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Corso Radici e memoria

Ore: 12 ore per worksop
Frequenza: sabato 10-12 + eventi come da calendario

Numero massimo di partecipanti: 10
Costo: 160 + 30 € costo tessera associativa

Le lezioni di introduzione e revisione possono essere seguite anche in modalità streaming.

Radici e memoria – fotografare le tradizioni
Fede, scetticismo e mistero nella fotografia folkloristica

Il corso offre gli strumenti per costruire una visione fotografica delle tradizioni popolari, legati agli ambienti sia religiosi che non, ed è rivolto a coloro che hanno il piacere ed il desiderio di utilizzare l’immagine come mezzo per condurre una ricerca sociale.
Si vuole proporre un approccio molto intimo e profondo al mondo della cultura popolare, fatto di tradizioni, miti, ricorrenze e tutte quelle manifestazioni che raccontano la storia di una comunità, al fine di avere padronanza di un linguaggio che produca la realizzazione del proprio punto di vista sulle questioni trattate.
I partecipanti saranno accompagnati nella realizzazione di un progetto fotografico il cui tema sarà seguire in prima linea la realizzazione di una manifestazione popolare, entrando in contatto con la comunità del posto per capirne le idee, gli sviluppi, le emozioni, insieme ad un confronto finale per riconoscere e analizzare i propri valori interiori che definiscono il modo di rappresentare il mondo, di esserci e di relazionarsi con esso.

– Conoscere le confraternite, la loro storia e la storia della tradizione
– Conoscere ogni singolo passaggio e sviluppo della preparazione (oggetti, persone etc.)
– Conoscere la successione dei riti
– Conoscere i canti
– Conoscere i veterani e le nuove leve
– Chiedere materiale d’archivio
– Conoscere le loro usanze prima e dopo l’evento

Il corso consiste di tre workshop, focalizzati su tre diversi eventi, ognuno con una lezione introduttiva, una giornata di scatti sul posto e una lezione di revisione


WORKSHOP  – FESTA DELLA MADONNA DELLE GRAZIE,  ARTENA (RM)

Lezione introduttiva
- 11 maggio 2024 (10-12)
Reportage sul campo – 18 maggio 2024
Lezione di revisione
- 25 maggio 2024 (10-12)

Nella storia del popolo artenese non vi è altro fenomeno così duraturo come quello della processione della Madonna delle Grazie di Montefortino ( antico nome di Artena ). In assoluto, nella zona dei Monti Lepini, è la Processione che per prima è stata rappresentata. La prima Processione si svolse il 19 maggio 1731, e da quel giorno ad oggi, il culto per la Madonna delle Grazie è cresciuto a dismisura fra gli abitanti di Artena.
All’inizio non vi era particolare devozione per questa Immagine, perché la titolare della Chiesa era la Vergine delle Letizie, ma poi la fede s’ingigantì per le richieste di grazia che, a detta dei richiedenti, venivano tutte esaudite.
Ogni artenese, ricco o povero che sia, sente il dovere di donare qualcosa alla “sua” Madonna delle Grazie. Alcuni lo fanno per grazia ricevuta, altri invece in segno di affetto verso Maria Vergine. Nel 1744 furono stabiliti alcuni punti fondamentali che andavano rispettati durante la Processione e ancora oggi sono in vigore. Prima della Processione, la statua della Madonna deve essere adornata da una ragazza nubile, con un vestito di broccato e con un manto sontuoso; inoltre la deve ricoprire di collane e braccialetti d’oro donati dal popolo. Quindi, la vergine deve essere posta su un’apposita macchina, pronta per “uscire” dalla Chiesa. Nello stesso anno si stabilì l’ordine della Processione: apre il corteo il tamburino che scandisce il tempo dei passi; seguono immediatamente lo stendardo retto dai bambini più piccoli, vestiti dalle mamme da Angioletti, da fratini e da suorine; quindi le comunicande vestite di bianco; subito dopo una schiera di paggetti ( istituiti nel nome del SS. Sacramento da Suor Luisa Carbone nel 1915 ); poi vengono le ragazze vestite di bianco con un nastro celeste, quindi le spose e tutte le altre donne. A partire dal 1857 durante la Processione, per la prima volta furono introdotti i personaggi degli infioratori (i cristi infiorati) che avevano il compito di addobbare con i fiori la cappella nella piazza principale, al centro della quale gli stessi infioratori realizzavano un pannello di fiori che riproduceva un mistero della Vergine. Non più pannelli stabili ma mobili, in modo che tutti i cittadini potessero ammirarli. Nel 1861 gli organizzatori fecero eseguire un pannello che non fosse più stabile, ma che potesse essere trasportato affinché tutti potessero vederlo. Da allora nacque l’idea di ornare i Cristi delle confraternite con una moltitudine di fiori. Questa arte fu poi appresa da un membro di ogni confraternita che l’ha tramandata nel corso di questi 139 anni, ai figli, ai nipoti, ai pronipoti. Nata come puro abbellimento per festeggiare la sacralità del rito, con il passare degli anni questa tradizione si è sviluppata fino a diventare parte essenziale della Processione che, oltre ad essere suggestiva, offre uno spettacolo unico di amore, di fede e di folclore religioso.
Nel 1944 il santuario dove si trovava la statua venne bombardato e rimase in piedi solo la nicchia della Madonna, motivo in più per i fedeli di credere che la statua sia miracolosa.

La festa dedicata alla Madonna delle Grazie di Artena si celebra ogni anno, ininterrottamente dal 1731, il Sabato vigilia della terza Domenica del mese di Maggio. La Sacra Immagine “uscirà” dalla Chiesa di Santa Maria delle Letizie, e attraverso le vie del Centro Storico di Artena, giungerà fino alla parte nuova della città. A tarda sera la Statua della Madonna delle Grazie “risalirà” fino alla Chiesa di Santa Croce, dove resterà esposta per una settimana. La Domenica successiva  la Sacra effige sarà “ricondotta” nella Chiesa di Santa Maria delle Letizie, dove resterà celata per un intero anno.

La Madonna delle Grazie è una festa molto sentita dagli artenesi nonostante la patrona sia Santa Maria Maddalena. La processione si svolge dal 1731. La madonna è venerata nel paese dal XV secolo, quando fu trovata la Statua della Vergine delle Grazie, probabilmente trafugata da banditi in qualche chiesa del Napoletano e abbandonata ad Artena. La statua, durante tutto l’anno, non è visibile. È possibile vederla solamente durante la settimana a lei dedicata.

https://www.youtube.com/watch?v=ys2o27AZ4RY
https://www.youtube.com/watch?v=x2RLkmolOso

Chi avesse la possibilità di recarsi ad Artena nei giorni precedenti avrà gli organizzatori a disposizione per qualsiasi curiosità, partecipazione ad alcuni preparativi etc.

PARTENZA da Roma 18 maggio ore 10
ARRIVO ad Artena ore 11 presso la casa dei confratelli
INIZIO processione chiesa S. Maria ore 17
FINE processione chiesa S.Croce ore 23

La più grande partecipazione da parte dei fotografi all’interno dei preparativi per la processione è assistere alla realizzazione dei cristi infiorati insieme ai confratelli. Raccontare il backstage di una tradizione così antica è importante per poterne capire la devozione.


Gli orari ed i luoghi di ritrovo possono variare in base alle condizioni climatiche ed a eventuali imprevisti organizzativi.


Insegnanti


Corsi disponibili

Fascia oraria Data di inizio Disponibilita'
Sessione Primavera 2024
Cocullo - | Valentina De Santis 20/04/2024 ISCRIVITI
Artena - | Valentina De Santis 11/05/2024 ISCRIVITI


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