01.Event Horizon_2

Traps

Workshop con Federico Clavarino

Quando: sabato 19 e domenica 20 febbraio 2022
Partecipanti: 4
Costo: 200 euro + 30 euro tessera associativa

Possiamo guardare alle trappole come all’annodarsi di relazioni che acquistano una forma materiale, di conseguenza non dovrebbe esserci tanta differenza fra trappole e opere d’arte. Una trappola si basa spesso su strategie mimetiche e su meccanismi ritardati, le trappole trasformano il loro ambiente alterando le relazioni dello spazio e del tempo e spesso si sostituiscono ad aspetti sia del proprio creatore che della propria preda.
Tutto questo avvicina le trappole alla rappresentazione, e quindi alle immagini. Immagini che posso essere viste esse stesse come trappole, trappole per i nostri occhi, e tecnologie che creano immagini, come la fotografia, possono essere viste come esempi di intrappolamento.
Questo workshop fa parte del mio progetto di ricerca su fotografia e intrappolamento. Vorrei invitare gli studenti a prenderne parte, condividendo le mie riflessioni e sottoponendo loro degli esercizi pratici per ognuna delle sessioni.

Calendario:
Sabato mattina (10-13) – Il ragno e la mosca
Introduzione all’intrappolamento in natura, alla creazione di trappole in senso rituale e tecnologico. Esercizi di osservazione
Sabato pomeriggio (14-18) – Trappole per gli occhi
Esamineremo esempi di trompe l’oeil nella pittura e nell’architettura rinascimentale e barocca. Esercizi di creazione di meta-immagini
Domenica mattina (10-13) – Intrappolamento e fotografia
Cercheremo una risposta alla domanda: “come si relazionano fotografia e intrappolamento?” Il compito per questa sessione sarà la costruzione di una trappola fotografica.
Domenica pomeriggio (14-17) – Opere d’arte come trappole
Parleremo dell’arte nel contesto dell’intrappolamento e vice-versa. Sono trappole tutte le opere d’arte, in un modo o nell’altro? E al contrario, sono opere d’arte tutte le trappole? Ai partecipanti verrà chiesto di pensare ad una mostra come luogo di intrappolamento.

 

Federico Clavarino | Dopo aver conseguito un Master in Letteratura e Scrittura Creativa presso la Scuola Holden di Torino, nel 2007 si trasferisce a Madrid dove dal 2011 insegna fotografia presso BlankPaper School. Nel 2011 presenta il suo primo libro Ukraina Pasport (Fiesta Ediciones), ottenendo una menzione d’onore come miglior libro fotografico dell’anno a PhotoEspaña. Nel 2014 pubblica insieme alla casa editrice Akina Books il suo secondo progetto, Italia o Italia, le cui stampe originali vengono esposte nel 2015 a FOTOGRAFIA – Festival Internazionale di Roma, e vince il patrocinio de La Caixa Foundation FotoPres con cui inizia a lavorare a un nuovo progetto, Hereafter, pubblicato nel 2019 da Skinnerboox. Altri due suoi lavori vengono pubblicati in formato libro: The Castle (Dalpine, 2016) e La Vertigine (Witty Kiwi, 2017). The Castle viene esposto a PhotoEspaña nel 2016 e ai Rencontres D’Arles nel 2017. Dal 2016 è rappresentato dalla galleria Viasaterna, che nel 2019 espone Eel Soup, progetto sviluppato insieme a Tami Izko. Sempre dal 2016 inizia a condurre workshop con frequenza, collaborando con accademie (ISSP, ISIA, PICA), musei (CCCB, MACRO, Museo San Telmo, Arnolfini Centre) e università (Universidad de Navarra, University of South Wales, Leeds College of Art, University of Roehampton). Nel 2020 ottiene un Master of Research dal Royal College of Art di Londra.