foto per LI

Leggiamole insieme

Leggiamole insieme consiste in una serie di incontri con cadenza quindicinale, a mercoledì alterni, ai quali possono partecipare gli associati ad Officine Fotografiche. Si tratta di incontri assolutamente aperti a tutti, ma particolarmente raccomandati a chi muove i primi passi nella fotografia, agli iscritti ai corsi Base ed Intermedio.

Quello che si fa a Leggiamole insieme è osservare le foto di chi vorrà portarne, commentandole e cercando di analizzarne quali siano i punti di forza e le debolezze.

Se è vero che per educare la “vista fotografica” è necessario conoscere e studiare le foto dei Grandi Maestri della fotografia di ieri e di oggi, non è meno importante imparare a riconoscere quali siano le manchevolezze delle “normali” fotografie di tutti i giorni. Leggiamole insieme si propone quindi di verificare da questo punto di vista le foto che vengono portate, considerandone l’aspetto tecnico, quello formale e quello dell’efficacia comunicativa.

Altra finalità di Leggiamole insieme è quella di colmare una grossa lacuna di cui soffre ogni appassionato di fotografia: la mancanza di occasioni di confronto che gli consentano di sottoporre le proprie foto ad uno sguardo critico. Lo scopo ultimo di tutto questo è educare all’osservazione consapevole delle fotografie (a cominciare dalle proprie), in modo di giungere ad affinare la capacità di affrontare la più difficile delle operazioni per ciascun fotografo: effettuare un sapiente editing degli scatti effettuati. Che il lavoro consista in un impegnato reportage sociale o riguardi la recita scolastica del figlio, quella rimane la fase più delicata del lavoro del fotografo e ne determina la riuscita.

Alcune volte sono inserite in programma un paio di uscite “sul campo” (chiamate Scattiamole insieme) con successiva verifica dei lavori prodotti in incontri dedicati di Leggiamole insieme.

RACCOMANDAZIONI

1. effettuare una selezione delle proprie foto affinché il loro numero non sia superiore a una dozzina, sia per esercitarsi al lavoro di editing che per lasciare spazio a tutti i partecipanti;

2. non c’è invece un numero minimo di immagini, si può portare anche una singola foto, tenendo però conto del fatto che per consentire di elaborare un’opinione più ponderata sarebbe utile valutare almeno 6 – 8 lavori, possibilmente omogenei sul piano del genere;

3. i file devono essere sempre jpg (non portate immagini nel formato raw) e devono avere dimensioni minime che ne consentano una visione ottimale sul monitor (almeno un migliaio di pixel nella dimensione dell’altezza) e dimensioni massime che permettano una gestione agevole del file (non più di una decina di Mb).

I coordinatori

Vittorio Nera e Mauro Raponi


Alcune immagini commentate durante gli incontri.