mauro raponi corso

Corso Istruzioni per guardare immagini (senza caderci dentro)

Inizio: martedì 7 giugno 2022
Orario: 19-20:30
Durata: 5 lezioni di 90 minuti
Costo: 130 euro + tessera associativa

Un percorso interdisciplinare sulla relazione tra la realtà fisica, la nostra percezione e l’aspirazione a rappresentarla

In piena evoluzione digitale oggi gli stimoli visivi quotidiani si stanno moltiplicando e i linguaggi della comunicazione si adeguano all’offerta imprevedibile di sempre nuovi media globali. Si impone al nostro sistema visivo un incremento sensibile di informazioni, organizzate sempre più secondo schemi cognitivi sinottici e multimediali, invece che secondo la consueta lettura lineare. Negli ultimi mesi molti di noi sono stati costretti a lunghe sedute davanti al PC per non interrompere le attività di lavoro o studio, ma già prima della pandemia l’informazione, l’intrattenimento, il gioco e gran parte della socialità passavano attraverso display luminosi d’ogni dimensione. In questa progressiva digitalizzazione del quotidiano, al netto della polemica su pro e contro, è interessante rilevare come il nostro sguardo stia perdendo capacità attenzionale e contemplativa. Eppure, la scienza può confermare che il sistema visivo-cognitivo umano è sostanzialmente rimasto invariato fin da quel nostro lontano antenato che disegnava animali nella caverna di Lescaux, o da chi, molto più vicino a noi, guardava la Gioconda ancora fresca di pittura.

A proposito di manufatti artistici, ci viene incontro una riflessione dell’antropologo americano Edward T. Hall, che trovo paradigmatica per il corso che propongo: ”dallo studio dell’arte si può imparare molto sulla percezione umana del mondo”. A patto però di guardare l’arte non come un oggetto inamovibile dal suo piedistallo celebrativo, ma come testimonianza di quell’intreccio di tecniche, linguaggi e concetti sviluppatisi nel tempo intorno alla questione platonica della mimesis (imitazione). A patto che torni utile a distinguere cosa significa guardare il mondo intorno a noi, dal guardare una sua rappresentazione prodotta dall’uomo. Contemplare un quadro, lasciarsi rapire da un’avventura cinematografica, seguire la microstoria di uno spot tv in una manciata di secondi, oppure perdersi negli spazi senz’aria e senza peso di un videogame, sono tutte esperienze cognitive pronte a rivelare facilmente il potere persuasivo e pervasivo delle immagini costruite, ma anche pronte per celare, gelosamente, i meccanismi di tale seduzione.

Se non esiste rappresentazione che non implichi un linguaggio (strumento distintivo dell’umana intelligenza nonché ragione della sua hubris indomita), di certo non possiamo dire altrettanto riguardo alle immagini percepite direttamente dai nostri stessi sensi. Sarebbe un puro esercizio surrealista chiedersi in quale stile si presenti a noi lo spettacolo del mondo che i nostri occhi ci rivelano quotidianamente. Ma fuori dall’assurdo può rivelarsi interessante scoprire come la semplice attività del vedere sia possibile grazie a precisi schemi di elaborazione degli stimoli, dei quali noi, diretti fruitori, siamo del tutto incoscienti. Nascono così alcune curiosità: quale codice usa il sistema occhi/cervello per consentirci l’interazione col mondo esterno? Conosciamo le cose perché le vediamo o è piuttosto il contrario? Che ruolo hanno la psicologia e la cultura nell’atto del vedere? Come le immagini costruite riescono a simulare la realtà percepita?

Il corso propone una riflessione analitica intorno a questi interrogativi da più punti di vista, per inquadrare la questione su come-vediamo come relazione tra la realtà fisica (misurabile ma perlopiù invisibile), la sua percezione (ultimo esito evolutivo del nostro apparato visivo) e l’aspirazione umana a rappresentarla (per finire sovente col trascenderla).

La didattica

La didattica ha un’impostazione multidisciplinare, come approccio necessario a un argomento così complesso: dalla fisiologia dell’occhio agli stimoli sensoriali; dalla fisica di luce e colore, alla psicologia della percezione e alla neuroestetica; dai linguaggi della pittura, alla prospettiva, agli strumenti ottici e fino alla fotografia. Tutti argomenti che all’interno del corso trovano relazione diretta con la storia delle immagini e i suoi protagonisti, le loro teorie e invenzioni. Pensato per la modalità DAD, il corso è supportato da un ricco apparato iconografico, per stimolare il pensiero visivo e capire guardando.


Insegnanti


Corsi disponibili

Fascia oraria Data di inizio Disponibilita'
Martedí 19-20:30 | Mauro Raponi 07/06/2022 ISCRIVITI


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