Sara Palmieri_4

Corso ALLA RICERCA DEL TEMPO PERDUTO VOL.II

Inizio lezioni: dal 23 ottobre 2019
Docente: Sara Palmieri

Lezioni: 8

Ore: 16
Orario: mercoledì 21-23
Numero massimo di partecipanti: 8
Costo: € 300

“Basta che un rumore, un odore, già uditi o respirati un tempo, lo siano di nuovo, nel passato e insieme nel presente, reali senza essere attuali, ideali senza essere astratti, perché subito l’essenza permanente, e solitamente nascosta delle cose, sia liberata, e il nostro vero io che, talvolta da molto tempo, sembrava morto, si svegli, si animi ricevendo il celeste nutrimento che gli è così recato.”
Traendo ispirazione dal viaggio alla scoperta del passato di Proust, secondo il quale l’introspezione è collegata alla ricerca artistica, e la letteratura l’unico modo per conoscere la realtà e appunto se stessi, in quanto salva il passato dall’oblio, useremo lo strumento fotografico con lo stesso intento, partendo da un immagine, un oggetto preciso, per ricostruire una memoria e salvarla dall’essere perduta.
Lo faremo concentrandoci sul concetto di ricostruzione di una ‘falsa memoria’. I partecipanti saranno invitati ad interagire con una specifica foto presa da un archivio, un album, appartenente alla memoria di qualcun altro, che sceglieranno istintivamente: da qui ricostruiranno una ‘possibile’ storia, tra realtà e finzione, intrecciando memorie personali ed immaginazione. Partendo dalla convinzione che la memoria non è solo la registrazione di qualcosa che è accaduto, ma piuttosto il modo in cui percepiamo il passato, e che ogni oggetto che ci arriva dal passato è il silenzioso testimone di qualcosa che è successo, questo percorso intende portare i partecipanti a compiere un viaggio introspettivo ed allo stesso tempo immaginifico.
Il corso, teorico e pratico, fornirà stimoli presi da diverse discipline come poesia, filosofia, arte contemporanea, fumetti, storie popolari.
Partiremo dall’analisi di alcuni artisti che lavorano con la manipolazione delle immagini e costruiscono storie partendo da foto trovate o album di famiglia, per arrivare a concentrarci su un lavoro pratico in cui sperimenteremo come un immagine può contenere infinite memorie, che possono svelare qualcosa in più di noi stessi.



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