry Johansson. Verso Nord, Hartmann Books, 2021; S. Rössl, India, Water Architecture. Topos, LetteraVentidue, 2022; M. Steinmetz, I. Rozovsky, Insieme, Chose Commune, 2023; Index Naturae, Skinnerboox, 2023; La fabbrica diffusa (M. Buda, F. Gardini, G. Guidi, F. Raffaelli, M. Sordi), Quodlibet, Macerata, 2023; Index Naturae. Alternative Version, Skinnerboox, 2024; Olivo Barbieri, tOUR, Skinnerboox, Jesi, 2025; Olivo Barbieri, Altre Tempeste, Quodlibet, Macerata, 2025; Atlas aquae, Skinnerboox, Jesi, 2025.
Massimo Sordi fotografo e curatore, è docente di Fotografia presso l’Università di Bologna – Dipartimento di Architettura. Con Stefania Rössl è stato direttore artistico del SI Fest (2009–2014) e ha curato mostre di autori internazionali e progetti fotografici sul territorio.
Il suo lavoro si concentra principalmente sulla lettura del paesaggio contemporaneo e dell’architettura. Ha partecipato a numerose campagne fotografiche su invito (Linea di Confine, Politecnico di Bari e Tirana, Regione Puglia, Università di Bologna, Consolato di Ankara, Vastu-Shilpa Foundation di Ahmedabad), contribuendo alla costruzione di progetti di ricerca attraverso apparati iconografici dedicati.
Ha pubblicato la monografia Indian Photographs (Alinea, 2010) e il suo lavoro è presente in numerosi volumi, tra cui Architectures contemporaines. Inde (Actes Sud, 2009), Water Architecture.Topos (LetteraVentidue, 2022), La fabbrica diffusa (Quodlibet, 2023), Phosphatville (Anteferma, 2024) e arneo (Claudio Grenzi ed., 2025).
È stato co-curatore del Padiglione Venezia alla XV Biennale di Architettura di Venezia (2016) e, nello stesso anno, co-fondatore di OMNE – Osservatorio Mobile Nord Est, progetto dedicato alla lettura del paesaggio contemporaneo, vincitore nel 2024 del bando Strategia Fotografia.
Dal 2023 è coinvolto nella curatela di progetti di editoria fotografica contemporanea (Index Naturae, Atlas Aquae) esposti in importanti festival italiani e pubblicati. Il suo lavoro è stato esposto in Italia e all’estero, le sue fotografie sono presenti in collezioni pubbliche come Linea di Confine, C.R.A.F., SI Fest e OMNE.
Info mostra
NATURA EXTENSA - Un progetto di OMNE (Osservatorio Mobile Nord Est in collaborazione con OFFICINE FOTOGRAFICHE ROMA Orari mostra: dal 21 marzo al 10 aprile 2026 lunedì - venerdì: 10.00 - 13.00 | 15.30 - 19.30 sabato 10.00 - 12.30 domenica e festività: chiuso ingresso libero

