SEI MODI PER PERDERSI
a cura di Valerio Polici e Annalisa Polli
in collaborazione con NABA, Nuova Accademia di Belle Arti - campus di Roma
Mercoledì 11 febbraio inaugura alle 18.30 a Officine Fotografiche Roma
“6 modi per perdersi” la mostra collettiva curata da Valerio Polici e Annalisa Polli che presenta una selezione di progetti fotografici realizzati da Giulia Saccone, Francesco Evangelista, Ilaria Oppizio, Luca Montualdista, Silvia Poliziani, Francesco Pasqua, studentesse e dagli studenti del corso di Fotografia del Triennio in Graphic Design e Art Direction di NABA, Nuova Accademia di Belle Arti, campus di Roma.
L’esposizione restituisce al pubblico l’esito di un percorso didattico incentrato sulla ricerca di un linguaggio visivo personale, sulla costruzione consapevole di un progetto autoriale e sulla sperimentazione delle possibilità narrative del medium fotografico.
In questo senso, la fotografia si rivela uno strumento fondamentale anche per chi si forma nel mondo della comunicazione visiva: uno sguardo fotografico, critico e interdisciplinare amplia la capacità di lettura del reale e diventa un antidoto alla semplificazione e alla rapidità che caratterizzano il panorama contemporaneo.
La mostra riunisce sei ricerche che riflettono su diverse forme di viaggio, inteso non solo come spostamento nello spazio, ma anche come attraversamento interiore, deriva dello sguardo, processo di immersione e di perdita. I lavori si caratterizzano per un approccio spesso volutamente sgrammaticato, che reagisce in modo sottile tanto all’estetica patinata quanto alla logica della produzione seriale, sempre proiettata verso un nuovo continuo e accelerato.
Le coordinate, talvolta reali, talvolta immaginarie, vengono percorse da sguardi ostinati e ossessivi, capaci di sostare, consumare lentamente ciò che inquadrano, fino a portare la materia a sfaldarsi e le forme a tendere verso l’astrazione. In questo processo, tra tensione e sospensione, si apre talvolta uno spazio di quiete, una pausa che invita a un diverso modo di vedere.
Come scrive Roland Barthes in una lettera a Michelangelo Antonioni del 1995:
“Guardare più al lungo del richiesto disturba gli ordini stabiliti, nella misura in cui, di solito, il tempo stesso dello sguardo è controllato dalla società.”
Tra seduzione visiva e ambiguità formale, 6 modi per perdersi invita il pubblico a passeggiare nello spazio delle fotografie senza fretta, indugiando su una forma, un colore, un dettaglio, fino a quando l’osservazione prolungata apre alla possibilità di nuove significazioni.
All’interno del corso di Linguaggi Multimediali – Fotografia , le studentesse e gli studenti sono stati chiamati a sviluppare un progetto strutturato in forma di libro fotografico, affrontando tutte le fasi del processo: ideazione, produzione, editing e sequenza. La mostra nasce da una selezione dei lavori più significativi e si configura come un momento di restituzione pubblica e di confronto con un contesto espositivo reale.
Esporre a Officine Fotografiche Roma rappresenta un’importante occasione formativa e un’opportunità di dialogo tra NABA e il tessuto culturale della città, rafforzando il rapporto con spazi che da anni promuovono la fotografia contemporanea e la ricerca visiva.
Info mostra
Sei modi per perdersi
con i progetti di: Francesco Evangelista, Luca Montualdista, Ilaria Oppizio, Francesco Pasqua, Silvia Poliziani, Giulia Saccone
a cura di: Valerio Polici e Annalisa Polli
Inaugurazione: mercoledì 11 febbraio ore 18:00
Mostra visitabile fino al 20 febbraio 2026
dal lunedì al venerdì
dalle 10 alle 13 e dalle 15.30 alle 19.00
via G. Libetta, 1
Roma




