The Private Hour

Corso Caro Diario

 Auto-fiction tra fotografia e scrittura
Inizio lezioni:  20 ottobre 2021
Docenti: Annette Schreyer e Elvira Seminara
Orario: mercoledì dalle 18:30 alle 21
Durata: 8 lezioni
Costo: 350 €
Numero massimo di partecipanti: 12

Poco dopo aver imparato a vedere, ci accorgiamo che possiamo essere a nostra volta visti. L’ occhio altrui si combina con il nostro per rendere pienamente credibile il nostro essere parte del mondo visibile. […] Più radicalmente del dialogo verbale, per sua natura la vista si basa sulla reciprocità: il tentativo di spiegare come, metaforicamente o letteralmente, “io vedo le cose” e il tentativo di scoprire come “le vedi tu”.
John Berger, Ways of Seeing

Siamo fatti in modo narrativo – siamo identità che si raccontano nel tempo, siamo quello che ci raccontiamo di essere. E che mostriamo più o meno consapevolmente.
Il corso, che vede alleate una fotografa e una scrittrice, con alcune lezioni in compresenza, ha come obiettivo indagare le forme e le modalità di manifestazione del volto sociale e privato di ciascuno di noi, sia nell’immagine che in letteratura.

Attraverso un percorso interattivo fra racconti letterari e fotografici di ieri e di oggi, tra linguaggi verbali e non verbali, indotti e mascherati, metteremo a fuoco la rappresentazione di noi stessi e il nostro enigma.

Accanto alla teoria il corso prevede “esercizi di sguardo” secondo la scuola di Berger, e tracce scritte di auto-fiction, esercitazioni fotografiche, autoanalisi allo specchio e prove pratiche, in un percorso ibridato e inventivo aperto a chiunque voglia scoprire un po’ più di se stessi e sul modo diverso – e migliorabile – in cui ci leggiamo e raffiguriamo al mondo.
Primo incontro IN COMPRESENZA
ELVIRA Come e perché siamo tutti una narrazione, consapevole ma anche involontaria, rivolta agli altri e a noi stessi: linguaggio verbale e non verbale, sintassi immaginativa, lingua social, biografia e ricordo truccato.  Hillman, “Storie che curano”. Differenza fra “narrazione” e “comunicazione”. Vedere – essere visti: la reciprocità e il bisogno dello sguardo altrui. Scelta di un tema su cui i corsisti scriveranno poi un piccolo brano che verrà letto la volta successiva.
ANNETTE Il divario tra come ci immaginiamo e come ci vediamo allo specchio. Come mi vedi tu? Un’analisi condotta attraverso esempi attuali. Lo specchio come elemento narrativo nei ritratti evanescenti e visionari di Duane Michals. Ai corsisti verrà chiesto di portare per la lezione successiva una serie di foto personali con un significato particolare

Secondo incontro ELVIRA

L’autofiction, la biografia romanzata e la nostra auto-rappresentazione. Le nostre “voci di dentro” e il sano “sguardo che spia”. Esempi letterari e modalità di racconto. Come uno scrittore crea e costruisce il personaggio, la necessità della “compassione” reciproca. Pamuk e la sua teoria della parola-pittura.  Guardarsi/farsi vedere.  Ogni ritratto è “relazione”. Il paradigma del selfie.  Esercizi di sguardo e narrazione del sé.  Lettura dei brani degli allievi e assegnazione del nuovo tema su cui indagare con le parole scritte.

Terzo incontro ANNETTE 

Visione delle foto dei partecipanti. Ai corsisti verrà chiesto di raccontarsi attraverso le foto che hanno portato da casa. Lo scenario degli oggetti. La narrazione onirica di Todd Hido tra ritratti ed ambienti. Le relazioni umane attraverso i paesaggi domestici di Laura Letinsky. Esercizio: ai corsisti verrà chiesto di raccontarsi realizzando 5/10 fotografie di ambienti, atmosfere ed oggetti.

Quarto incontro con ELVIRA

Il paesaggio psichico e quello degli oggetti. La prospettiva del pensiero Zen sulle cose.  La maniera di Tanizaki e Kawabata – l’indugio, il dettaglio, la lentezza. Il soggetto e la relazione col suo scenario, con l’alfabeto degli oggetti, da Italo Calvino a Perec.  Il corpo e lo spazio che occupiamo. La voce dei vestiti. La vita delle cose secondo Remo Bodei.

Quinto incontro con ANNETTE

Visione delle foto dei partecipanti. La rappresentazione di sé attraverso il mezzo dell’autoritratto. Albrecht Dürer, Arno Rafael Minkkinen, Julia Kozersky. Lo sguardo su di sé come terapia. Esercizio: ai corsisti verrà chiesto di realizzare degli autoritratti.

Sesto incontro con ELVIRA

Leggere / vedere/ raccontarsi.  Il diario narrativo di Silvia Plath e la cronaca per immagini di Vivien Maier, quello di Joan Didion e il “notes esistenziale” di Doisneau. Esercizio: i corsisti sono invitati a tracciare in poche righe essenziali il ritratto del compagno accanto. L’osservazione della figura: la nostra faccia e l’interfaccia con l’ambiente. Il tempo addosso: “leggere le foglie” secondo John Berger.

Settimo incontro con ANNETTE

Visione degli autoritratti realizzati dai partecipanti. L’elaborazione del passato e del trauma nelle opere di Moira Ricci. Il gioco delle identità per raccontare la società nel percorso di Cindy Sherman. Gli autoritratti come discorso critico nel lavoro di Zanele Muholi.

Ottavo incontro con ELVIRA

Raccontarsi allo “specchio” in presa diretta davanti alla telecamera del Pc. Riflessioni sulla voce autoriale espressa da ciascuno degli allievi. La scoperta del proprio IO NARRANTE.

Nono incontro con ANNETTE 

Riflessione e autoriflessione nei diari visivi ai tempi della pandemia. Analisi di alcuni autori italiani e stranieri.

Decimo e ultimo incontro IN COMPRESENZA :

Valutazioni sull’esperienza di “viaggio” conclusa dentro e fuori di noi.  Quanto e come ha trasformato il nostro sguardo? E la nostra auto-rappresentazione al mondo? Conclusione e confronto reciproco.


Corsi disponibili

Fascia oraria Data di inizio Disponibilita'
Mercoledí 18:30-21 | Elvira Seminara 20/10/2021 ISCRIVITI


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