A life of Making
a cura di Annalisa D'Angelo
«L’unico errore è non fare»: questa affermazione di Yolanda Cuomo attraversa l’intero progetto espositivo come un manifesto, esprimendo il significato più autentico di un’esistenza dedicata alla creazione delle immagini e alle relazioni che le rendono possibili.
La mostra ripercorre il suo cammino umano e professionale attraverso fotografie, progetti editoriali e il continuo confronto con i grandi protagonisti della fotografia contemporanea. Nel corso degli anni, Cuomo ha collaborato con alcune delle personalità più rilevanti della scena internazionale, contribuendo alla realizzazione di libri e riviste che hanno trasformato il modo di osservare e interpretare le immagini.
Un momento decisivo per la sua carriera è stato l’incontro con Marvin Israel, figura chiave della cultura visiva newyorkese, che all’inizio degli anni Ottanta la mise in contatto con Richard Avedon, spingendola a credere nel proprio sguardo. In seguito, ha lavorato con artisti come Paul Simon, Lou Reed e Laurie Anderson, oltre che con fotografi del calibro di Sylvia Plachy, Diane Arbus, Gilles Peress e Paolo Pellegrin. Di grande rilievo è stata anche la sua lunga collaborazione con l’agenzia Magnum Photos e con la rivista Aperture.
Curata da Annalisa D’Angelo, la mostra prende forma negli spazi di Officine Fotografiche come una narrazione aperta, dove immagini, riflessione e processo si intrecciano. Più che una classica retrospettiva, A Life of Making si configura come un percorso immersivo nel fare: un invito ad accedere al laboratorio visivo di un’artista capace di trasformare il progetto editoriale in uno spazio di ascolto, rigore e visione.
In mostra si trovano alcune rare maquette originali e poster, tra cui Pre-Pop Warhol (Random House, 1988) e Diane Arbus: Untitled, insieme ai lavori di Sylvia Plachy, Robert Frank e Matt Black. Sono inoltre presenti collage originali dei layout di Mademoiselle, storica rivista americana di moda e cultura che ha raccontato l’evoluzione del ruolo femminile nella società, aprendo spazio a nuove voci e prospettive.
Riconosciuta per il rigore del suo approccio e per la cura con cui segue autori, immagini e narrazioni, Yolanda Cuomo ha sviluppato nel tempo una pratica al contempo esigente e sensibile. Il suo linguaggio grafico, pur essendo in apparenza essenziale, nasce sempre da un processo meticoloso, spesso avviato manualmente e poi tradotto nel design. Al centro della sua ricerca rimangono l’essere umano e la natura, in un equilibrio continuo tra forma e contenuto.
Il progetto, promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Cultura è vincitore dell’Avviso Pubblico Roma Creativa 365. Cultura tutto l’anno in collaborazione con Zètema Progetto Cultura.
Info mostra
Inaugurazione 22 maggio ore 18:30
Mostra visitabile dal 23 maggio al 19 giugno 2026
Lunedì – Venerdì: 10:00 – 13:00 | 15:30 – 19:30
Sabato: 10:00 – 12:30
Domenica e festivo: chiuso
Ingresso libero

