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Orientamento ai corsi di ottobre 2020 - Dal 21 al 24 settembre - Officine Fotografiche Roma

OPEN DAYS - 21 - 24 settembre

Dal 21 al 24 settembre ritornano gli OPEN DAYS incontri di orientamento ai corsi di fotografia in partenza a metà ottobre.

Durante le giornate gli insegnanti presenteranno i corsi e risponderanno ai vostri dubbi/domande.

Le lezioni sono su PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA – vi potete prenotare scrivendo a: of@officinefotografiche.org – ci sono massimo 10 posti liberi a corso.

Ecco il programma:

LUNEDì 21 SETTEMBRE

eventi in presenza, massimo 10 persone:

ore 18:00 – Fotografia base / Intermedio con Manuel Guffanti

ore 19:30 – Reportage con Gaetano Di Filippo

ore 19:00 – Fotografia base / Intermedio con Alessandro Prinzivalle

 

 

Eventi in streaming, massimo 100 persone:

ore 19:15 – Fotografia base streaming / intermedio streaming con Alberto Di Cesare

https://us02web.zoom.us/j/83554189565 

ore 19:45 – Laboratorio di paesaggio urbano con Massimo Siragusa

https://us02web.zoom.us/j/88283881533

 

MARTEDì 22 SETTEMBRE

eventi in presenza, massimo 10 persone:

Ore 18:45 – Fotografia per ragazzi con Simona Filippini

Ore 18:30 – Fotografia base / intermedio con Alessandro Prinzivalle

Ore 19:00 – Illuminazione con Fabrizio Zampetti

Ore 19:30 – Lightroom / Photoshop con Daphne Tesei

Ore 20:00 – Fotografia Base / Intermedio con Fabrizio Zampetti

 

MERCOLEDì 23 SETTEMBRE

eventi in presenza, massimo 10 persone:

Ore 18:30 – Fotografia base / intermedio con Manuel Guffanti

Ore 19:00 – Fotografia street / street avanzato con Stefano Mirabella

Ore 19:30 – Videomaking con Roberto Nieddu

Ore 19:30 – Montaggio video con Andrea Tarquini

Ore 20:00 – Videomaking avanzato con Roberto Nieddu e Andrea Tarquini

 

GIOVEDì 24 SETTEMBRE

eventi in presenza, massimo 10 persone:

Ore 18:30 – Analisi critica con Augusto Pieroni

Ore 18:45 – Master SHOOT! con Lina Pallotta

Ore 19:00 – Reportage / Reportage avanzato con Alberto Di Cesare

Ore 19:00 – Master Videogiornalismocon Stefano Liberti

Ore 19:15 –  Master Firma Visiva con Augusto Pieroni

 

Eventi in streaming, massimo 100 persone:

Ore 20:00 – Fotografia base streaming / intermedio streaming con Manuel Guffanti

https://us02web.zoom.us/j/85355111365

 

Se siete impossibilitati a partecipare comunicatecelo tempestivamente.

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Presentazione editoriale - giovedì 12 marzo ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Una momentanea eternità - viaggio in una terra straniera

di Marco Scataglini
Edito da Kelidon in collaborazione con l’editore Penne e Papiri

Giovedì 12 marzo alle 19 presentiamo a Officine Fotografiche Roma il libro “Una momentanea eternità – Viaggio in una terra straniera” di Marco Scattaglini.

Da oltre cinque anni giro per l’Italia centrale, tra Toscana, Lazio e Umbria in cerca di siti abbandonati, casali diruti, città morte, necropoli di antichi popoli, segni del passaggio della Storia, graffiti, cippi confinari, tutto un mondo che ha un’anima da mostrare, e storie da raccontare.

Storie minime, storie che nessuno si prenderebbe la briga di raccontare, altrimenti.

Ci son molti modi di guardare a una testimonianza del tempo che passa: c’è il modo dello scienziato e del ricercatore, in particolare dell’archeologo, che tenta di interpretare un luogo per trarne informazioni e insegnamento; c’è il modo del poeta, che se ne serve per raccontare, attraverso quel luogo, lo spirito universale; e c’è il modo del fotografo, che lo ritrae per descrivere le proprie sensazioni, per raccontare quel luogo come simbolo, come metafora dei propri pensieri e delle proprie emozioni.

Il mio interesse si è rivolto a questi luoghi in quanto simboli di quella “terra straniera” che è il tempo, come sostiene David Lowenthal nel suo saggioTime is a foreign country”, e nello sceglierli ho evitato al contempo di percorrere distanze superiori a 90 chilometri dal luogo in cui abito e lavoro (Tuscania, in provincia di Viterbo).

Volevo sentirli parte del mio mondo, saperli vicini, raggiungibili, domestici. Avere con loro un rapporto continuo, ripetuto, entrare in empatia: cosa impossibile se le distanze diventano importanti e onerose. E visto che ho viaggiato sempre su un’auto a metano, in questo modo ho anche ridotto il più possibile le emissioni inquinanti: in un’epoca di turismo frettoloso e insostenibile a livello ambientale, mi sembrava importante fare una scelta del genere.

Tra le scelte fatte anche quella di ricorrere esclusivamente alla fotografia analogica, e stenopeica in particolare: alla fine mi son ritrovato con oltre 400 i rulli scattati e circa 8000  negativi archiviati, più un totale di almeno 2000 negativi di carta utilizzati nelle fotocamere stenopeiche autocostruite, il che porta, considerando i tempi di esposizione di ciascuna foto (quasi sempre superiori al secondo, più spesso oltre il minuto e non di rado, nel caso delle foto stenopeiche, intorno a 30 minuti-un’ora o più), a una stima di circa 4-5000 minuti complessivi di ripresa, che è come scattare senza sosta per oltre 70 ore, cioè tre giorni, notte e dì! Questo senza considerare tutti i tempi accessori: raggiungere i luoghi, preparare la ripresa, poi sviluppare i rulli o le lastre, e così via.

Elliot Erwitt, grande fotografo di reportage, sosteneva (scherzando ma non troppo) che per realizzare anche il suo lavoro più complesso non aveva impiegato più di 5 secondi: considerando che il tempo di scatto medio per un fotografo di reportage è di 1/125 di secondo, in 5 secondi ci sono ben 625 foto!

Ecco, io mi sono mosso in direzione “opposta e contraria” per dirla con De Andrè. Ora il progetto è diventato un libro fotografico che raccoglie una selezione delle foto che reputo più significative. Sono luoghi che esprimono appunto il concetto del passato, nelle sue varie declinazioni: luoghi del lavoro, della quotidianità, della fede, luoghi della morte. Soprattutto luoghi dell’abbandono, perché spesso non ce ne rendiamo conto ma, accanto al nostro mondo, esiste un mondo parallelo che abita i nostri stessi luoghi, ma in un tempo diverso. E questo mondo parallelo ho cercato di esplorarlo grazie alla fotografia.

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Incontri con Kailas Viaggi - Giovedì 27 febbraio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

RINVIATO| - Incontro con le guide Kailas

A seguito dell’ordinanza della Regione Veneto che consiglia di limitare gli spostamenti fuori dalla regione, siamo costretti ad annullare la serata con Giovanni Dalla Valle di Kailas sulla Patagonia, prevista il prossimo giovedì 27 febbraio. L’incontro sarà riproposto appena possibile.
Continuate a seguirci per essere aggiornati sulle nostre iniziative.


 

Giovedì 27 febbraio alle 19 Kailas Viaggi torna ospite nella sede di Officine Fotografiche Roma per presentare la Patagonia, terra di confine, terra di estremi e luogo mitico per gli amanti della Natura e del trekking.

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Incontro - venerdì 14 febbraio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Mario Cresci in conversazione con Augusto Pieroni

Venerdì 14 febbraio alle 19 a Officine Fotografiche Roma Mario Cresci in conversazione con Augusto Pieroni parlerà del proprio repertorio autoriale dagli anni ’70 a oggi. Sarà inoltre proiettato il video “Cronistorie” (durata 20′) e introdotto il recentissimo libro “Segni Migranti” pubblicato da Postcart.

Ingresso libero.

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Presentazione editoriale - venerdì 31 gennaio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Manuale di sopravvivenza per Fotografi

di Federico Montaldo
casa editrice Emuse

Venerdì 31 gennaio presentiamo a Officine Fotografiche Roma il libro
“Manuale di sopravvivenza per fotografi” di Federico Montaldo.
La presentazione anticipa il workshop “Fotografia&Diritto” di sabato 1 febbraio 2020.

«Qui non si può fotografare!». «Questa immagine non la puoi pubblicare!» «Se pubblichi su Facebook, le foto diventano di proprietà di Facebook!»
In un’epoca di diffusione e condivisione continua di immagini, a tutti è capitato di sentire queste frasi, oppure di domandarsi cosa è lecito e cosa è vietato fotografare, cosa è permesso pubblicare sui social, su un sito, in un libro e per quali fotografie dobbiamo essere autorizzati.
Questo manuale vi aiuta a comprendere cosa e come potete (o non) liberamente fotografare, quali sono le regole sul ritratto fotografico, quale uso potete legittimamente farne, quali sono i vostri diritti e quali gli obblighi da rispettare e come è consigliato attrezzarsi per evitare brutte sorprese.
Se non vi è ancora capitato, non temete, vi capiterà!

FEDERICO MONTALDO
Nasce a Legnano, nel 1961. Vive e lavora a Genova. E’ avvocato, specializzato in diritto, civile e commerciale. E’ abilitato al patrocinio davanti alle Giurisdizioni Superiori. E’ stato docente presso la Scuola di Specializzazione per le professioni legali (SSPL), presso Università Studi di Genova. E’ tra i docenti collaboratori della Scuola forense “Mauro de André”. Ha al suo attivo numerose pubblicazioni in riviste giuridiche sui temi di propria competenza. E’ in corso di pubblicazione il libro dal titolo “Manuale di sopravvivenza per fotografi” (Ed. Emuse) sugli aspetti giuridici della fotografia. 

Comincia a fotografare negli anni ’80. Predilige temi legati alla fotografia sociale e di sociologia visuale. E’ membro dell’Associazione culturale 36° fotogramma di Genova, con la quale realizza varie iniziative legate alla fotografia ed alla sua diffusione della cultura fotografica, anche in collaborazione con enti e istituzioni culturali pubblici eprivati.Unisce all’attività fotografica quella di curatore di mostre.

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Presentazione editoriale - Giovedì 16 gennaio 2020 ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Il Reportage - Incontri di Fotogiornalismo - 10 anni

Giovedì 16 gennaio 2020 alle 19 presentiamo l’ultimo numero della rivista Il Reportage che con questo numero festeggia i dieci anni di attività. Era il gennaio 2010 quando nelle librerie italiane comparve il primo numero;  oggi, gennaio 2020, usce col numero 41, un numero di grande importanza e di considerevole qualità.

Per rendersene conto è sufficiente dare un’occhiata alla copertina, dove campeggia una foto del fotografo russo Dmitri Markov, che da tempo si occupa della vita dei ragazzini russi.

Ogni foto del suo portfolio interno racconta – come piace a noi – una storia. Anche il secondo portfolio, firmato da Denis Meyer, alla sua seconda apparizione su Reportage, è di grandissimo livello. Meyer è andato nell’Albania settentrionale ed ha esplorato con la sua macchina fotografica la comunità dei discendenti dell’antico popolo degli illiri.

Contraddistinto dallo stelloncino dei 10 anni, il nuovo numero di Reportage si apre con l’intervista di Maria Camilla Brunetti all’inviata di “Presa diretta”, Giulia Bosetti. La quale si racconta e spiega come il giornalismo d’inchiesta possa avere un ruolo fondamentale nel miglioramento della politica e della società.

La lunga striscia di reportage è inaugurata da un’altra celebre firma del giornalismo italiano, vincitrice di numerosi premi con la sua inchiesta sul clan dei Casamonica, Floriana Bulfon. La quale ci parla del sistema di discariche abusive e dell’incendio dei rifiuti al Nord, una sorta di nuova Terra dei fuochi, ubicata nella Pianura padana e creata grazie alla connivenza tra imprenditori senza scrupoli e intermediari della criminalità organizzata.

A questo reportage se ne contrappone un altro, che viceversa racconta una storia di segno positivo, firmato da Angelo Mastrandrea (le foto sono di Fabio Itri). Si tratta dell’avvio della lotta al caporalato a Rosarno, grazie all’assunzione diretta degli immigrati da parte di piccoli produttori che garantiscono il rispetto della legalità e dell’ambiente, mentre una Ong garantisce la disponibilità di abitazioni salubri. Il progetto si chiama Spartacus.

Un’altra vicenda a lieto fine il fotografo Marco Sconocchia l’ha trovata addirittura a Corviale, il palazzone alla periferia di Roma, noto più che altro per essere il regno dello spaccio e della criminalità. La storia che Sconocchia racconta con testo e foto è quella di Luca, che vive nel “Serpentone”, ma che dopo anni di emarginazione è riuscito a sfondare nel mondo della musica trap, diventando uno stretto collaboratore del cantante Achille Lauro.

Dall’Italia ci spostiamo poi all’estero, per l’esattezza in Macedonia, dove il fotografo Luciano Baccaro ci mostra la “vita lenta” della Macedonia. Segue quello che possiamo chiamare un autentico scoop, ovvero la scoperta – con nome e cognome – del guidatore del carro armato che durante la Guerra civile spagnola schiacciò inavvertitamente la grande fotografa Gerda Taro, compagna di vita e di lavoro di Robert Capa. A testimoniare la triste vicenda è la figlia di un collega carrista, anch’egli militante delle Brigate internazionali ad Albacete, che si trovava sul luogo dell’incidente quando successe. L’autore del racconto e delle foto è Raùl Moreno, che ad Albacete è nato.

Giuliano Battiston scrive invece dal Bangladesh, dove da qualche tempo è esploso il fenomeno di una nuova droga, la yaba, un mix di metanfetamina e caffeina prodotta nel Myanmar, che sta mietendo numerose vittime. Emanuela Zuccalà e Valeria Scrilatti sono invece andate in Mozambico, dove – tra l’altro – hanno scoperto il Grande Hotel di Beira, un albergo costruito negli anni Cinquanta, ma presto abbandonato per i costi e la mancanza di clienti. Oggi è occupato da milleottocento abusivi, che vivono in una struttura totalmente fatiscente che potrebbe crollare da un momento all’altro. L’ultimo reportage ci porta in Argentina, dove il movimento femminista per l’aborto legale ha assunto dimensioni rilevanti. Che le cose stiano rapidamente cambiando a favore di una riforma della legge che lo vieta ce lo testimonia la giovane cronista Serena Chiodo.

Non mancano, naturalmente, le due pagine di recensioni librarie, la rubrica “Un autore un libro” di Maria Camilla Brunetti con l’intervista – questa volta – a Paola Caridi, nonché quella di Valerio Magrelli. L’editoriale del direttore Riccardo De Gennaro è dedicato alla storia dei dieci anni di Reportage, mentre il racconto è del poeta Carlo Bordini, che ha un romanzo “porno” nel cassetto. La foto vintage è un omaggio alla scrittrice francese Marguerite Yourcenar, che esattamente 40 anni fa fece ingresso all’Académie française, la prima volta per una donna.

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Presentazione editoriale - Giovedì 9 gennaio ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Volti della canapa

di Maria Novella De Luca
modera l'incontro Marco Pinna - redattore National Geographic Italia

Giovedì 9 gennaio 2020 alle 19 a Officine Fotografiche Roma – presentiamo il libro “I volti della Canapa” di Maria Novella De Luca. Modera l’incontro Marco Pinna, redattore del National Geographic. Interverranno: Dott. Pierangelo Cifelli, neuroscienziato e ricercatore dell’Università La Sapienza di Roma. Claudia Luttazi testimonianza di cura con cannabinoidi

Un viaggio italiano lungo anni. Un progetto che attraversa la penisola da nord a sud raccontando storie di uomini e donne che utilizzano la cannabis come terapia per mantenere o raggiungere un livello di vita qualitativamente dignitoso.

I Volti della canapa” è il libro di Maria Novella De Luca, fotoreporter “emozionale” che per anni ha raccolto testimonianze e catturato sensazioni di chi ancora oggi lotta per il diritto alla cura.

Il volume, edito nel maggio 2019 da Crowdbooks, è una dispensa di scatti che riflettono la quotidianità, accompagnati da parole di affetto e amicizia: sentimenti che, nel tempo, sono indissolubilmente maturati.

Con la prefazione di Marco Pinna – redattore e photoeditor del National Geographic Italia – e del Sen. Luigi Manconi, gli interventi di medici, farmacisti, specialisti e associazioni, il lettore viene introdotto dapprima nella realtà medico-scientifica, per poi scendere, accompagnato per mano, nella delicata sfera delle patologie e dei pazienti.

Un reportage dalle tinte umane e profonde, che coglie scorci di quotidianità nello sguardo di chi ha deciso di intraprendere un percorso complesso dettato dalla necessità di una migliore qualità di vita, contrapposto alle difficoltà di prescrizione, di costo e di reperimento dei medicinali a base di cannabis terapeutica.

Dall’irruzione della malattia, al miglioramento della qualità di vita, alle lotte per il diritto a stare meglio: Maria Novella parla per immagini e sensazioni, ripercorrendo le storie di Claudia, Andrea, Serena, Elisabetta e tanti altri che, grazie agli effetti farmacologici di una delle piante più discusse del secolo, riescono ad alleviare le sofferenze di gravi patologie.

L’uso medico della cannabis ha un effetto analgesico nel dolore cronico di natura neurologica o legato a diverse patologie come fibromialgia, sclerosi multipla, epilessia; aiuta nel glaucoma; lenisce le nausee causate da chemio o altre terapie.

Purtroppo, però, sono ancora poche le regioni italiane che, ad oggi, hanno introdotto provvedimenti sostanziali per l’erogazione dei farmaci a base di cannabis. “I volti della canapa” analizza in maniera facile ed esaustiva i primi timidi passi del cambiamento e la disomogeneità legislativa che ancora caratterizza il Bel Paese.

Il risultato è un racconto fotografico emozionante e coinvolgente, in grado di dare voce non solo alle difficoltà “burocratiche”, ma anche a realtà che possono essere di incoraggiamento, speranza e lotta per il diritto alla cura.

I volti della canapa” è il toccante viaggio fotografico di Maria Novella De Luca attraverso gli occhi di persone comuni. Storie di persone che si vogliono bene e che lottano per loro stessi: nella legalità, al fianco di scienza e medicina.

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Incontro - giovedì 19 dicembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Alla ricerca del margine nella città contemporanea

a cura di Gaetano di Filippo

Giovedì 19 dicembre ore 19 a Officine Fotografiche Roma presentiamo  «Alla ricerca del margine nella città contemporanea» è un progetto che nasce all’interno di un gruppo di lavoro organizzato e coordinato dal curatore Gaetano Di Filippo, nell’ambito dei propri corsi di fotografia documentaria presso Officine Fotografiche a Roma.

L’idea di esplorare il margine della città attuale dal punto di vista non solo geografico, fisico e strutturale ma anche e soprattutto da quello delle implicazioni sociali che ne conseguono, ha originato quest’indagine fotografica collettiva che guarda ad alcune aree emblematiche di Roma come realtà rappresentative di uno sviluppo non sempre razionale e sostenibile.

Ciascuno dei fotografi è partito dai propri percorsi quotidiani ed ha cercato di porre attenzione a ciò che proprio nel quotidiano sfugge ad ogni considerazione, cercando di analizzare, senza alcuna pretesa di esaustività, l’idea di limite, di margine, un nuovo concetto di confine, e gli spazi che gli si configurano attorno.

Al progetto è stato deciso di dare la forma del libro fotografico; un libro diviso in capitoli, ciascuno dedicato ad una zona di Roma ed all’autore che vi ha lavorato, oltre ad una parte centrale nella quale è stato dato spazio alle immagini realizzate durante due momenti di lavoro collettivo.

In queste occasioni, oltre a fotografare, si è discusso sul campo di come affrontare il tema centrale del progetto in aree della città con le quali nessuno degli autori aveva avuto un rapporto in precedenza, svelando così una nuova attenzione, quella di chi deve confrontarsi ex novo con la realtà che lo circonda.

Con il risultato di tentare di tracciare una nuova mappa della città contemporanea, vista con occhi più attenti e consapevoli.

Orazio Ciarlante, classe 1963, si occupa di fotografia per passione dal 1979. Ha cominciato con la pellicola e camera oscura, si è preso qualche pausa e ha ripreso da qualche anno con continuità. Non ama fotografare senza uno scopo preciso e predilige linguaggi espressivi semplici.

Paolo Costantino è nato a Roma, dove vive, 61 anni fa. È medico di professione, e fotografo per passione, che condivide con alcuni amici e approfondisce attraverso nuovi corsi e workshop.

Sandro Luciani è nato a Roma 52 anni fa. Il colpo di fulmine con la fotografia è avvenuto con la prima comunicone quando ha ricevuto in regalo una Polaroid. Continua a fotografare per passione e ad approfondire la fotografia attraverso corsi, workshop ed esperienze collettive sul campo.

Fabio Martino è nato a Roma nel 1967. Comincia a fotografare all’età di 15 anni con una Mamiya NC 1000 e da quel momento la fotografia diventa il suo modo per interpretare la realtà circostante. E’ fotografo professionista, editor e responsabile della post produzione video presso un network TV nazionale.

Stefano Tanturli è nato a Roma 58 anni fa. Nel 1976 comincia per curiosità ad utilizzare la Voigtlander del padre, oggi  fotografa per rimanere vivo dentro. Con la fotografia ha realizzato progetti sociali e partecipato a spedizioni archeologiche.  È stato finalista all’edizione 2010 del National Geographic contest nella categoria “Luoghi” con uno scatto su Matera.

Nato a Roma nel 1964, Gaetano Di Filippo è un fotografo giornalista e documentarista dal 1989; durante la sua carriera professionale ha collaborato con numerose agenzie fotogiornalistiche e testate italiane ed estere.

Negli anni più recenti, dal 2009, si è dedicato all’insegnamento in corsi di fotografia documentaria, di reportage e narrazione per immagini. Tiene regolarmente workshop di fotografia in Italia e all’estero.

E’ il fondatore dell’Associazione Sali d’Argento, dedita alla divulgazione della tecnica e della cultura fotografica, dell’immagine analogica e della camera oscura con sede ad Alfedena (AQ), per la quale cura ogni anno mostre fotografiche ed eventi legati alla fotografia e non solo.

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Talk con Laia Abril e Lina Pallotta - venerdì 13 dicembre ore 19 - Officine Fotografiche Roma

Incontro con la fotografa Laia Abril

Laia Abril sarà ospite a Officine Fotografiche Roma, venerdì 13 dicembre alle 19,  per un talk aperto a tutti dove, in compagnia di Lina Pallotta, racconterà al pubblico i suoi progetti editoriali e la sua esperienza come fotografa.

Sabato 14 e domenica 15 dicembre Laia Abril terrà un workshop a Officine Fotografiche Roma previsto all’interno del Master SHOOT – Narrazione e ricerca di Lina Pallotta.


Laia Abril (Barcellona, ​​1986) è una fotografa, bookmaker e artista visiva di Barcellona. Dopo essersi laureata in giornalismo a Barcellona e aver studiato fotografia a New York si è iscritta alla residenza di artisti di FABRICA dove ha lavorato per COLORS Magazine come redattore creativo e fotografa dello staff per 5 anni.

I suoi progetti sono stati mostrati a livello internazionale e il suo lavoro è ospitato in collezioni private e pubbliche, tra cui il Musée de l’Elysée, il Museo Winterthur in Svizzera o il MNAC di Barcellona.
Nel 2015 è stata nominata per il Foam Paul Huf Award e la Joop Swart Masterclass nel 2014, è stata premiata con il Premio Revelación PhotoEspaña e Madame Figaro – Rencontres Arles per la sua mostra A History of Misogyny, chapter one: On Abortion.

Ha auto-pubblicato Thinspiration nel 2012, Tediousphilia (Musée de l’Elysée, 2014) e The Epilogue (Dewi Lewis, 2014), che è stato acclamato e shortlisted per il ParisPhoto-Aperture First Book Award, Kassel PhotoBook Festival e Photo España Best Book Award.
Il suo progetto di libro Lobismuller (RM, 2016) ha vinto il Images Book Award ed è stato presentato a Paris Photo 2016.
Sta lavorando a un nuovo progetto artistico intitolato On rape culture.

Per partecipare al workshop non è necessario essere iscritti al master.

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Proiezioni vincitori festival del Giornalismo digitale CALCATA 4.0 - Una nuova storia di resistenza e disobbedienza - 29 novembre ore 18.30 - Officine Fotografiche Roma

Baraccati - Incontro e proiezione

Venerdì 29 novembre ore 18.30 siete invitati a Officine Fotografiche Roma per l’iniziativa “BARACCATI” organizzata dalla  Rete #NOBAVAGLIO – PRESSing Liberi di essere informati in collaborazione con Officine Fotografiche e l’associazione DieciQuindici.

In proiezione “NON TACERE” il docufilm di Fabio Grimaldi e “DENTRO LE BARACCOPOLI NASCOSTE NEL CUORE DI ROMA” di Sara Giudice (Piazza Pulita), premiati al Festival di giornalismo digitale CALCATA 4.0 – Una nuova storia di resistenza e disobbedienza

All’incontro parteciperanno gli autori insieme ad Elisabetta Portoghese, ai giornalisti Roberto Monteforte e Marino Bisso. Saranno presenti l’urbanista Paolo Berdini; gli insegnanti Francesco Gori e Maretta Damiano; l’ex allievo Angelo Celidonio e altri ex collaboratori della scuola popolare all’Acquedotto Felice e amici di don Roberto.

 

Grazie a Mauro Biani per averci consentito di utilizzare il suo disegno.

 

I film in proiezione:

“NON TACERE”

Documentario che racconta la storia di vita di Don Roberto Sardelli e le vicende straordinarie della scuola 725, da lui fondata nel 1968 a Roma tra i baraccati dell’ ‘Acquedotto Felice’. (fonte: Archivi AAMOD)

“Dentro le baraccopoli nascoste nel cuore di Roma”

Lungo le sponde del Tevere vivono comunità e famiglie in stato di degrado e abbandono. Il viaggio in una Roma sconosciuta di Sara Giudice. (fonte: La7.it)