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DECONSTRUCTING THE (PHOTO)BOOK AND REINVENTING IT IN SPACE

9-10 march 2024

DECONSTRUCTING THE (PHOTO)BOOK AND REINVENTING IT IN SPACE
A Workshop with Natasha Christia

9-10 March 2024
190 Euros + 2024 membership fee (30 euros)


 

Deconstructing the (Photo)book and Reinventing it in Space is an experimental workshop on exhibiting and further developing in space photobook-based projects and photobooks as objects. Conceived as a theory to practice laboratory, the workshop will run for two days. It is led by Natasha Christia, a non-affiliated curator who has developed various photobook-based curatorial projects.

The laboratory is conceived with a dual goal
To provide a thorough insight on the ways in which a photographic project, initially conceptualised and materialised in the form of a book, can be unfolded within the exhibition space (conceptual development and formal installation layout).
To challenge the notion of finished and static book objects and to open them up anew, inviting to novel creative and often subversive ways of engaging with the book format and its content, and with the idea of authorship.
Both ideas will be implemented onto the participants’ projects.

Why a workshop of this sort
From the book to the wall/installation space layout. Today the predominance and popularity of the book form has shifted the interests of the photographic community. The book is the first medium in which projects are conceptualized, materialised and brought to the public domain. Nevertheless, when it comes to exhibiting these projects, there is a confessed lack of orientation. When it comes to taking them beyond the book pages to the wall, many photographers are faced with the challenge of implementing their work and ideas. Dealing with an installation space implies reworking and rethinking the project and its narrative anew. It also requires tackling a different set of parameters: logistics, materials, design and budgets.

Revisiting, appropriating, deconstructing the book form and recreating it anew. The second exercise implies a more experimental, open-ended and collective engagement with the photobook and its content. It is an invitation to appropriations, recycling and reinventions of the (photo)book as an object in process, open to subversive reinterpretations of authorships and hegemonic tales.

Methodology
(From Theory to Practice and from Oneself to the Others)

Part 0 THEORY Departing from an introduction to Natasha’s photobook-based curatorial projects, part 0 will deal with the challenges faced when shifting from the book-pages to the exhibition space and context. It will encompass a series of questions from theory to practice regarding the display of elements in the exhibition space, as well as budgets, logistics, and the steps of producing and exhibiting a work.

Part 1 PRACTICE Part 1 will implement these questions and empirical knowledge onto the participant’s projects, participants will be asked to deal with their own projects; breaking free from the book form and narrative, they will be asked to conceptualize, develop, and expand them as an installation form.

Part 2 EXPERIMENTATION A collaborative exercise of critical engagement and dialectic exchange. Each participant will be asked to interfere with the other participant’s dummy project in the space. This intervention may entail: interactions with the physical copy/dummy or the creation of an installation – reflection within the space; revisiting, reversioning, rewriting; adding or subtracting.

To whom it is addressed
To photobook dummy holders, who wish or plan to exhibit their project. To those interested in bringing under a critical focus photography, (photo)books and authorship.
To those daring, interested in challenging their limits, reinforcing the bonds of community and challenging their already consolidated authorial identity.

Workshop outcome
An installation draft (taking the project from the book to the wall).
An individual and collective view and revision of already existing photobook dummies.
An introduction to collaborative interdisciplinary practices.

Participation requirements
All assistants should be working on a project dummy, or provide a book reference as departure point for the development of their proposal
They should bring a copy of their dummy or the book that will be used during the workshop.
For the workshop, they will need a laptop and basic knowledge of one of the following layout programs: Photoshop/Indesign/Illustrator/Mural/Sketch Up.


 

Deconstructing the (Photo)book and Reinventing it in Space è un workshop sperimentale sull’esposizione e l’ulteriore sviluppo nello spazio di progetti basati sul fotolibro e sul fotolibro come oggetto. Concepito come un laboratorio teorico-pratico, il workshop durerà due giorni. È condotto da Natasha Christia, una curatrice indipendente che ha sviluppato diversi progetti curatoriali basati sul fotolibro.

Il laboratorio è concepito con un duplice obiettivo
Fornire una visione approfondita dei modi in cui un progetto fotografico, inizialmente concettualizzato e materializzato sotto forma di libro, può essere dispiegato all’interno dello spazio espositivo (sviluppo concettuale e layout formale dell’installazione).
Sfidare la nozione di oggetto libro finito e statico e aprirlo di nuovo, invitando a nuovi modi creativi e spesso sovversivi di impegnarsi con il formato libro e il suo contenuto, e con l’idea di autorialità.
Entrambe le idee saranno implementate nei progetti dei partecipanti.

Perché un laboratorio di questo tipo
Dal libro alla disposizione dello spazio a parete/installazione. Oggi la predominanza e la popolarità della forma libro ha spostato gli interessi della comunità fotografica. Il libro è il primo mezzo in cui i progetti vengono concettualizzati, materializzati e portati al pubblico. Tuttavia, quando si tratta di esporre questi progetti, si confessa una mancanza di orientamento. Quando si tratta di portarli oltre le pagine del libro, molti fotografi si trovano di fronte alla sfida di implementare il loro lavoro e le loro idee. Affrontare uno spazio installativo implica rielaborare e ripensare il progetto e la sua narrazione in modo nuovo. Richiede inoltre di affrontare una serie di parametri diversi: logistica, materiali, design e budget.

Rivisitare, appropriarsi, decostruire la forma libro e ricrearla di nuovo. Il secondo esercizio implica un impegno più sperimentale, aperto e collettivo con il libro fotografico e il suo contenuto. È un invito all’appropriazione, al riciclo e alla reinvenzione del (foto)libro come oggetto in divenire, aperto a reinterpretazioni sovversive di autorialità e racconti egemonici.

Metodologia
(Dalla teoria alla pratica e da sé agli altri)

Parte 0 TEORIA Partendo da un’introduzione ai progetti curatoriali di Natasha basati sui libri fotografici, la parte 0 affronterà le sfide che si presentano quando si passa dalle pagine del libro allo spazio e al contesto espositivo. Comprenderà una serie di domande dalla teoria alla pratica per quanto riguarda l’esposizione di elementi nello spazio espositivo, così come i budget, la logistica e le fasi di produzione ed esposizione di un’opera.

Parte 1 PRATICA La Parte 1 metterà in pratica queste domande e queste conoscenze empiriche nei progetti dei partecipanti, ai quali verrà chiesto di affrontare i propri progetti; liberandosi dalla forma del libro e dalla narrazione, verrà chiesto loro di concettualizzarli, svilupparli ed espanderli come forma di installazione.

Parte 2 SPERIMENTAZIONE Un esercizio collaborativo di impegno critico e scambio dialettico. A ciascun partecipante verrà chiesto di interferire con il progetto fittizio dell’altro partecipante nello spazio. Questo intervento può comportare: interazioni con la copia fisica/dummy o la creazione di un’installazione – riflessione all’interno dello spazio; rivisitazione, reversione, riscrittura; aggiunta o sottrazione.

A chi è rivolto
Ai possessori di fotolibri che desiderano o intendono esporre il proprio progetto. A coloro che sono interessati a mettere a fuoco in modo critico la fotografia, i (foto)libri e l’autorialità.
Agli audaci, interessati a sfidare i propri limiti, a rafforzare i legami di comunità e a mettere in discussione la propria identità autoriale già consolidata.

Risultati del workshop
Una bozza di installazione (che porta il progetto dal libro al muro).
Una visione e revisione individuale e collettiva di manichini di libri fotografici già esistenti.
Un’introduzione alle pratiche collaborative interdisciplinari.

Requisiti di partecipazione
Tutti gli assistenti devono lavorare su un dummy di progetto o fornire un libro di riferimento come punto di partenza per lo sviluppo della loro proposta.
Dovranno portare una copia del loro dummy o del libro che verrà utilizzato durante il workshop.
Per il workshop è necessario un computer portatile e una conoscenza di base di uno dei seguenti programmi di impaginazione: Photoshop/Indesign/Illustrator/Mural/Sketch Up.

 

Natasha Christia is an unaffiliated curator, writer and educator based in Barcelona. She holds a BA in archaeology and art history from the National Kapodistrian University of Athens, an MA in modern art and film from the University of Essex and a postgraduate diploma in publishing from the University of Barcelona. Ηer research focuses on the way photography, archive, film and the photobook interact with the 21st century artistic avant-garde, contributing to a revision and renewal of the dominant narrative forms and ideological myths of contemporary visual culture.

She has curated various exhibitions, among them, AMORE: An Unfinished Trilogy by Valentina Abenavoli (Void/Athens Photo Festival, 2017), Dragana Jurisic: My Own Unknown (Centre Culturel Irlandais, Photo Sant Germain, 2017), Reversiones (Centro de la Imagen, Mexico DF, 2017), Lukas Birk: Travelogue Sammlung (Galerie Lustenau, Austria 2018) and You Are What You Eat (Krakow Photomonth 2019), ACTS I-VII by Oculi, (PHOTO 2022 Ιnternational Festival of Photography-Benalla Gallery, Australia), Kate Nolan: Lacuna (Centre Culturel Irlandais, Photo Sant Germain, 2023. Since 2021, she has been developing thematic areas based on photobooks: Closed Circle-Lived Relation (Panoramic Festival, Barcelona, 2021); War at a Distance (SCAN Festival 2022); and This Story Will Never Get Finished (SCAN Festival 2023).

Natasha Christia regularly contributes essays on photography criticism for international publications and for artists. In 2019, she edited with Lukas Birk (Fraglich Publishing) “Gülistan” (winner of the PHotoEspaña Best Photobook Award 2019, International Category). She has been jury members of Unseen Dummy Award, Kassel Dummy Award 2021 and Concurso Fotocanal 2020.

www.natashachristia.com